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Un contributo dal ministero per la residenze universitaria dell’Imt Lucca foto

Oltre 4 milioni di euro alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Bertocchini: "Un bene privato in abbandono restituito alla pubblica utilità"

Lavori ‘avanti tutta’ e contributi ministeriali in arrivo per la nuova residenza universitaria della Scuola Imt Alti Studi che sorgerà in via Brunero Paoli.

Era una comunicazione attesa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: il Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) infatti ha confermato la concessione di un contributo di oltre 4 milioni di euro che l’ente di San Micheletto ha saputo intercettare partecipando ad uno specifico bando per la realizzazione di nuove residenze universitarie.

“È un grande giorno –  ha commentato il presidente Marcello Bertocchini – per la Scuola Imt, per la città e il territorio. Grazie ad un investimento specifico e mirato siamo riusciti, ancora una volta, ad attrarre ulteriori risorse, grazie alle quali la Scuola Imt potrà crescere. Prosegue quindi l’impegno della Fondazione nella sempre maggiore valorizzazione della scuola, la quale, con questa nuova struttura a disposizione, avrà la possibilità di perseguire obiettivi ancora più ambiziosi nei campi della ricerca e dell’alta formazione.

Un bene privato in stato di abbandono – prosegue Bertocchini – viene restituito ad un utilizzo di pubblica utilità e aggiunge un nuovo ‘tassello’ all’opera di graduale riqualificazione della parte est della città, una volta la più degradata, che, grazie all’azione della Fondazione Cassa di Risparmio, si presenta oggi ricca di spazi per l’arte, la cultura, la formazione. Si tratta di un’ottima notizia di cui avevamo veramente bisogno”.

“La Scuola Imt è cresciuta moltissimo in questi anni –  ha sottolineato con soddisfazione il direttore di Imt, Pietro Pietrini – sia nel numero di docenti, ricercatori e giovani allievi sia per le attività di ricerca, di formazione e di rapporti con le istituzioni del territorio. Siamo grati alla Fondazione Crl per questa nuova importante opera. Il sostegno della Fondazione è stato ed è fondamentale perché la Scuola Imt possa continuare a rafforzarsi sul piano nazionale ed internazionale”.

“La Scuola Imt –  ha proseguito Pietrini – è l’unica tra le sei scuole ad ordinamento speciale italiane a trovarsi in una città che non ha università, come Pisa per esempio. Questa unicità rende ancora più prezioso il ruolo della città nel riconoscersi nella scuola come propria istituzione universitaria. Siamo orgogliosi e fieri di essere l’università di Lucca e di portare Lucca nel mondo e il mondo a Lucca, con allievi che provengono da ogni parte del mondo. Da settembre riprenderà anche lo scambio con docenti e ricercatori da altri paesi. Abbiamo già due professori americani prenotati per un sabbatico di alcuni mesi nel prossimo autunno.”

L’immobile

La struttura, nel suo complesso, si compone di una serie di fabbricati che affacciano su via Brunero Paoli, in angolo con via del Bastardo, dotati di un ampio giardino confinante con il museo di Villa Guinigi. In tutto una superficie complessiva di circa 3590 metri quadri – 2300 occupati dal giardino e da aree da adibire a cortile – di cui la Fondazione è entrata in possesso acquistandola dalla Provincia Romana dei Frati Predicatori Domenicani.

La residenza universitaria

Sono già iniziati i lavori per dare vita a una residenza universitaria di tipo alberghiero, capace di ospitare circa 100 studenti, principalmente in camere a due posti, e dotata di una serie di spazi di aggregazione come zone di studio, di svago e una piccola cucina per ciascuno dei tre piani in cui è suddiviso l’edificio.

Un intervento che dovrebbe essere ultimato nell’arco di due anni e che consentirà alla scuola di proseguire il suo percorso di crescita ‘dimensionale’, non solo in termini di struttura. Con l’ampliamento delle possibilità di accoglienza infatti è programmato un progressivo aumento del numero delle borse di studio offerte ai dottorandi e, conseguentemente, un deciso incremento del corpo docente rispetto ai livelli attuali.

A Lucca arriveranno più studenti, più professori altamente qualificati e tanti benefici connessi per la città e il territorio. In poche parole inizia una nuova era per la scuola Imt.

L’investimento

Complessivamente l’intervento prevede una spesa di 9,8 milioni di euro, di cui 4,2 provenienti dal contributo ministeriale e i restanti 5,6 dalla Fondazione Crl

“La Fondazione – si legge in una nota – non solo ha attratto nuove risorse economiche, ma è anche riuscita a far ‘quadrare i conti’, rimodulando i propri impegni con la Scuola Imt e facendo sì che questo importante investimento non incida in nessun modo sulle erogazioni destinate a tutto il territorio”.

“Quasi 10 milioni in tutto dunque – dicono dalla Fondazione – grazie ai quali uno storico immobile in condizioni precarie, situato all’interno delle mura urbane, diventerà centro pulsante di vita, studio e socialità”.

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