Cobas: “Niente green pass obbligatorio per la scuola”

Il sindacato: "Servono tamponi gratuiti"

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Tamponi gratis e niente green pass per la scuola: è quanto chiedono i Cobas scuola a fronte degli ultimi sviluppi: “Avevamo accolto favorevolmente il passaggio del protocollo d’intesa per la sicurezza a scuola del 14 agosto 2021 laddove  prevede, con riferimento alle risorse straordinarie erogate alle scuole, che ‘fermo restando il raccordo istituzionale, a livello nazionale, con il Commissario straordinario e valutate le effettive necessità di contrasto alla diffusione della pandemia, le istituzioni scolastiche, mediante accordi con le aziende sanitarie Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, utilizzeranno tali risorse anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico, secondo le modalità previste dall’autorità sanitaria’”.

“Da cui si evince – proseguono i Cobas – la gratuità dei tamponi per tutto il personale che non può o non vuole vaccinarsi, senza alcuna distinzione, come avevamo chiesto nel comunicato del 6 agosto. Ma prontamente un comunicato del Ministero ddell’interno e lo stesso Ministro con sue dichiarazioni fanno marcia indietro, sostenendo che la gratuità sarebbe solo per soggetti fragili che non possono vaccinarsi. Per cui il Protocollo sarebbe carta straccia e, in ogni caso, il governo confermerebbe e rafforzerebbe il carattere punitivo del Dl sul green pass a scuola.  La gratuità dei tamponi per il personale non vaccinato per qualsiasi motivo va garantita in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e non con il meccanismo farraginoso e foriero di differenziazioni territoriale, previsto dal protocollo e basato su accordi tra singole scuole e Asl”.

“Inoltre, è assurdo applicare alla scuola l’efficacia temporale dei tamponi previsto per eventi una tantum, come un concerto o una partita di calcio: a scuola ci si va tutti i giorni per tutto l’anno scolastico e non si possono prevedere centinaia di tamponi a    persona ogni 48 ore, che di fatto rendono obbligatorio il vaccino – proseguono -. Tamponi con efficacia temporale settimanale, il 90% del personale vaccinato volontariamente, l’uso di dispositivi e il rispetto rigoroso e senza deroghe opportunistiche del distanziamento di un metro garantiscono la sicurezza della scuola in presenza. Infatti, la raccomandazione del rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro è stata di fatto cancellata nel caso in cui “le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano”.

“Infine – aggiungono -, lo stesso Ministero della salute ha sancito che ‘il campione di saliva può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SarsCoV-2 in individui asintomatici sottoposti a screening ripetuti per motivi professionali o di altro tipo, per aumentare l’accettabilità di test ripetuti’. Per cui, va garantita la possibilità di optare per i tamponi salivari, che sono decisamente meno invasivi. Chiediamo, quindi: la gratuità dei tamponi garantita a livello nazionale; l’efficacia settimanale dei tamponi; la possibilità di optare per i test salivari – proseguono -. Ribadiamo che ‘la vaccinazione, nella situazione determinata da decenni di tagli alla sanità, sia uno strumento fondamentale per combattere la pandemia’”.

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