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Riscaldamento, dalla Regione nuovi contributi per il passaggio a sistemi meno inquinanti

Pubblicato il bando per i cittadini del comune di Lucca che abitano sotto i 200 metri di altitudine

Nuovi finanziamenti a fondo perduto per consentire il passaggio a sistemi di riscaldamento domestico meno inquinanti. È questa la nuova misura messa a punto dalla Regione Toscana, dopo la chiusura del bando cittadino sui biotrituratori che ha dato la possibilità a 39 fra cittadini e aziende di acquistare un macchinario per triturare il cippato, riducendo in questo modo la quantità di sfalci verdi da avviare all’abbruciamento.

Il bando che è stato pubblicato quest’oggi (11 ottobre) è rivolto ai cittadini del comune di Lucca che abitano sotto i 200 metri di altitudine. Gli interventi ammessi a finanziamento sono di due tipi e riguardano da una parte l’inserimento, all’interno di un caminetto aperto preesistente, di un inserto chiuso alimentato a biomassa legnosa (legna o pellet) di nuova fabbricazione; dall’altra, riservato solo ai cittadini che abitano in zone non raggiunte dal metanodotto, la rottamazione di generatori di calore ad uso residenziale alimentati a gasolio e biomassa con generatori di calore a minor impatto ambientale.

Il contributo massimo che verrà erogato è di 2 mila euro per i caminetti aperti alimentati a legna, 2500 euro per quelli alimentati a pellet e 3 mila euro per i generatori di calore alimentati a gasolio o biomassa. Il contributo può essere raddoppiato in caso di cittadini con Isee uguale o inferiore a 8265, oppure uguale o inferiore a 20 mila in caso di nuclei famigliari con quattro figli, e per i titolari del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza. Saranno oggetto di finanziamento anche le spese sostenute dal cittadino per la presentazione delle pratica per conto termico 2.0 al Gse da parte di professionisti tecnici, fino a un importo massimo di 200 euro.

“Invitiamo i cittadini a cogliere questa opportunità – dichiara l’assessora all’ambiente Valentina Simi – con la quale potremo aggiornare la tecnologia degli impianti termici più obsoleti che sono una delle principali cause dell’aumento del particolato nell’aria nel periodo invernale. Già dall’inventario delle emissioni regionale del 2017 infatti risulta che il riscaldamento domestico a biomassa è responsabile del 72 per cento delle emissioni di Pm 10 primario, quindi lo sforzo del comune di Lucca insieme agli altri comuni del Pac è massimo nell’incentivare quanto più possibile questo passaggio verso forme di riscaldamento meno inquinanti”.

Il bando, il modello di domanda e quello di rottamazione è reperibile sul sito www.comune.lucca.it. Per presentare la propria richiesta c’è tempo fino al 30 marzo.

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