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“Non torniamo come prima”, flash mob in piazza Napoleone a tutela degli animali

L'appuntamento domani (2 ottobre) alle 11

Non torniamo come prima. È questo il titolo del manifesto che dà il nome al flash mob organizzato da Lav Lucca per domani (2 ottobre) alle 11 in piazza Napoleone per invitare a ripensare il rapporto con animali e ambiente a cominciare da sei proposte di cambiamento promosse dall’associazione.

“Poco più di un anno fa, presentando il Manifesto Lav, lo definimmo consapevolmente il ‘vero vaccino’ contro il rapporto malato della nostra società con animali e ambiente. Oggi constatiamo che il nostro punto di vista ha finito per consolidarsi e affermarsi sempre di più, tanto che ormai non sono solo gli animalisti a riconoscere il nesso tra distruzione di habitat, allevamenti intensivi, cattura e commercio di specie selvatiche ed esotiche, ed eventi pandemici sempre più frequenti – dichiara Chiara Testi della sede Lav Lucca – in particolare, in un momento come questo, in cui i grandi della Terra sono impegnati a immaginare soluzioni per contrastare i cambiamenti climatici, è essenziale portare il tema degli animali negli allevamenti e del loro impatto ambientale, nel dibattito pubblico”.

Per favorire un cambiamento di paradigma, e facilitare un modello di produzione e di consumo sia sostenibile che etico, Lav ha già inviato al ministero delle finanze la richiesta di istituire un Fondo per la transizione alimentare, basato su un prelievo economico per ogni animale allevato. E ha inoltrato anche la proposta di effettuare l’abbassamento dell‘Iva al 4% per tutti gli alimenti di origine vegetale e il suo innalzamento al 22% per tutti i prodotti di origine animale o contenenti ingredienti di origine animale.

“Si tratta della richiesta di un’assunzione di responsabilità, da parte delle istituzioni, su diversi fronti, che sin dall’inizio della pandemia è stata il filo conduttore del lavoro svolto dall’associazione, con importanti vittorie – prosegue Testi -: la durissima battaglia sugli allevamenti di visoni, che ha portato a maggiori controlli e al fermo delle attività per tutto il 2021; gli appelli pubblici contro fiere e commerci di animali selvatici ed esotici, con la storica vittoria del divieto di commercio e detenzione di animali esotici inserito nella Legge di delegazione europea, approvata pochi giorni fa in via definitiva al senato; la richiesta di una ricerca davvero innovativa ‘human based’, la richiesta di misure di sostegno per chi vive con animali, con la storica novità del riconoscimento del farmaco umano equivalente in veterinaria, la promozione di stili alimentari basati sulla scelta di cibi vegetali”.

I punti del manifesto ‘Non torniamo come prima’

1.Iniziamo da noi stessi. Dal cibo che mangiamo. Preferiamo i cibi vegetali! Perché carne, latte e uova fanno tagliare foreste, inquinano, causano sofferenza.

2.Le aziende, a partire da quelle dell’alimentazione e dell’abbigliamento, devono essere rifondate sulla base di criteri di reale sostenibilità e responsabilità sociale. E lo Stato sia d’aiuto in questa trasformazione, con una diversa fiscalità.

3.Fermiamo i mercati, le fiere, l’uso e l’uccisione degli animali selvatici ed esotici. Basta caccia, catture e riproduzione di animali per farne cibo, spettacolo, pelli e pellicce a partire dall’Italia e nel resto del mondo.

4.Spostiamo i finanziamenti pubblici dagli allevamenti alla produzione di alimenti vegetali. Ad esempio, equipariamo l’Iva sui prodotti alimentari vegetali e incentiviamo i pasti di origine non animale nella ristorazione pubblica.

5.Investiamo concretamente nella prevenzione delle malattie e nella ricerca scientifica “human based”. Riconosciamo la sperimentazione con metodi sostitutivi all’uso degli animali come un primo passo verso una effettiva “libertà di ricerca”.

6.Tuteliamo gli animali domestici per aiutare le loro famiglie in difficoltà. Favoriamo l’adozione di cani e gatti e l’accesso ai farmaci veterinari e cancelliamo l’Iva da “beni di lusso” su cibo e prestazioni veterinarie.

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