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La scuola toscana eccelle, ma Lucca abbassa la media

I dati sugli asili nido, connessioni ultraveloci per la Dad e gli edifici scolastici vetusti diffusi da Openpolis

La Toscana, secondo i dati Istat sul 2019 - come riporta un'indagine di Openpolis - è un'isola felice per i servizi prima infanzia. Insieme alle confinanti Emilia-Romagna e Umbria, infatti, occupa le prime posizioni in Italia per numero di posti autorizzati negli asili nido ogni 100 bambini residenti nella fascia d'età tra 0 e 2 anni. Complessivamente, la Toscana offre oltre 28mila posti in 975 strutture autorizzate tra asili nido e servizi integrativi per la prima infanzia, con una media di 37 posti ogni 100 bambini sotto i 3 anni: percentuale che supera l'obiettivo europeo di 33 posti in asilo nido ogni 100 bambini. La media nazionale, invece, è sotto di oltre 10 punti percentuali, con 26,9 posti ogni 100 bambini.

Ma all’interno del territorio regionale ci sono delle significative differenze da una provincia all’altra. Lucca si attesta sopra la media nazionale ma leggermente sotto gli obiettivi europei, con 31,4 posti al nido per 100 bambini: un dato che, visto l'ottimo trend regionale, relega la città delle Mura tra le realtà meno evolute della Toscana. Risultati inferiori sono registrati solo da Massa Carrara e Pistoia.

Significativo, per stimare le diseguaglianze educative, è anche il report di Agcom sui divari digitali, emersi con evidenza in tempo di Dad. La lentezza della connessione internet o l'assenza di un dispositivo per ogni membro della famiglia ha generato, nell'emergenza, nuove difficoltà. In questo quadro, la Toscana – presa nella sua interezza – presentava già prima della crisi dati in linea con la media nazionale, rispetto alla totalità delle connessioni su rete fissa. Nel 2019, il 95 per cento delle famiglie risultava raggiunto dalla banda larga di base su rete fissa (pari alla media italiana). Una quota che cala all’aumentare della velocità di connessione considerata. È infatti il 71 per cento dei nuclei toscani a essere raggiunto dalla banda larga veloce (pari almeno a 30 Mbps), contro una media nazionale del 68,5 per cento, e il 35 per cento ad avere potenziale accesso alla banda larga ultraveloce (connessioni superiori a 100 Mbps), un dato solo lievemente inferiore alla media nazionale (36,8%).

Anche in questo scenario ci sono differenze territoriali e Lucca non brilla. Rispetto alla media regionale del 35 per cento di potenziale accesso alle connessioni a 100 Mbps, infatti, la provincia raggiunge appena il 24 per cento, proprio come Massa Carrara e Arezzo. Lievemente peggiore solo il risultato di Pistoia, fanalino di coda con 23 per cento.

Lucca guadagna le prime posizioni in Toscana, invece, per numero di edifici scolastici vetusti, così definiti dal Miur. Ma anche in questo caso si tratta di dati relativi: la Toscana, infatti, presenta uno dei valori più bassi d'Italia, se è vero che. in base agli ultimi dati disponibili relativi al 2018, a fronte di oltre 2500 istituti scolastici presenti, quelli classificati come vetusti sono meno di 150, il 5,8 per cento. In Italia, in totale, le scuole vetuste sono 7161 su 40160 edifici, cioè il 17,8 per cento.

Tra le province toscane, Lucca si colloca al secondo posto per edifici scolastici vetusti presenti sul territorio (13,4 per cento). Tuttavia la distribuzione di queste strutture non è omogenea. Basti pensare che il capoluogo ne ospita solo 3 a fronte di 75 strutture totali (il 4 per cento). L'analisi comune per comune, inoltre, rivela come la percentuale di edifici vetusti sia bassa nella maggior parte dei comuni. Solo in 6 casi su 33 infatti il dato è superiore al 30 per cento: si tratta di Massarosa, Altopascio, Camaiore, Bagni di Lucca, Pescaglia e Stazzema.


Da notare peraltro che Massarosa, Altopascio e Camaiore rappresentano alcuni tra i comuni più popolosi della provincia. Nel primo caso gli edifici vetusti sono il 71 per cento, nel secondo il 67 per cento, mentre nel terzo il 53 per cento.

Da sottolineare che tutti i comuni della provincia ospitano almeno una scuola sul loro territorio, persino quelli piccoli della Garfagnana, e che di questi, il 70 per cento non registra nessun edificio vetusto. Tra i centri che ospitano un numero consistente di istituti, ad esempio, troviamo anche Viareggio e Capannori. Nel primo caso le scuole classificate come vetuste sono 4 (10,5 per cento) mentre nel secondo nemmeno una. In questi due casi quindi, a fronte di un numero relativamente alto di scuole presenti, quelle vetuste sono un numero esiguo. Da notare tra l'altro che la provincia di Lucca ospita un numero di scuole molto elevato rispetto alle altre province della Toscana (oltre 300). Solo Firenze e Pisa registrano dati superiori. Tuttavia la concentrazione di edifici vetusti in questi 6 centri di fatto sbilancia il dato a livello provinciale.

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