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San Concordio, iniziate fra le proteste le demolizioni per la galleria pedonale

Scatta la polemica dei comitati per l'abbattimento degli alberi. Il Comune: "Al termine di tutti gli interventi dei Quartieri social a San Concordio ci saranno 185 piante in più"

Procedono spediti, ma non senza polemiche, i lavori Quartieri social nell’area dell’istituto comprensivo di San Concordio, recentemente intitolato a Giuseppe Ungaretti. Terminato il parcheggio adiacente alle scuole elementari Collodi, è ora in fase operativa il cantiere per la realizzazione della galleria coperta che, partendo dalla riqualificata piazza Aldo Moro, raggiungerà i Chiariti e via Savonarola, collegando tre scuole, una palestra e il campo da calcio di Lucca 7 con tutta l’area a sud del quartiere.

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piazza coperta galleria pedonale
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L’inizio dei lavori non ha mancato di attirare la protesta dei comitati che si sono radunati in zona per cercare di impedire l’intervento, come era successo qualche mese fa nell’adiacente parcheggio di piazza Aldo Moro.

Le proteste degli abitanti e dei comitati proseguono di pari passo con il cantiere. Sono molte le iniziative proposte in questi anni, ma niente è servito a bloccare i lavori.

“Il Comune non ha mai ascoltato quello che chiedevano i cittadini, perché non siamo mai stati d’accordo con un progetto così impattante – spiega Clara Mei del Comitato per san Concordio – Abbiamo presentato una petizione sottoscritta da 1080 firme nel 2019, abbiamo fatto tre interventi nei consigli comunali aperti, interrogazioni consiliari e anche una mozione per salvare il parco didattico, ma non è servito a niente e il Comune è evidente non ci ha mai ascoltato. Se lo scopo era quello di creare un collegamento tra piazza Aldo Moro e via Savonarola allora c’erano delle alternative, come passare dalle tribune del Luccasette“.

“Ieri è stata demolita una parte del muretto di confine con le scuole elementari e primaria, per fare posto alla galleria coperta. Vengono sottratti circa 400 metri quadri di giardino alle scuole – spiega Clara Mei – Questo è l’epilogo finale di una distruzione che non ha alcuna motivazione e il comitato è sempre stato contrario. Il progetto ministeriale aveva come oggetto la richiesta di non consumo del suolo, noi invece l’abbiamo stimato in circa 2mila metri quadri”.

piazza coperta galleria pedonale
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Il progetto nel dettaglio

Si tratta di trecento metri di percorso protetto, che potrà essere comodamente percorso sia a piedi sia in bicicletta, anche in caso di pioggia, favorendo in questo modo la mobilità lenta all’interno di uno dei quartieri più popolosi del territorio comunale. Completeranno l’infrastruttura che fa parte dei progetti Quartieri social, due slarghi fatti a forma di goccia, uno di fronte alla primaria Collodi e uno di fronte alla scuola secondaria Da Vinci, che serviranno agli alunni e agli studenti per svolgere attività all’aperto: in particolare sotto la prima pensilina, nei pressi della scuola Collodi, sarà realizzata una struttura a forma di anfiteatro, per favorire la didattica all’aperto, notevolmente incrementata nel periodo della pandemia. Le stesse aree potranno essere utilizzate anche da tutti i cittadini.

La galleria coperta avrà una fondazione larga 4,40 metri e in questi giorni stanno andando avanti le demolizioni di parti del muretto di recinzione della scuola elementare Collodi che insiste sul tracciato. Fra oggi (13 ottobre) e domani saranno rimossi alberi e ceppaie, collocati in particolare nell’area dove sorgerà uno dei due slarghi a forma di goccia. Non verrà invece intaccata la cosiddetta ‘montagnola’. Successivamente sarà demolito e spostato il muro di recinzione della palestra, le sedute in cemento e l’attuale pensilina che si trova di fronte alla scuola Da Vinci.

piazza coperta galleria pedonale
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“Terminata questa fase, che richiederà circa due settimane – dicono dal Comune – sarà effettuato lo scavo per costruire la soletta, dove poi verrà montata la struttura in acciaio (la galleria coperta). La pavimentazione sarà realizzata in autobloccanti e tutto il percorso sarà illuminato, così da poter essere fruito in sicurezza anche nelle ore serali e e notturne. La galleria sarà dotata di un sistema di videosorveglianza e di connessione wi-fi. Lungo tutto il perimetro del campo da calcio di Lucca 7, a margine della galleria, saranno piantati 31 nuovi alberi“.

piazza coperta galleria pedonale
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“La galleria coperta al polo scolastico e la piazza coperta – conclude il Comune – nell’area ex Gesam sono gli ultimi interventi, tutt’ora in corso, dei Quartieri Social a San Concordio, dove già sono state realizzate alcune piste ciclabili, riqualificate le aree pubbliche di via Urbiciani e di via Passamonti, del parco Saharawi e di piazza Aldo Moro. Al termine di tutti gli interventi che rientrano nei Quartieri social, a San Concordio il saldo fra alberi rimossi e nuove piantumazioni sarà positivo, con 185 alberi in più”.

La posizione del comitato

Il comitato Per San Concordio, che si è presentato al cantiere per protestare non ci sta e dà un’altra versione dei numeri: “Sono 41 gli alberi complessivamente abbattuti tra piazzale Aldo Moro e il parco della Montagnola. Che il Comune venga a dire che alla fine, comprese tutte le altre aree di San Concordio, ne saranno piantati, forse, 180 è uno spot pubblicitario poco onorevole e dietro al quale forse cerca di occultare i fatti drammatici di oggi. Fossero anche 300 o 1000, non potrebbero rimpiazzare la unicità di un giardino botanico impiantato 40 anni fa che rappresentava un tassello importante della storia di questo quartiere“.

“Il parco della Montagnola è stato sacrificato sull’altare dei milioni di euro dei quartieri social, soldi “regalati” che andavano spesi alla svelta nel progetto faraonico della galleria coperta e annessi, opera dal pesante impatto ambientale e sostanzialmente superflua, le cui alternative avevano forse il difetto di costare troppo poco. Eviti il Comune di dire che la pavimentazione sarà realizzata in autobloccanti, sotto ci sarà una spessa platea in cemento armato, con un consumo di suolo stimato in circa 2000 metri quadri. Il Comune ha completamente disatteso e contraddetto le linee guida del ministero dell’ambiente sulla progettazione della aree verdi pubbliche e il progetto, per il consumo di suolo e per la mancanza di conformità urbanistica, non aveva i requisiti per essere finanziato”.

“Eviti il Comune – conclude la nota – di dire che verrà fatta una piccola seduta ad anfiteatro sotto il padellino di acciaio, perché ne ha appena demolite due, grandi e perfettamente efficienti, che stavano sotto gli alberi. E la smetta di confondere il parco della Montagnola con la collinetta, l’unico sparuto relitto del parco che rimarrà, per non toccare il quale il Comune è entrato di prepotenza con la galleria coperta nei giardini della scuole, sottraendo ai bambini 400 metri quadri di prato e rinchiudendoli dietro la recinzione di lamiera che verrà messa al posto del muretto. È oggi un giorno di lutto per il quartiere di San Concordio: abbiamo assistito alla perdita irreversibile di un patrimonio naturale unico e difficilmente ripetibile, fatta dal Comune di Lucca con il denaro pubblico e con tanta prepotenza, barando sulla partecipazione e ignorando petizioni, interrogazioni e mozioni”.

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