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L’ex assessore Marchini lancia un nuovo movimento civico: “A Lucca serve concretezza” foto

Si chiama “Impegno civico per Lucca” ed è già al lavoro per le prossime elezioni. Presentato il manifesto con 14 firmatari

“Impegno civico per Lucca”. È questo il nome del nuovo movimento civico nato dall’idea dell’ex assessore Celestino Marchini, silurato lo scorso marzo dopo la sua mancata partecipazione alla seduta della giunta che doveva esaminare l’ultima proposta di project financing di Coima e Fondazione Crl sulla manifattura.

Un gruppo che si definisce liberal-progressista-democratico, pronto a presentarsi alle prossime elezioni. Questa mattina (30 luglio) è stato presentato il manifesto, che ha 13 firmatari: oltre a Celestino Marchini, ci sono Barbara Bendinelli, Marco Brancoli Pantera, Duccio Casini, Maurizio Dinelli, David Ferroni, Alessandra Guidi, Rossana Guidi, Leonardo Martini, Ezio Passaglia, Andrea Pini, Riccardo Rossi, Alessandro Sesti e Roberto Spinelli.

Celestino Marchini racconta com’è nato il progetto: “Se tutto fosse filato liscio – rivela l’ex assessore -, tra un anno avrei lasciato la politica. Malgrado abbia finito con un anno di anticipo, ho portato a termine il programma elettorale. Il mio modo di agire si è sempre riassunto in una parola: concretezza. Poi c’è stato il siluramento, i calcoli sulla manifattura non mi tornavano. Dopo il 25 maggio sono tornato a casa a fare il pensionato, ho ricevuto tanti messaggi di solidarietà e attestati di stima. Tanti mi hanno chiesto: ‘Che fai, ti fermi qui?’. Ciò mi ha portato il 14 giugno a scrivere un post con l’idea di nascita di un movimento civico con al primo posto l’etica e il lavoro per la città. Dal 14 giugno ho iniziato a contattare diverse persone: ho fatto anche incontri di 3/4 ore, alla gente piaceva questa idea per migliorare la città con un progetto a 360 gradi. Ho contattato una trentina di persone in 15 giorni e tanti hanno aderito e appoggiano questo nuovo gruppo. Un gruppo trasversale dove l’idea comune è il bene della città. Il primo luglio abbiamo fatto la prima riunione nel giardino di Alessandra Guidi: eravamo in 11, come una squadra di calcio, durante i campionati Europei poi vinti dall’Italia. Oggi presentiamo il manifesto del gruppo che si chiama Impegno civico per Lucca: non è un partito, ma tanta passione”.

Il logo del nuovo movimento, opera di Alessandro Sesti
lista impegno civico per lucca

“Il nostro gruppo si fonda su 5 concetti – spiega Marchini – : il primo è l’etica, in politica è fondamentale. Il nostro è un progetto a lungo termine, vedere la città da qui al 2050. Spesso si pensa solo al breve per raccogliere 2 voti in più, il nostro è un progetto a lunga gettata. Il nostro è un gruppo liberal-progressista-democratico, aperto a tutti. Un gruppo di persone che non siano condizionate politicamente, che si possono permettere di dire no. Non vogliamo fermarci al livello locale: sul Covid, per esempio, serve che tutti facciano il vaccino per salute ed economia. Un gruppo che si fonde sul rispetto degli altri, un gruppo che faccia formazione politica. Un movimento di partecipazione vera con idee concerete per il centro e per tutte le frazioni. Un gruppo a lavoro per una città migliore”.

Quello che c’è di certo, per ora, è che Impegno civico per Lucca sarà presente alle prossime elezioni: “Pensiamo che ad essere fondamentali sono programmi e idee – precisa Marchini -. Siamo un gruppo appena nato, molte cose sono work in progress, la nostra area è quella liberal-democratica-progressista. Non esprimiamo il parere sui candidati a sindaco, vogliamo prima capire le idee. Serve un governo che lavori per la città. Noi alle prossime elezioni ci saremo, vedremo se da soli e se appoggeremo qualcuno. Di certo non andremo con i populismi. Siamo persone di area moderata, valuteremo ogni cosa e decideremo tutti insieme”.

“Nella vita si può sbagliare, ma si può anche rimediare – conclude Marchini dopo la vicenda manifattura -. Oggi vorrei restare positivo. Se l’attuale amministrazione ha commesso errori? Serve più concretezza, da qui si parte per migliorare la città. Tutto si può migliorare, anche nel mio settore delle infrastrutture. Noi vogliamo cercare di migliorare la città per il futuro”.

Il manifesto

“Molte idee, tanta passione e l’esperienza ci hanno portato a pensare ad un impegno civico per la nostra città: non all’ennesimo partito politico, ma un movimento rivolto a tutte le persone concrete, competenti, coerenti, corrette, oggettive, che perseguano eticamente il benessere di tutta la comunità. Un ‘luogo’ dove uomini e donne, senza distinzione, si impegnino ad offrire a tutti pari possibilità, dove tutti e tutte divengano protagonisti e si riconoscano in una politica liberal democratica progressista, dove ognuno si metta a disposizione dedicando una parte della sua vita a servizio della comunità senza dipendere dagli emolumenti della vita pubblica; un movimento che formi e prepari le persone alla politica attiva. Un impegno civico che non sia un ‘No’ qualunquista a tutto ciò che è nuovo o diverso, ma che sia invece propositivo con idee nuove e concrete per la nostra città, con obiettivi a lungo termine. Un impegno civico che sappia, nell’azione di governo, conciliare con equilibrio la partecipazione reale dei cittadini alla vita pubblica per rendere insieme la nostra città più vivibile e bella quale tutti abbiano pari dignità”.

“Un impegno civico antitesi del becero populismo attuale che sta perdendo consenso tra quei cittadini che vogliono dare un contributo concreto al miglioramento della qualità della vita nel nostro Comune e nel nostro Paese, che faccia proposte di buon senso, realizzabili, lontane da basi ideologiche superate favorendo allo stesso tempo prassi semplificate e sburocratizzate. La ‘democrazia partecipativa’, oggi sbandierata quasi esclusivamente in occasione delle consultazioni elettorali, deve essere il fulcro del nostro impegno civico con il quale intendiamo rispettare le regole che consentono il vivere insieme con gli altri, l’avere la coscienza dei propri doveri, riconoscere e rispettare i diritti degli altri, tutelare e avere cura degli spazi e dei beni comuni. Il civismo non è, come sostengono i suoi avversari che temono di perdere il potere, la negazione politica ma è un modo di partecipare senza utilizzare le formazioni partitiche di sempre”.

“Proprio per questo intendiamo impegnarci per ripartire anche con proposte (e perché no, anche con sogni) che nel tempo vorremmo rendere concrete. Idee e progetti per migliorare la nostra città, in tutto il suo territorio, al fine di renderla più vivibile, con una ‘visione’ complessiva equilibrata tra sviluppo e conservazione che richiede cultura e professionalità in tutti coloro che agiscono a vario titolo in nome e per conto della città. Non un sogno dunque ma una seria volontà di assumersi in proprio la responsabilità di operare intervenendo nel dibattito culturale, sociale e politico cittadino affinché la città e il suo territorio possano andare verso una migliore vivibilità”.

“Tutti coloro che si ritrovano nelle idee, negli ideali e nei propositi espressi in questo documento potranno contattarci sulla mail impegnocivicoperlucca @gmail.com o rivolgendovi ad uno dei firmatari del manifesto”.

Principi fondanti

“L‘etica politica (fondamenta) – spiega Marchini -. La formazione politica, formare e preparare le persone alla politica attiva attraverso corsi di formazione (una volta c’erano le sezioni/circoli dove s’imparava la politica e le circoscrizioni da dove si iniziava l’operato politico). La partecipazione, dovrà essere il fulcro del nostro impegno civico con la quale intendiamo rispettare le regole che consentono il vivere insieme con gli altri, l’avere la coscienza dei propri doveri, riconoscere e rispettare i diritti degli altri, tutelare e aver cura degli spazi e dei beni comuni attraverso il dialogo (esempio le fognature via di Camaiore ndr). Idee per il centro storico e le 82 frazioni che compongono il comune, idee nuove e concrete per la nostra città (territorio), con obbiettivi a lungo termine. Due citazioni che esprimono il mio pensiero e modo di fare: Theodore Roosevelt ‘nel momento della decisione, la cosa migliore che puoi fare è la cosa giusta, la seconda cosa migliore che puoi fare è la cosa sbagliata, mentre la cosa peggiore che puoi fare è non fare nulla‘, Sandro Pertini per me il più grande presidente che abbiamo avuto: ‘sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero e pur di esserlo sii pronto a pagare qualsiasi prezzo‘”.

Proposte per il nostro territorio non sogni – prosegue Marchini -, ma una seria volontà di assumersi in proprio la responsabilità di operare intervenendo nel dibattito culturale, sociale e politico cittadino affinché la città e il suo territorio possano andare verso una migliore vivibilità con idee che diventino proposte concrete. Nei prossimi mesi le nostre proposte su infrastrutture e mobilità dolce, su urbanistica e ambiente, su cultura, scuola, turismo e sport, sul sociale, sulle attività produttive ed economiche. Il tutto per avere una Lucca migliore. Per concludere un percorso etico con apprendimento politico che porti, attraverso la partecipazione, a sviluppare idee che siano proposte concrete per migliorare la nostra città. Cito Franz Beckenbauer: l’etica pone un limite che non bisogna mai superare nella vita, si chiama dignità, che tu vinca o che tu perda in qualsiasi occasione, porta sempre a casa una cosa, la dignità. Infatti la dignità non ha un valore, ma ha un prezzo altissimo per chi la vuole mantenere ed è ciò che differenzia le persone“.

Slogan: “Impegno civico per Lucca, non un partito, molte idee e tanta passione”.

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