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Pista ciclabile crollata a San Concordio, commercianti e residenti chiedono certezze foto

Grandi disagi per viabilità e parcheggi. Si attendono le decisioni dopo l'incontro fra Comune e Soprintendenza

Quattro mesi fa, il crollo della pista ciclabile proprio nel punto in cui è stato tombato il canale Benassai. Da quel giorno sono molte le promesse e le aspettative rivolte agli abitanti e ai commercianti di san Concordio, ma per adesso i lavori vanno a rilento.

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È questa la situazione che vivono da inizio estate i cittadini del quartiere e i titolari delle attività che si trovano su viale san Concordio, lamentando continui disagi e difficoltà di viabilità su tutto il tratto.

Ai problemi strutturali si aggiunge poi il diktat della Soprintendenza alle belle arti, che chiede di lasciare il canale Benassai scoperto a vista per un tratto almeno di 15 metri, con grande disagio per chi credeva in un intervento rapido per ripristinare la pista ciclopedonale.
Nonostante in questi mesi la posizione della Soprintendenza si sia ammorbidita sotto la pressione di residenti ed esponenti politici, i lavori per il recupero della via vanno a rilento e si aggiunge anche l‘incertezza su quali saranno le scelte dell’amministrazione comunale e degli altri enti delegati alla decisione.

“Dall’11 maggio, quando c’è stato il crollo ad adesso, siamo sempre nella stessa situazione a causa della Soprintendenza che ha fermato i lavori – spiega il titolare del bar Planet di viale san Concordio, Gennaro Amone – Tutti i residenti stanno soffrendo questa situazione e i disagi causati alla mobilità, ai parcheggi e al commercio del quartiere. Speriamo di riuscire presto a risolvere questi problemi, perché vanno bene i discorsi di amministrazione comunale e altri enti, ma poi alla fine a subirli siamo noi cittadini”.

Disagi anche per chi si muove in bicicletta. Per raggiungere il centro storico in assenza di pista ciclabile, molti utilizzano la carreggiata in senso opposto a quello di marcia, con il rischio di provocare incidenti.

“I disagi sono notevoli per residenti e commercianti, i lavori sono ad un punto morto e non sappiamo quale sarà il risultato – dichiara una signora residente a san Concordio – Noi vorremmo una maggiore partecipazione dei cittadini al progetto di recupero dell’area e più trasparenza da parte dell’amministrazione comunale e dagli enti che se ne occupano”.

I lavori, dopo una pausa estiva, sembra che siano ripartiti con più decisione, ma i tempi sembrano sempre lunghi e il faccia a faccia con la Soprintendenza dovrebbe tenersi tra pochi giorni. A quel punto si farà un po’ di chiarezza sulle modalità di recupero dell’area, nel frattempo però i problemi riguardano anche i parcheggi.

“Numerosi i disagi per i clienti delle attività commerciali – racconta una operatrice di un centro estetico in viale san Concordio -, trovando i cantieri aperti sulla strada, sono costretti a fare un giro enorme per accedere al parcheggio e purtroppo i posti sono limitati. Viviamo un terribile problema”.

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