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Minori a rischio di abuso, due centri antiviolenza chiedono di aderire al protocollo di prevenzione

Ripresi, dopo la pandemia, gli incontri del progetto Miriam in prefettura

Riprendono, dopo la sospensione delle attività dovute all’emergenza sanitaria, gli incontri di formazione dei docenti referenti del progetto MiRiAm (minori a rischio di abuso e maltrattamento), a cura dell’apposito gruppo di lavoro ricostituito questo pomeriggio a seguito della riunione promossa dalla Prefettura di Lucca.

Il progetto, nato da un protocollo sottoscritto alla prefettura di Lucca nel lontano 2007 dalla procura della Repubblica al tribunale di Lucca, la procura del tribunale dei minorenni, il tribunale per i minorenni, la questura, l’arma dei carabinieri, l’ufficio scolastico territoriale, la Provincia, le articolazioni zonali delle Conferenze dei sindaci, l’azienda sanitaria locale e la Federazione italiana medici pediatri, mira a potenziare l’azione per contrastare il fenomeno del maltrattamento dei minori, garantendo un’idonea formazione dei referenti individuati presso ciascuna istituzione scolastica.

Nel corso dell’incontro è emersa l’esigenza di ampliare le figure professionali idonee alla rilevazione di situazioni che possano far sospettare fenomeni di abuso o maltrattamento, considerando tali anche le molestie nei confronti del minore con sopraffazione, il c.d. bullismo, e anche la violenza “assistita” che si realizza ogni qual volta un minore è testimone delle violenze nei confronti del proprio genitore.

Per tale ragione all’incontro erano presenti i responsabili del progetto Codice Rosa e i presidenti dei centri antiviolenza Luna di Lucca e La Casa delle Donne di Viareggio, i quali hanno manifestato l’intento di aderire al protocollo.

La formazione congiunta prenderà il via dal prossimo gennaio e sarà curata da giudici della Procura, rappresentanti delle forze dell’ordine, dai medici pediatri e responsabili del Codice Rosa, per rafforzare la prevenzione e le azioni di contrasto all’abuso e al maltrattamento nei confronti dei minori.

Obiettivo degli incontri quello di far conoscere i contenuti del progetto a insegnanti e operatori scolastici i quali, nel caso in cui osservino negli studenti sintomi di disagio di difficile interpretazione, possono rivolgersi, tramite il referente scolastico del progetto Mi.Ri.A.M., ai diversi attori del protocollo per individuare congiuntamente le azioni necessarie alla tutela del minore.

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