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Anche la Cgil di Lucca in corteo per il clima: “Transizione ecologica obiettivo da perseguire insieme”

Il segretario generale: "Gli obiettivi sono ambizioni, ma la strada è obbligata"

C’era anche la Cgil di Lucca questa mattina (24 settembre) al corteo per lo sciopero del clima in centro storico.

“Centinaia di voci – commenta il sindacato – unite per reclamare il diritto al proprio futuro, da perseguire con il cambiamento di un modello di sviluppo che sta continuando a devastare l’ecosistema del nostro pianeta.  Il corteo ha poi concluso la sua sfilata all’altezza del Caffè delle Mura, dove è sceso verso il centro città per arrivare in Piazza Napoleone. Qui i ragazzi hanno preso posto a sedere per ascoltare gli interventi degli organizzatori, che hanno ricordato e spiegato approfonditamente la gravità e la trasversalità delle problematiche legate al cambiamento climatico. Stando agli ultimi report disponibili infatti il ritardo nel conseguimento degli obbiettivi stabiliti con gli accordi di Parigi è persino più grave di quanto si pensasse, e restano solo un massimo di cinque anni utili a ridurre le emissioni di CO2 in quantità sufficienti per restare sotto la soglia di aumento della temperatura media terrestre di 1,5° Celsius (32 miliardi di tonnellate annue secondo le stime della World Meteorological Organization, 15 miliardi per mantenerlo al disotto dei 2°)”.

“Obiettivi ambiziosi, ma da perseguire obbligatoriamente – è il monito di Cgil -. Il cambiamento climatico sta già facendo sentire i suoi effetti, minando la vivibilità di svariate parti del mondo, i cui abitanti sono spesso costretti ad emigrare, ma anche con eventi atmosferici estremi più frequenti e devastanti e l’alterazione di interi ecosistemi a causa del surriscaldamento e delle sue dirette conseguenze. La strada da seguire non è però una passeggiata di salute”, come ha ricordato il segretario generale della Cgil della Provincia di Lucca. “Cambiamenti così drastici sono incompatibili con l’attuale sistema sociale, e pertanto necessitano di un attento studio preliminare e di una corretta messa in atto. Fattori questi mancati fino ad ora nelle politiche ambientali del governo, per evitare che a subire le ripercussioni peggiori della transizione ecologica siano le fasce più deboli della popolazione – si sostiene -. Le stesse che stanno subendo maggiormente le conseguenze del cambiamento climatico. Il messaggio finale della giornata è stato chiaro: la transizione ecologica è un obiettivo da perseguire insieme, come collettività, per arrivare alla nascita di un modello di sviluppo sostenibile sia a livello ambientale che sociale ed economico”.

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