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Vivere il Centro Storico: “Degrado e violenza colpa del mancato divieto per i bivacchi”

Il comitato: "Fino a che non si proibirà l’asporto delle bevande queste zone saranno un grande paese dei balocchi"

“Come mai le situazioni di degrado e violenza nelle zone della cosiddetta movida sono divenute così frequenti? Come mai queste cose dieci anni fa non accadevano, almeno con questa frequenza?”. A chiederselo è il comitato Vivere il Centro Storico.

“Dieci anni fa, prima che venisse abrogato sotto il mandato dell’assessore Raspini – spiega il comitato – c’era un regolamento di polizia che proibiva il bivacco, mentre adesso il nuovo regolamento varato sotto la competenza dello stesso assessore lo consente. Questo vuol dire che i giovani comprano l’alcool nei bar o nei supermarket e vanno impunemente a berlo sulla strada. In questo modo non c’è alcun controllo su chi alza troppo il gomito e sulla loro età, la zona diventa un grande e rumoroso vespasiano con urina, feci e vomito dietro l’angolo e la Lucca del garbo diventa un lontano ricordo. Questa libertà incontrollata funge da richiamo per tutti i giovani della periferia che sovraffollano la zona perché sanno che qua possono fare ciò che vogliono senza alcun controllo e dal bere si passa facilmente alla droga, poi alle risse eccetera”.

I provvedimenti sindacali estivi sono semplicemente ridicoli – dice ancora Vcs – Si proibisce il consumo di alcool sulla strada se questo è contenuto in bicchieri di vetro o lattine, mentre lo si permette se contenuto in bicchieri di plastica. Come a dire che il vino è alcoolico nel bicchiere di vetro e diventa acqua minerale se contenuto in quello di plastica. Gli addetti alla sicurezza dei locali pubblici saranno completamente inutili perché il vero bar è la strada grazie alla legittimità del bivacco permesso da questa amministrazione e fino a che non si proibirà l’asporto delle bevande ed il bivacco queste zone saranno un grande paese dei balocchi. I vigili, sempre sotto il mandato dell’assessore Raspini, sono diventati 86 che è un numero decisamente ridicolo se paragonato alle dimensioni e alle caratteristiche del nostro comune”.

“Il regolamento di polizia locale – conclude Vcs – prevede che la sua attuazione sia affidata alla polizia municipale, la quale però alla 1 di notte smonta e quindi, dopo quell’ora, chi si è visto si è visto. Di sicuro la prossima amministrazione avrà molto da fare, non tanto per migliorare, quantomeno meno per ritornare a dove eravamo dieci anni fa“.

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