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Ex scalo merci di Lucca, il Comune deve pagare oltre 2 milioni

Scaduto il diritto di superficie, in base agli accordi con le Ferrovie Palazzo Orsetti deve acquistare il sito dove si vuole realizzare il terminal bus

Dieci anni passati, nessun progetto realizzato. Ma, in base agli accordi, il Comune adesso deve pagare per diventare a tutti gli effetti proprietario e allora sì attivare la trasformazione e riqualificazione dell’area. L’area in questione è quella dell’ex scalo merci. Dieci anni fa, Palazzo Orsetti acquistava il diritto di superficie dell’area a titolo gratuito. L’idea era quella di realizzarvi il terminal dei bus, in un luogo ritenuto doppiamente strategico. Sia per la vicinanza al centro storico che per la contiguità della stazione.

Un progetto rimasto in piedi fino ad oggi, ma ancora sulla carta. In base all’accordo sottoscritto il 6 luglio del 2011 di fronte al notaio Massimo Cavallina Semplici tra il Comune e le Ferrovie dello stato italiane Spa il diritto di superficie dell’area – compresi gli edifici ad uso magazzini -, è scaduto il 5 luglio scorso. E l’impegno prevede adesso che Palazzo Orsetti acquisti la proprietà dell’area a due milioni e 135.500 euro.

Si potrà procedere con gli atti soltanto all’esito del mancato esercizio del diritto di prelazione, previsto per le compravendite di immobili di interesse culturale, come nel caso specifico. L’intendimento del Comune è dunque quello di procedere un primo atto di compravendita soggetto a condizione sospensiva – nel caso di esercizio del diritto di prelazione (per esempio dal ministero) – e un secondo atto di verifica allo scadere del termine per l’esercizio della prelazione.

Per garantirsi in questa delicata fase, il Comune ha deciso di affidarsi ad un professionista, individuato nel notaio Pierandrea Losito di Lucca.

Ro. Sal.

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