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Acquedotto del Nottolini come risorsa per il turismo ecosostenibile: le sollecitazioni dal convegno di Italia Viva

Alle Parole d'Oro politici ed esperti a confronto per il futuro del monumento, guardando oltre al restauro del tempietto

Il ruolo dell’acquedotto di Nottolini nella storia dell’approvvigionamento idrico della città di Lucca; gli interventi di manutenzione succedutisi negli anni e la complessità del lavori di restauro del tempietto di San Concordio, recentemente avviati; il risanamento della ferita inferta all’opera dal passaggio dell’autostrada Firenze-Mare; il parco dell’Acquedotto, pensato – insieme al parco delle Mura urbane, al parco fluviale e al futuro parco dell’Ozzeri – come uno dei grandi parchi di Lucca; l’imponente architettura come trait d’union  tra la città e le colline circostanti, lungo la quale realizzare percorsi pedonali, ciclabili ed equestri, nell’ottica di uno sviluppo turistico ecosostenibile, volto a promuovere il nostro territorio nella sua interezza e unitarietà.

Questi gli argomenti principali trattati nella tavola rotonda organizzata sabato scorso alle Parole d’Oro da Italia Viva Lucca e i suoi Territori nell’ambito di una giornata di sensibilizzazione a favore del restauro e della valorizzazione dell’acquedotto monumentale, il segno più imponente che il genio di Lorenzo Nottolini ha lasciato sul nostro territorio. Fra i relatori intervenuti Giovanni Carignani, Carla Caprio, Gilberto Bedini, Claudio Salvetti, a Giovanni Pierami, che ha guidato la discussione. Presente anche il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, che ha portato il suo saluto e contributo.

“Ora l’impegno che ci assumiamo – dice Italia Viva – è quello di riordinare le tante sollecitazioni emerse, individuare gli obiettivi da perseguire nell’immediato e quelli di più ampio respiro, insieme agli strumenti più idonei per raggiungerli.  Nel bilancio più che positivo della giornata vanno ricordati anche i due momenti di musica classica in programma. Sentire risuonare la Fantasia per solo corno di Arnold e la Suite numero 1 per violoncello di Bach nello scenario fiabesco delle Parole d’Oro è stato particolarmente emozionante, a conferma che questo luogo potrebbe ospitare eventi culturali di qualità, ovviamente da selezionare in modo oculato e da proporre in via eccezionale, dato che esso deve il suo misterioso fascino anche all’essere appartato e quieto”.

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