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Misericordia, l’archivio storico va verso l’apertura al pubblico grazie al progetto Cesvot

Tanti i volontari che hanno partecipato al recupero della storia cittadina attraverso il confronto e la condivisione di cultura diverse

Ognuno di noi è un archivio: custodiamo esperienze che riversiamo fuori al contatto col mondo esterno. È solo attraverso la condivisione culturale quindi che i processi di integrazione possono prendere sostanza e trasformarsi in progetti concreti.

In questo senso nell’ambito del progetto Eu Voice sul programma Asylum, migration and integration fund coordinato dal Cesvot ha permesso al Centro servizi volontariato Toscana di realizzare, insieme all’Arciconfraternita della Misericordia di Lucca l’attività di formazione Archivio, storia, cultura e confronto tra i popoli. Un percorso che ha messo in contatto partecipanti di diverse età, provenienze e culture che insieme hanno condiviso le proprie storie, della città e della confraternita per poi mettere in pratica il nuovo bagaglio culturale nelle tecniche di restauro, ripulitura e conservazione acquisite nell’arco dei quattro mesi di formazione e dare nuova vita a mobili e documenti cartacei custoditi nell’archivio della Misericordia.

Archivio che, come annunciato questa mattina (23 luglio) dal direttore generale Sergio Mura, mira nell’arco di pochi anni a diventare un luogo aperto e fruibile dalla cittadinanza e dal turismo religioso.

“L’idea della nostra associazione è quella di portare avanti questo percorso di catalogazione, valorizzazione e recupero del patrimonio artistico e culturale conservato nella sede della Misericordia per far rivivere, rinascere e conoscere il materiale accumulato dal 1544 nell’archivio e le opere di arte sacra custodite nell’oratorio alla cittadinanza – spiega Mura -. L’obiettivo è far conoscere questi ambienti e materiali anche ai fini di un turismo religioso che va profilandosi e renderlo accessibile al pubblico anche quando la Misericordia cambierà sede, magari dando un assaggio di quello che potrebbe essere già con la prossima notte bianca (se si farà). Ad ogni modo siamo già in contatto con la Fondazione Banca del monte per andare avanti con il restauro del patrimonio storico conservato qua ma ci auguriamo che progetti come questo possano andare avanti”.

Il progetto Archivio, storia, cultura e confronto tra i popoli ha visto la partecipazione di allievi comunitari e non comunitari come Manga Hassene dal Gambia, Michela Filmon dalla Romania ed Elena Benvenuti ai quali stamani il direttore generale della Misericordia ha consegnato l’attestato ma anche della guida turistica Antonella Marcucci, dello storico Francesco Niccoli, delle restauratrici Moira Colombini, Claudia Giostrella e Maria Argiero.

“L’obiettivo del progetto – nato nel 2018 ma partito da marzo scorso – era quello di creare, attraverso la formazione, spazi dove gruppi di cittadini comunitari e non potessero scambiare le proprie esperienze culturali per poi culminare nell’apprendimento e nella messa in pratica di tecniche volte al restauro del patrimonio storico conservato nell’archivio ma anche di formare i partecipanti nell’accoglienza al pubblico, in vista di una prossima apertura al pubblico della sala – ha aggiunto Isabella Del Carlo del Cesvot -. Le esperienze che gli allievi hanno acquisito in questi mesi potranno esser loro utili per trovare lavoro o per passare il testimone a nuovi volontari che avranno voglia di intraprendere questo percorso”.

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