Quantcast

Salviamo la Manifattura: “Coima scava nell’immobile con autorizzazioni lampo”

Il coordinamento torna all'attacco: "Sospetta la velocità del via libera da parte del Comune"

Saggi in corso all’ex Manifattura Tabacchi: è quello che sostiene il comitato Salviamo la Manifattura, chiamando in casa Coima.

“Coima – è quanto dice il coordinamento – sta scavando e utilizzando l’immobile della ex- Manifattura per suoi interessi. E’ singolare come un privato possa utilizzare un immobile pubblico a suo piacimento con semplici autorizzazioni le cui modalità di rilascio sono degne d’interesse”.

Il coordinamento, ad avvallo delle sue considarazioni, cita gli estremi delle autorizzazioni: “Se controlliamo i tempi delle due pratiche si trova che la prima richiesta di esecuzione dei saggi è del 14 aprile e registrata al protocollo numeo 50188. La risposta di autorizzazione è del 14 aprile, stesso giorno, protocollo 50218; appena 30 numeri dopo – si spiega -. Considerando gli arrivi e le partenze dal protocollo fino alla metà di aprile e dieci ore al giorno, significa solo trenta minuti. In questo tempo così ristretto il documento è arrivato al protocollo, l’ufficio lo ha letto, l’ha diramato agli uffici competenti, l’istruttore assegnato ha istruito la pratica, il dirigente ha firmato l’autorizzazione e poi trasmesso al protocollo per l’invio ai richiedenti. Tutto in pochi minuti: niente male come efficienza. Stesso comportamento per ogni società o professionista che si rivolge al Comune?”.

Per Salviamo la Manifattura non si tratterebbe un caso, “perché anche la seconda richiesta di accesso all’immobile è del 20 maggio 2021, iscritta al protocollo numero 68637 e la risposta è nello stesso giorno, 20 maggio 2021 con protocollo numero 69213, appena dopo 576 numeri”.

“E’ anche pacifico che Coima sembra essersi rivolta alla Soprintendenza come pienamente legittimata a richieste sulla ex-manifattura – conclude il coordinamento – ma la cosa più strana è che l’autorizzazione è senza scadenza. Cioè Coima potrà eseguire saggi e indagini in ogni tempo e possiamo star tranquilli non finirà mai così potrà anche non condividere i risultati con l’amministrazione e peggio ancora con i possibili concorrenti se mai sarà dato seguito a questo scellerato project. Quindi mai sapremo se ciò che stanno trovando è un intralcio al loro progetto o, in altre parole, sono elementi di rilievo della nostra storia cittadina che sarebbe interessante sapere. Sorge un dubbio; c’è un ufficio Coima all’interno del Comune?”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.