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Persone affette da sindrome di down, una mozione per sostenere le famiglie

Il via libera dalla commissione sociale

Nella seduta della Commissione politiche sociali che si è tenuta oggi (19 novembre), è stato approvato all’unanimità l’atto di indirizzo da presentare in Consiglio comunale, per la giornata nazionale della sindrome di down, che è il 21 marzo.
Da una mozione proposta dal consigliere comunale Marco Martinelli e dalla consigliera Simona Testaferrata, si è raggiunto, dopo alcune discussioni, un accordo tra tutti i commissari per diffondere e promuovere più integrazione e rispetto verso chi è affetto a questa sindrome, non limitandosi ad un solo giorno dell’anno.

La richiesta di maggiori attenzioni verso chi è affetto da Trisomia 21 è stata avanzata con una lettera da molte famiglie che hanno figli down, in cui si chiede anche di prendere la distanza verso alcuni paesi europei che vengono considerati down free. In alta percentuale le persone a cui viene diagnosticato, durante la gravidanza, di aspettare un bambino down, scelgono di interromperla.

Proprio su questo punto si è accesa la discussione in Commissione, sollevata dal consigliere di SiAmo Lucca, Alessandro Di Vito e appoggiato dal Consigliere di Difendere Lucca, Fabio Barsanti: “E’ indubbiamente apprezzabile la mozione, l’unica cosa che non mi suona è nella parte in cui si parla dei paesi down free dove si riducono le nascite – precisa il consigliere Di Vito -. Sembra di colpevolizzare una scelta, la prima precisazione è che esiste una legge sull’aborto in cui c’è completa libertà di scelta se portare avanti una gravidanza o meno. Si ricorre all’aborto perché la sindrome di down non viene diagnosticata prima del concepimento, ma pre-natale, una volta concepito il feto si possono fare tutti i test adeguati, ma sempre dopo il concepimento. Non vanno criminalizzati coloro che decidono per un’interruzione di gravidanza, specificare i paesi non ha quindi un gran significato”.

Non sono d’accordo le consigliere Testaferrata e Petretti: “Questa mozione non ha lo scopo di criminalizzare chi fa una scelta consapevole, ma di fornire alle donne e alle famiglie, tutte le informazioni necessarie per giungere ad una scelta ponderata – dice la Consigliera Simona Testaferrata – E’ fondamentale calarsi nei panni delle persone che hanno specifiche esigenze, vanno trattate con delicatezza e unione di intenti, intenti che devono essere tradotti in risultati veri. In questo momento le parole vengono supportate da questo documento che ci rende maggiormente responsabili verso questo mondo e nella sua forma, si può dire che noi ci siamo, non soltanto per un giorno l’anno”.

Nella mozione, approvata all’unanimità dalla commissione politiche sociali, si chiede al Sindaco e alla Giunta di attivarsi verso il Governo per adottare misure atte a garantire l’adeguata informazione e assistenza verso i genitori con bambini affetti da sindrome di down. Incentivare economicamente la ricerca sulla “Trisomia 21”, che siano adottate misure per migliorare le condizioni di vita delle persone con sindrome di down ed attivare percorsi riabilitativi. Attivarsi verso il Governo affinché nel periodo pre-natale siano adottate iniziative al fine di realizzare iniziative di sensibilizzazione per offrire alle donne e alle famiglie opportunità e servizi, potenziamento dei consultori e iniziative promosse al tavolo delle disabilità, anche con il coinvolgimento del garante delle persone disabili. Accrescere il rispetto e la considerazione per le persone portatrici di sindrome di down. Promuovere sul territorio di Lucca l’adozione di misure al fine di offrire maggiore consapevolezza sulla “Trisomia 21” e sulle migliorate condizioni di vita delle persone down.

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