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La Misericordia lascia il centro e si trasferisce nella nuova sede di Sant’Anna foto

Sarà l'ex Banco di Napoli ad accogliere la storica associazione

Si trasferirà nella sede dell’ex Banco di Napoli la Misericordia di piazza San Salvatore. Dopo aver acquistato l’immobile fuori porta Sant’Anna l’associazione ha infatti portato a termine lo studio di fattibilità con l’obiettivo di trasferire la propria sede operativa entro il prossimo giugno, per un’operazione complessiva da oltre 2 milioni di euro.

“La scelta di uscire da dentro le mura urbane è maturata nel corso degli ultimi anni per necessità legate alla ricerca di una sede più adeguata in grado di soddisfare meglio la logistica dei nostri servizi, aumentati nel corso del tempo – spiega il direttore generale Sergio Mura -. Non per ultimo anche l’eliminazione delle difficoltà dovute al continuo accesso con i nostri mezzi nel centro storico, con problemi di spazio e di parcheggio”.

Problemi che si sono materializzati, ad esempio, nelle 29 multe da inizio anno recapitate a una dipendente disabile per divieto di sosta. “Negli anni sono aumentati i nostri servizi – aggiunge il proposto Luca Papeschi -. Oggi con oltre 20 automezzi (nel 2010 erano solo 9) e giorni in cui si arrivano ad avere anche 23 uscite, non è più pensabile garantire un servizio rapido ed efficace. Non avere più il timore che le ambulanze in emergenza abbiano incidenti con i pedoni e mettere fine alle continue diatribe con la polizia per le continue multe dovute agli esposti presentati dai commercianti non può che sollevarci. Con il braccio operativo nella nuova sede poi, essendo collocata in un punto strategico come la prima periferia cittadina nella zona ovest, potremmo garantire un servizio migliore stando comunque vicino ai lucchesi rendendo più fruibili i nostri spazi per giovani, volontari e associazioni”.

A dare un forte impulso a un trasferimento che aleggia nell’aria da tempo è stato nel 2010 l’ex proposto Cesare Rocchi. “Ci abbiamo provato tante volte, anche con il Comune, a trovare sedi e fondi per spostare la nostra sede operativa fuori dal centro storico – spiega Rocchi -. Oggi finalmente possiamo annunciare che, grazie alle nostre forze e all’aiuto di qualche benefattore, siamo riusciti a dare forma a questo nostro progetto, con l’obiettivo di essere operativi nella sede di Sant’Anna entro un anno. Siamo di fronte a una svolta epocale che sono convinto avvicinerà tanti nuovi volontari che rendono possibili le nostre attività”.

Ma la sede di via Cesare Battisti rimarrà comunque vicina ai lucchesi. L’idea della Misericordia è infatti quella di riqualificare e valorizzare gli storici locali per metterli a disposizione dei cittadini. Nasce da qui la volontà di aprire alla città l’archivio storico, mettere a disposizione gli spazi alle associazioni che ne hann0 bisogno, aprire un centro per la distribuzione dei pacchi alimentari e vestiari, creare un asilo notturno, un pitstop per bambini e riattivare l’albergo per i pellegrini della Francigena, chiuso da un anno a causa della pandemia.

“Nell’oratorio e negli archivi abbiamo conservato un patrimonio inestimabile dal 1540 a oggi – aggiunge Papeschi -. Per restituirlo alla cittadinanza servono fondi che cercheremo di ottenere da un crowfounding o dall’aiuto di qualche benefattore. Oltre agli archivi vorremo poi aprire uno spazio giovani o anziani e cedere gli spazi alle associazioni che hanno bisogno di una sede. Puntiamo, insomma, a trasformare quella che da decenni è la nostra casa, in un punto di riferimento socio-culturale per la città”.

La nuova sede operativa

La nuova sede di Sant’Anna avrà due accessi, da via Catalani e da via Luporini e sarà distribuita su tre piani. Il piano interrato sarà adibito a magazzino, con la zona laterale costituita da impianti tecnici e autorimessa per una superficie di 420 metri quadri. Al piano terra saranno sistemati i locali di servizio e ricreativi per una superficie di 550 metri quadrati mentre al primo piano saranno collocati uffici, dormitori e spazi per i volontari, su una superficie di 850 metri quadrati.

Oltre al sistema trasporti collegati alla centrale operativa del 118 saranno trasferiti nella nuova sede i trasporti ordinari e socio sanitari, gli ambulatori medici e infermieristici, le attività formative e la sala convegni e formazione.

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