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Per Lucca: “Luminara, si fermi la sperimentazione delle luci led”

Il movimento: "L'accensione dei lumini di cera ripete un gesto antico di millenni"

La polemica sui led utilizzati al posto dei lumini di cera per la processione di Santa Croce? “Una polemica sciatta” e inconsistente – perché non coglie nel secondo – secondo Per Lucca e i suoi paesi, secondo cui questa soluzione doveva rimanere una sperimentazione da non estendere a tutto il percorso della processione.

“Il settembre lucchese – osserva Per Lucca e i suoi paesi – è da sempre la festa della città che culmina nella luminara del 13 e nella festa grande del 14. Così fu nei secoli passati, quando uno stato cristiano faceva coincidere la Santa Croce con l’esibizione di tutte le sue strutture laiche, dalle supreme magistrature ai soldati, alla sfilata delle fedeli comunità delle vicarie, così è stato anche negli ultimi centosettant’anni, ovvero da quando, anno più, anno meno, quello stato non esiste più. Non è quindi un fatto casuale che nella processione del 13 settembre vi sia una sfilata laica e non è un fatto casuale che tutti, non solo i cristiani, partecipino alla festa e possano comunque farlo in modo profondo e sentito”.

“Il rito della luminara è dunque un rito religioso e civile ed in questo c’è il riassunto di una lunga storia – prosegue Per Lucca -. Fare la luminara, sia che lo si faccia come atto cristiano di festa ed esaltazione della Santa Croce, sia che lo si faccia laicamente per segnare la propria appartenenza ad una comunità civile, sia che lo si faccia in entrambi i sensi, non vuol dunque dire accendere un lume o una lampadina, ma piuttosto fare un atto significativo. Tale atto significativo lo compie anche, da istituzione civile, il Comune di Lucca. In questo contesto ci sembra sciatto e privo di senso ridurre il tutto all’accensione di una serie di lampadine a Led che simulano, per altro in modo ben poco realistico, la cera che per millenni è stata utilizzata la sera del 13 settembre. Di questo passo potremmo presto arrivare a sostituire il corteo civile con una bella sfilata di ologrammi, che permetterebbero di rispettare le forme lasciando beatamente le persone sedute sui loro divani a spipporare il telefonino. Ci pare dunque e per noi che ci sentiamo profondamente lucchesi è cosa ben triste, che si stia sostituendo il voler fare la festa di Santa Croce con il doverla fare. La luminara non è tale senza i lumini tradizionali. L’atto stesso di accendere il lumino e posizionarlo ha un preciso significato in quanto corrisponde al ripetere un atto compiuto ogni anno dai lucchesi per oltre un millennio. Ci chiediamo anche se in Italia qualcuno pensi di sostituire con luci elettriche altre luminare storiche come quella della Scalinata di Caltagirone ed abbiamo l’impressione di vivere in una città che distrugge con faciloneria antiche tradizioni.  Giusto può esser stato sperimentare il sistema a Led, ma passare dalla sperimentazione al sostituire totalmente l’illuminazione tradizionale ci pare un modo di perdere molto per acquistare poco. Chiediamo dunque al sindaco di fermare qui la proliferazione delle illuminazioni elettriche”.

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