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Non solo Covid: boom di tamponi in farmacia per il ritorno delle influenze

La farmacia si conferma il primo punto di accesso per chi manifesta sintomi riconducibili sia al Covid sia ai malesseri stagionali

L’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro, in vigore dallo scorso 15 ottobre, non ha per lo più fatto cambiare idea agli irriducibili contrari alla vaccinazione anti-Covid. Solo una piccola percentuale di lavoratori non vaccinati, al momento, ha ceduto di fronte alla scomoda necessità di sottoporsi a un tampone ogni due giorni e ha, così, prenotato la prima dose. Almeno stando a quanto hanno potuto registrare alcune farmacie di Lucca, con una punta di cauto ottimismo sul mutato atteggiamento della popolazione non ancora vaccinata espresso da chi, direttamente, ha spazi idonei a somministrare anche il vaccino.

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Di certo i farmacisti concordano su un punto: è la corretta informazione a poter fare la differenza, lontana da toni esasperati e polemici tra ‘fazioni’ opposte. E la farmacia, primo punto di approdo per ricevere una rassicurazione sul proprio stato di salute, è anche uno spazio di dialogo fidato e libero da pregiudizi. “Chi ha scelto di non vaccinarsi – spiega una farmacista interpellata – non sempre è mosso da teorie complottiste: c’è anche chi ha paura che situazioni pregresse di salute possano aggravarsi e non ha ricevuto sufficienti motivazioni per farlo. Noi parliamo con tutti, con la massima apertura e comprensione, ma al tempo stesso ribadiamo l’assoluta importanza del vaccino per superare l’emergenza sanitaria”.

Nelle ultime settimane la richiesta di tamponi in farmacia ha avuto un’ulteriore impennata. Sono tornate infatti, complice anche un utilizzo più rilassato della mascherina, le famigerate influenze stagionali. E sono molti coloro che, ai primi starnuti o colpi di tosse, scongiurano l’ipotesi Covid con un tampone fai da te. “Anche in questo caso – spiega un farmacista – cerchiamo di non creare allarmismi tra le persone che si rivolgono a noi, indirizzando comunque a un approfondimento con il proprio medico quando necessario. Prevale la tranquillità, anche perché la maggioranza delle persone è vaccinata e impaziente di ricevere la terza dose”.

Non mancano, tuttavia, coloro che ancora si relazionano alla pandemia con eccesso di ansia, indossando guanti usa e getta per le proprie commissioni. Né coloro che, in attesa che una tosse comune faccia il suo corso e passi, ripetono anche tre volte il tampone.

“Accogliamo persone con punti di vista tanto diversi – conclude una farmacista – anche a causa delle numerose fake news che sono iniziate a circolare fin dalle prime battute della pandemia. Dobbiamo riportare la discussione sui dati certificati e non stancarci di invitare alla vaccinazione il maggior numero possibile di persone”.

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