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Il comitato: “Piazza coperta, lo spostamento non salverà la Montagnola”

Il gruppo di cittadini: "La modifica comporterà la distruzione del muretto delle scuole"

“Forse non tutti sanno che il Comune di Lucca con una variante in corso d’opera dello scorso luglio ha in parte traslato la galleria coperta dentro i giardini delle scuola materna ed elementare di piazzale Moro”: è quanto sostiene il comitato San Concordio.

“Per chi ancora non lo sapesse – ricorda il comitato -, la galleria coperta è una strada pedonale e ciclabile larga 4 metri, lunga 310 metri, coperta da una tettoia di acciaio alta a sua volta 4 metri, che partirà da p.le Moro e arriverà in via Savonarola, dove terminerà con un nuovo parcheggio nei pressi dell’Esselunga. Per effetto di questa traslazione il muretto con ringhiera che ora recinta le due scuole  verrà  demolito per un tratto di 150 metri e al suo posto  verrà collocata una barriera in lamiera stirata.  Non c’era alcun bisogno di sostituire la recinzione esistente, che è in buono stato e perfettamente funzionale,  costituisce l’elemento unificante e più caratterizzante dell’intero complesso scolastico,  permette la contiguità e la visibilità tra le tre scuole, il parco e il quartiere. La caratteristica principale della nuova recinzione, fatta con lamiera stirata del tipo compatto, sarà, al contrario, di garantire la più completa riservatezza, tanto che viene comunemente usata per le ambasciate e le caserme”.

“La nuova recinzione in lamiera stirata  rinchiuderà i bambini e li isolerà anche visivamente – sostiene il comitato – tanto che i genitori e i nonni non potranno nemmeno più vederli dall’esterno, quando andranno a prenderli all’uscita. Ci appare sbagliato demolire e sostituire il muretto esistente  con una recinzione che ha delle caratteristiche così svantaggiose e che costerà, secondo il capitolato lavori approvato dal Comune,  ben 106.000 euro, di cui 85.120 solo per l’acquisto della lamiera. Avremo una recinzione meno funzionale e fatta con un materiale più scadente di quella che viene demolita. Traslare parte del tracciato della Galleria Coperta entro i giardini delle scuole non salverà comunque il Parco della Montagnola. Quando l’assessore Lemucchi ha detto ‘non toccheremo la Montagnola’, si riferiva solo alla piccola collina, non all’intero Parco, costituito dai tre ambienti tipici della lucchesia: la pianura, la collina e la zona acquosa. Del parco rimarrà appunto solo la collinetta, mentre verrà interrata la zona umida del laghetto, che verrà cancellato,  e verranno abbattuti circa 30 alberi, su un totale di circa 80 esistenti, per fare una “area eventi”.  Verranno anche demolite, senza essere sostituite, le due aree di seduta a forma di ferro di cavallo, tanto preziose per fare lezioni all’aperto e per l’incontro dei residenti. Il progetto prevede che lungo il percorso della Galleria Coperta vengano collocate 13 panche in pietra del costo di 932 euro ciascuna e 8 panche in legno di suar del costo di 1.700 euro l’una. Tutte queste panche saranno senza spalliere e senza braccioli, poste distanziate in fila come  vagoni del treno, da rendere difficile anche la minima socialità”.

“La variante di luglio che ha modificato il progetto esecutivo della Galleria Coperta a nostro parere non lo ha migliorato e non ne sana la mancanza di conformità urbanistica che già abbiamo denunciato alla Procura della Repubblica. Questo progetto – conclude il comitato -, che, ricordiamo, è finanziato con circa due milioni di Euro dei “Quartieri Social”, sancisce la fine del parco naturale e didattico della Montagnola: una perdita del patrimonio naturale pubblico, un consumo di suolo, un cattivo uso del denaro pubblico e un danno erariale, e come tale lo abbiamo segnalato anche alla procura regionale della Corte dei Conti”.

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