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Cinquemila borracce in alluminio agli studenti per salvaguardare l’ambiente foto

Iniziativa di Comune e Geal in sette istituti superiori

Cinquemila borracce in alluminio sono state consegnate questa mattina (21 ottobre) ad altrettanti studenti di sette istituti superiori del comune di Lucca. Grazie a queste borracce i giovani potranno diminuire il consumo di bottigliette di plastica monouso e sensibilizzare gli amici e le famiglie verso comportamenti responsabili verso l’ambiente.

Grazie a queste borracce i giovani potranno diminuire il consumo di bottiglie di plastica monouso e sensibilizzare gli amici e le loro famiglie verso comportamenti ambientalmente responsabili.

Ad essere coinvolti sono stati tutti gli studenti di sette scuole appartenenti a tre Istituti da cui è nata la richiesta di impegno per diminuire la produzione di rifiuti nelle attività scolastiche: il Polo scientifico tecnico professionale Fermi Giorgi, l’Iis Carrara Nottolini Busdraghi e il liceo scientifico Vallisneri. Proprio al Vallisneri si è tenuta a fine mattinata di oggi (giovedì 21 ottobre) la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa nel corso della quale una rappresentanza degli studenti ha ricevuto le borracce alla presenza anche dei dirigenti scolastici del Vallisneri, Maria Rosaria Mencacci, del Iis Alessia Bechelli e della professoressa Paola Paoli in rappresentanza del dirigente Massimo Fontanelli del polo scientifico tecnico professionale. Presente anche la professoressa Laura Nieri, ex docente dell’Agrario, che in questi anni ha collaborato al progetto.

A consegnare le borracce durante la mattinata alle sette scuole dei tre istituti sono stati i rappresentanti degli enti che hanno realizzato, insieme ai dirigenti scolastici e agli insegnanti, il progetto: per il Comune di Lucca gli assessori Francesco Raspini e Valentina Simi; per Geal, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato nel comune di Lucca, il presidente Giulio Sensi, l’amministratore delegato Salvatore Pipus e il consigliere Alessio Ciacci; per Sistema Ambiente, l’azienda di igiene urbana, la consigliera Silvana Sechi. Insieme a questi enti un importante contributo è stato dato dal Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (Cial) che ha sostenuto e favorito l’iniziativa sul territorio lucchese.

I rappresentanti del Comune, di Geal e di Sistema Ambiente hanno incontrato nel corso della mattinata i rappresentanti dei 5.000 studenti all’interno delle sette scuole per condividere con loro lo spirito e gli obiettivi dell’iniziativa nata prima della pandemia e giunta adesso a completa realizzazione.

Al liceo Vallisneri, davanti ad una rappresentanza degli studenti del liceo, presenta l’iniziativa la preside Maria Rosaria Mencacci: “Siamo qui oggi per presentare la consegna delle borracce. È un atto simbolico, che però ha molta importanza e dà un messaggio agli studenti e a chi gli sta intorno. È soltanto un singolo atto di un percorso che vogliamo costruire insieme. Voglio sottolineare – conclude la preside del Vallisneri – che questa non è un’iniziativa imposta ai ragazzi dalla scuola, tutto è partito da una loro esigenza”.

Conferma il presidente della Geal, azienda che gestisce il servizio idrico integrato nel comune di Lucca, Giulio Sensi: “Tre anni fa incontravo alcuni ragazzi del liceo che ci chiedevano un aiuto, perché nasceva, come anche in altri istituti, un’esigenza tra i ragazzi di cambiare qualcosa, che ha poi portato all’idea delle borracce. Questa iniziativa non è un fine raggiunto, ma un simbolo che veicola il messaggio che tramite la borraccia si può contribuire a non inquinare il nostro pianeta riducendo il consumo di plastica. Dovete essere – conclude il presidente della Geal rivolgendosi ai ragazzi – ambasciatori del cambiamento”.

Prendono la parola Bianca Nerli e Emanuele Marzona, due ex studenti del Vallisneri dai quali, insieme ad altri ragazzi e ai professori del progetto Liberamente, è partita l’idea delle borracce: “Volevamo fare qualcosa per seguire l’onda della sostenibilità. L’idea era che noi consumavamo tanta plastica, volevamo fare qualcosa per cambiare questo fenomeno. Già la scuola ha fatto qualcosa rimuovendo le macchinette che vendevano le bottiglie d’acqua. Quella delle borracce – continuano gli studenti – è solo una delle tante idee pensate. Siamo riusciti a raccogliere all’interno del liceo circa 1500 firme, quasi il 90% del liceo era d’accordo con questa iniziativa. Quando è partita – concludono i ragazzi – era la primavera del 2019, era anche l’inizio delle manifestazioni per il clima. Volevamo portare un cambiamento nel concreto e siamo contenti di poter tornare dopo due anni e vedere il progetto realizzato”.

Sono intervenuti anche quattro studenti dell’agrario, che hanno progettato il logo presente sulla borraccia: “Ci è stato chiesto di progettare il nome e il logo della borraccia. Dopo aver pensato un po’ abbiamo voluto mettere nel logo la foglia, simbolo dell’ecosostenibilità, l’acqua, fonte della vita, e il mondo, che noi tutti vogliamo salvare. Volevamo anche dire che grazie a questo progetto potranno andare avanti altre idee come, per esempio, quella delle fontanelle nei vari istituti di Lucca”.

Interviene poi Francesco Raspini, assessore del Comune di Lucca con delega ai lavori pubblici e alla protezione civile, ma che all’inizio del progetto delle borracce aveva la delega all’ambiente: “Questo progetto dimostra come si possa pensare di cambiare le cose partendo dal piccolo. Non è neanche troppo vero che la vostra idea e il progetto delle borracce – continua l’assessore, rivolto ai ragazzi -sia solo simbolica, perché la vostra volontà ha dato una spinta anche all’amministrazione comunale; infatti è stata ampliata la rete delle fontanelle, e ora in ogni ex circoscrizione del comune di Lucca si può trovare un punto di erogazione di acqua, per evitare consumi non necessari di plastica. Vi devo ringraziare – conclude Raspini – perché la sfida della transizione ecologica è una sfida culturale, e vedere ragazzi come voi interessati e attivi sul tema è molto importante”.

Soddisfatta del progetto anche Valentina Simi, assessore del comune di Lucca con delega all’ambiente, che ha sostituito Raspini: “Come diceva Francesco ho raccolto il suo testimone. Il futuro è già iniziato e le parole dei ragazzi lo dimostrano. Forse il futuro era ieri, perché, come ben sapete, siamo già in ritardo. I futuri amministratori – continua la Simi – e i futuri creatori di start up incentrate sulla sostenibilità sarete voi, e già questo progetto ha un rilevante significato. Con la giornata di oggi si dà un grande messaggio e si testimonia la sinergia tra scuole, amministrazione comunale, studenti e altre società come la Geal e Sistema ambiente”. Prende la parola l’amministratore delegato della Geal, Salvatore Pipus, che si sofferma su quanto sia importante bere l’acqua del rubinetto, piuttosto che comprarla al supermercato: “Noi facciamo controlli quotidiani sulla qualità dell’acqua. Spesso, invece, nelle grandi fabbriche che vendono acqua i controlli sono annuali, basta guardare l’etichetta di una bottiglia per verificare ciò. Nonostante questo molti usano ancora l’acqua in bottiglie di plastica comprata al supermercato. È un approccio dato dalla prassi, dalla abitudine, ma sarebbe importante cambiare. Infatti, solo grazie all’uso di 4 erogatori di acqua a Lucca, abbiamo risparmiato in un anno 245mila bottigliette di plastica”.

Conclude la presentazione dell’iniziativa delle borracce Caterina Susini, dirigente tecnico di Sistema Ambiente: “Nelle presentazioni negli altri istituti abbiamo dialogato molto con gli studenti, perché ritengo e riteniamo che la consapevolezza e la riflessione siano fondamentali. Spesso siamo schiavi di abitudini, come quella di comprare al supermercato le bottiglie d’acqua, che non ci fanno pensare alle conseguenze di quella azione. Sistema ambiente ha una visione ampia, perché oltre a raccogliere la differenziata e la plastica e a conferirla ad altri sistemi che la riciclano, sosteniamo progetti come questo per ridurre il consumo della plastica e più in generale, dare una mano per l’ambiente. Bisogna anche capire – continua la Susini, tornando sul tema delle bottiglie di plastica – che a volte le plastiche non sono di buona qualità; il nostro comune ha la fortuna di avere la ricchezza di poter usare le postazioni della Geal e anche le vecchie fontane del Nottolini, una possibilità che altre città non hanno. Immaginate se le borracce venissero utilizzate dalla maggior parte di voi – conclude la Susini – in quel caso anche le aziende produttrici dovrebbero interrogarsi sul tema e sul problema delle bottiglie di plastica e trovare soluzioni”.

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