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Lucca Summer Festival, si allontana l’ex Campo Balilla: spunta l’ipotesi di piazza Napoleone

Il Comune propone al patron D'Alessandro di non rinunciare ai concerti fissando un massimo di 2.500 spettatori ad evento

In piazza Napoleone, a settembre, tutti seduti. E’ questa l’ipotesi proposta dal Comune di Lucca per l’edizione 2021 del Summer Festival su cui però non c’è ancora un’intesa sicura con il patron Mimmo D’Alessandro che aveva previsto sì un’edizione diversa della manifestazione ma la sognava sugli spalti dell’ex campo Balilla e con almeno 6mila persone a spettacolo. Un cambio di programma che sarebbe dovuto a due ordini di motivi: il primo è quello relativo all’andamento dei contagi e all’emergenza della variante delta che da più parti fa prefigurare un peggioramento della situazione epidemiologica. Dall’altro c’è anche la ristrettezza dei tempi che si sono allungati in attesa delle autorizzazione necessarie per l’utilizzo dell’ex Campo Balilla, che a questo punto diventerebbe un’ipotesi remota.

“I posti a disposizione – ha detto l’assessore alla cultura, Stefano Ragghianti – sarebbero circa 2mila 500, tutti a sedere. Se il progetto andasse in porto, per l’occasione dovremo spostare il tradizionale mercato del centro storico e far combaciare i due eventi. L’incognita rimane sulle autorizzazioni dovute alla normativa anticontagio e le tempistiche strette“.

“A settembre bisogna ripartire – aveva dichiarato il patron Mimmo D’Alessandro -, sarà la prova del nove. Lo abbiamo dimostrato e lo dimostreremo anche stavolta: siamo un Festival affidabile e soprattutto sicuro”. La deadline per allestire l’area dell’ex Balilla era stata fissata a maggio, ma non era seguito niente.

L’idea era (e rimarrebbe) quella di un’edizione tutta italiana all’insegna, secondo le indiscrezioni, di artisti come Claudio Baglioni, Zucchero, Antonello Venditti: ma il cartellone era pensato per l’ex Balilla, in un’area da 6mila posti a concerto a cui accedere attraverso un biglietto speciale dove indicare un orario d’ingresso personalizzato così da evitare assembramenti durante l’afflusso ai cancelli in entrata e in uscita. Ipotesi che attualmente sembra essere stata scartata in favore di un evento più ‘ligio alle regole’, nella piazza centrale della città.

Rimane da capire se il poco tempo a disposizione per invitare gli artisti e la capienza limitata rendano davvero possibile lo svolersi di quello che da sempre è l’evento dell’anno. Possibile inoltre che il governo Draghi decida di ricorrere all’obbligo del Green Pass (tampone negativo nelle 48 ore prima, vaccino, oltre alla guarigione), per presenziare a eventi con capienza maggiore di quella attualmente consentita (mille posti all’aperto e 500 al chiuso). Incertezze anche sulla proroga dello stato di emergenza fino ad ottobre per prevenire la diffusione delle varianti. La decisione rimane allora nelle mani dello staff di D’Alessandro. Un confronto con il patron sul delicato argomento è programmato per la serata.

 

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