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Nuovo sottopasso alla stazione, ultime migliorie al progetto definitivo

L'assessore Raspini: "Sarà migliorata l'integrazione con l'ambiente circostante e la sicurezza dell'infrastruttura"

Un work in progress per mitigare al più possibile l’impatto dell’infrastruttura e integrarla al meglio con l’ambiente circostante. Il Comune lavora ad alcune migliorie al progetto definitivo per realizzare il nuovo sottopasso in piazzale Ricasoli, di fronte alla stazione ferroviaria.

Uffici tecnici comunali e studio di progettazione incaricato stanno proprio in questi giorni lavorando alle modifiche richieste dall’assessore ai lavori pubblici, Francesco Raspini, con due obiettivi principali: l’integrazione con l’ambiente e la sicurezza. L’obiettivo dell’amministrazione in questa fase cruciale dopo il via libera all’erogazione dei fondi dal governo è quello di stringere sui tempi e arrivare, dopo aver ottenuto tutti i pareri necessari, a dare il via al cantiere, entro la fine del 2022.

Come ormai noto, l’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro da parte dello Stato per poter mettere in cantiere l’opera che andrà a completare la fluidificazione e la messa in sicurezza della viabilità attorno alla cerchia delle Mura urbane.

Una infrastruttura che andrà ad aggiungersi al sistema della doppia rotatoria fuori porta Elisa, alla nuova rotatoria in corrispondenza dell’hotel Celide, a rotatoria e sottopasso ciclo-pedonale fuori porta Sant’Anna e alla infrastruttura in fase di realizzazione fuori Porta San Iacopo. Sono stati inoltre realizzati, sempre nel corso di questi anni, ampi tratti dell’anello di mobilità dolce attorno agli spalti delle Mura e appositi interventi hanno riguardato la messa in sicurezza, con sistemi intelligenti di illuminazione a led, di alcuni attraversamenti pedonali di superficie.

“Si lavora con i tecnici comunali e lo studio di progettazione incaricato per aggiustare e migliorare il progetto definitivo del sottopasso ciclopedonale davanti alla Stazione”, annuncia Raspini. Un progetto che era praticamente pronto già nel 2017 e che ora sarà ulteriormente ritoccato: “Dopo la conferma del finanziamento – ha spiegato ancora Raspini -, ho chiesto di apportare qualche modifica per integrarlo al meglio con l’ambiente circostante e renderlo perfettamente funzionale e sicuro per le persone che lo useranno. Adesso è necessario lavorare a stretto contatto con tutti gli enti, e in particolare con la Soprintendenza, che devono confermare i vari pareri in modo da poter dare il via all’opera entro la fine del 2022″.

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