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Studenti delle superiori tutor per i bambini, ritorna il progetto

Dopo due anni di pandemia l'iniziativa del Comune riprende slancio favorendo le attività in presenza

Il progetto Tutor – Crescere insieme del Comune di Lucca compie dieci anni e riparte alla grande: chiamando a raccolta gli studenti delle scuole superiori e i giovani della città, che anche questo anno scolastico potranno vivere da protagonisti l’esperienza di sostegno e vicinanza a bambine e bambini di età compresa tra i sei e tredici anni.

A presentarlo sono stati stamani (15 ottobre) il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Daniele Bianucci, l’assessora alle politiche formative Ilaria Vietina, assieme ai dirigenti e rappresentanti scolastici Dora Pulina comprensivo centro storico; Teresa Monacci – comprensivo Lucca 7 ; Paola Berchielli – comprensivo Lucca 6, Angela Maessina – compresivo Lucca 4; Tania Muratore – Istituto Passaglia; Elisabetta Bellora – Isi Machiavelli; Massimo Cellai – Liceo scientifico Vallisneri; Federica Bove, Serena Chicca – politiche giovanili Comune di Lucca e Margherita Sergiampietri e Greta Grisafi della cooperativa sociale onlus Ctc Di.Re., che coordina il progetto per conto del Comune.

L’opportunità è rivolta alle ragazze e ai ragazzi compresi tra i 16 e i 25 anni: i giovani coinvolti potranno svolgere un’attività di volontariato con un bimbo o una bimba (segnalato dai loro docenti) che sarà assegnato loro, in un percorso basato sulla relazione e sulla costruzione di amicizia, che ha l’obiettivo di configurarsi come un’occasione di crescita e confronto per tutti i partecipanti. Per gli studenti delle scuole superiori, la partecipazione al progetto è riconosciuta come alternanza scuola-lavoro, e garantisce una base di 50/70 ore di alternanza. Le operatrici di Ctc Di.Re. nelle prossime settimane organizzeranno più incontri di presentazione nelle scuole del comune, ma i giovani interessati fin da subito possono inviare una mail a progettotutorlucca@gmail.com o scrivere un messaggio whatsapp ai numeri 349/3446969 o al 347/8696023. Il progetto è rivolto a ragazze e ragazzi fino ai 25 anni, quindi anche agli studenti interessati. La cooperativa Ctc Di.Re sta già trovando accordi di collaborazione con un paio di università, grazie alle quali la partecipazione al progetto degli studenti di alcune facoltà, come scienze della formazione, potrà valere come tirocinio. In generale, gli studenti universitari interessati al progetto possono rivolgersi ai recapiti elencati sopra per chiedere informazioni.

Inizia con la presentazione del progetto Daniele Bianucci, consigliere comunale delegato alle politiche giovanili: “Per due anni il progetto si è dovuto riadattare a causa del Covid e grazie alla tenacia dei volontari, e delle operatrici responsabili, non si è mai fermato, ma è proseguito online. Quest’anno confidiamo di ripartire, in sicurezza, in presenza. Con questo percorso i giovani diventano cittadini attivi: si sviluppano delle amicizie strette a due, dove un tutor va a casa del bambino a cui è stato abbinato sia per aiutarlo ad affrontare i compiti scolastici, che per giocare insieme conoscersi. I tutor diventano dei punti di riferimento per questi bambini, delle figure affettivamente importanti con cui confrontarsi. Inoltre – continua il consigliere – col progetto gemello Bambini in Contrada, gestito sempre da Ctc Di.Re., i giovani tra i 16 e i 20 anni, e i bimbi dai 3 ai 10 anni, hanno un’opportunità in più: in una ludoteca del quartiere di San Concordio, riprenderà infatti un impegno ludico e relazionale, con laboratori finalizzati a creare una comunità di persone che condividono lo stesso luogo e lo stesso sentimento”.

“Il progetto tutor compie dieci anni – ricorda Ilaria Vietina, che un decennio fa curò l’avvio del percorso – e si ripropone adesso, in maniera ancora più forte, al nostro territorio. Nei prossimi mesi organizzeremo assieme un momento seminariale: per vivere la ricorrenza, ma soprattutto per progettare gli ulteriori passi che un cammino così bello può ancora compiere. Un ringraziamento forte va ai dirigenti scolastici e al docenti coinvolti: l’alleanza col mondo della scuola, infatti, è decisiva, per creare i presupposti per un progetto che sia davvero partecipato ed efficace”.

Interviene anche Margherita Sergiampietri, della cooperativa sociale onlus Ctc Di.Re: “Innanzitutto voglio ringraziare i ragazzi che hanno fatto e che faranno i tutor. Adesso ripartiamo, dopo due anni in cui abbiamo continuato il nostro progetto, ma tra molti ostacoli, dovuti alla pandemia. A breve partirà la promozione – continua la Sergiampietri – sperando di poterla fare in presenza nelle scuole. Nel frattempo prenderemo contatti con gli istituti che ci affideranno i ragazzi che avranno bisogno del sostegno dei tutor. I tutor verranno formati, sempre in presenza, ma il focus della formazione non sarà didattico, ma sarà sulle emozioni. Ogni mese, poi, ci troveremo con i tutor per vedere i progressi, sia per il tutor sia per il ragazzo, dell’accompagnamento. Il progetto – conclude la Sergiampietri – impegnerà i tutor per 60 ore, e speriamo di poterlo chiudere con un evento conclusivo speciale, vista la ricorrenza dei 10 anni del progetto”.

Prende poi la parola Greta Grisafi, anche lei della cooperativa Ctc Di.Re, che ha vissuta in prima persona l’esperienza di essere tutor: “Mi sento particolarmente coinvolta in questo progetto perché anch’io ho fatto il tutor. Mi fa piacere – continua la Grisafi – quando i tutor vengono da noi e ci dicono che, come capitato a me, questa esperienza gli ha aperto la mente, magari facendo anche scoprire strade nuove per gli studi universitari”.

Uniforme l’opinione sul progetto di tutti gli istituti e licei che aderiscono al progetto, i quali si ritengono soddisfatti si da una parte che dall’altra: le scuole primarie e medie sono contenti del supporto che viene dato ai ragazzi in difficoltà e del rapporto che si instaura tra tutor e ragazzo, ma anche tra il tutor e la famiglia del ragazzo; rapporti che non si interrompono alla fine del progetto, ma che, spesso, continuano nel tempo. I licei, invece, si ritengono soddisfatti per il messaggio educativo che viene dato ai tutor che partecipano al progetto, come sottolineato dal professor Cellai, del liceo Vallisneri: “Il nostro liceo collabora con il progetto sin dalla sua nascita. Non è un’esperienza residuale, è un pezzo importante del nostro progetto educativo, infatti abbiamo un progetto tutor anche all’interno della scuola, in cui i ragazzi più grandi aiutano quelli che si sono affacciati da poco nel mondo del liceo”.

Il progetto prenderà il via a fine ottobre e terminerà la prima settimana di giugno; sono previsti incontri di formazione ad inizio lavori, di coordinamento mensili durante l’anno scolastico ed eventi ludico-formativi.

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