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Lucca Comics and Games 2021, il bilancio in commissione: “Siamo stati il primo grande evento nazionale in presenza”

I vertici di Lucca Crea difendono il lavoro fatto per realizzare l'edizione della ripartenza. Polemiche con Confcommercio, Fazzi: "Abbiamo spiegato all'associazione il perché delle scelte organizzative"

Il bilancio di Lucca Comics & Games 2021 è stato portato all’attenzione della commissione partecipate dai vertici di Lucca Crea. Un bilancio tutto sommato positivo, per un’edizione in versione light, che si è avvantaggiata dall’esperienza dello scorso anno con Lucca Changes.

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Integrando gli asset maturati nel 2020, soprattutto in ambito digitale e di partnership, è stata realizzata una manifestazione multicanale che non ha fatto rimpiangere le grandi edizioni degli anni passati. Non sono mancate, anche stavolta, le polemiche e quelle che hanno fatto più male, cavalcate anche da alcuni gruppi politici, sono state presentate da Confcommercio, che ha fatto sentire la voce di alcune attività commerciali della città, che avrebbero addirittura visto diminuire il loro incasso rispetto ad un normale weekend autunnale.

Alla seduta della commissione partecipate erano presenti il direttore generale di Lucca Crea, Emanuele Vietina, la presidente Francesca Fazzi e l’assessore di riferimento Giovanni Lemucchi, che fa solo una breve introduzione prima di passare la parola ai vertici di Lucca Crea: “Noi come amministrazione, siamo contenti di come si è svolta la manifestazione, sia per i contenuti culturali, sia, tenuto conto del momento vissuto, per i risultati sulla gestione dei rischi”.

Il primo significativo intervento è della presidente di Lucca Crea, Francesca Fazzi: “Si è chiusa un’edizione che già sapevamo non facile, ma che ha portato nuovamente Lucca Comics alla ribalta tra le manifestazioni culturali. Mi interessa sottolineare tre punti, che secondo me sono stati tre eccellenze dell’edizione appena passata. Prima di tutto la gestione non semplice di un aspetto organizzativo divenuto ancora più critico con le norme sanitarie dovute al Covid. Una capacità dimostrata da Lucca Crea come struttura, che si è tradotta con una grande sinergia con l’amministrazione, la questura e la prefettura e che è stato un elemento vincente. Un’altra eccellenza è stato il forte presidio e la presenza istituzionale. Dalla mostra del milite ignoto ospitata alla chiesa di san Cristoforo, promossa dal ministero per le politiche giovanili, fino alla presenza non episodica della ministra Fabiana Dadone, che è rimasta qui per ben tre giorni. Forte anche la presenza di Regione Toscana, con Toscana Promozione, l’assessorato alle politiche economiche, il presidente Eugenio Giani e la presenza degli Uffizi, con cui abbiamo avviato un importante protocollo d’intesa”.

“Risultati importanti anche a livello di comunicazione – prosegue la presidente -, più volte sono state sottolineate le eredità raccolte dall’edizione di Lucca Changes 2020, con una messa a punto di una modalità multicanale grazie alla partnership con Rai. Va sottolineata la presenza a Lucca di testate nazionali e internazionali, con corrispondenti dalla Francia, dalla Germania e dalla Cina, come va sottolineata la presenza della manifestazione su tutti i canali d’informazione nazionali. Un risultato che non era affatto scontato”.

“Vorrei infine però sollecitare una osservazione – conclude Fazzi -, tutto questo è un patrimonio della città che però ha dei nomi e dei cognomi, che sono i dipendenti e collaboratori di Lucca Crea che si sono spesi per l’organizzazione di questa manifestazione. Questo non va dimenticato nel momento in cui stampa o categorie economiche presentano critiche al festival”.

“Quest’anno abbiamo visto la presenza di numerose istituzioni che hanno completato quel percorso iniziato con Lucca Changes – spiega li direttore generale di Lucca Crea, Emanuele Vietina – Per la prima volta la Regione Toscana non ha fatto mancare la sua presenza, sia con il suo presidente che ha partecipato a quattro eventi e sia con la presenza del presidente del consiglio regionale Mazzeo e dell’assessore Marras. Siamo riusciti ad avere ospiti internazionali, come Frank Miller, la presenza del cast di The Witcher e l’intero cast di Stalk, una serie tv francese in onda sulla Rai. Oltre centoventuno testate di rilievo nazionale, stampa internazionale, Tg1, Tg2 e Tg5 e uno speciale di venti minuti su Studio Aperto, a raccontare come questa manifestazione stia diventando centrale nel panorama del nostro paese. Siamo stati sicuramente il primo grande evento nazionale, con una presenza di più di 90mila persone, poco meno di 100mila all’interno del centro storico e tutto si è svolto nel massimo rigore e nella massima sicurezza”.

Il festival ha toccato 17 aree della mostra mercato, 13 le sale incontri ed eventi, 5 le aree espositive che hanno ospitato 10 mostre d’arte, nuovi spazi per i firmacopie, 3 hub welcome desk per lo smarco del biglietto e il ritiro del braccialetto, 2 red carpet, uno rosso al cinema Astra e uno blu alla chiesa di san Francesco.

I biglietti venduti sono stati 90mila e in 8 giorni è stato registrato il sold out, gli espositori sono stati 300. Tirando le somme siamo a circa un terzo dei biglietti e circa il 50 per cento degli espositori rispetto alle edizioni pre Covid.

“La segnaletica cittadina è stata essenziale perché abbiamo discusso con l’attività di vigilanza di tutta una serie di dispositivi importanti tra cui questi – prosegue Emanuele Vietina -. Con questura e prefetto abbiamo concordato l’utilizzo di blocchi per deviazioni temporanei, new jersey, monitoraggio continuo delle vie di fuga, una migliore organizzazione delle file d’attesa nei padiglioni e videosorveglianza. Tutti questi elementi sono stati implementati per una gestione migliore dell’evento. Di fronte a questi dati si ha una certa idea di cosa significhi creare un evento che sostanzialmente ne contiene tre: è un salone espositivo di natura fieristica, è un festival culturale, con mostre, sale incontri, conferenze e spettacoli, ma soprattutto è un grande evento di comunità. Questa comporta un’organizzazione molto complessa”.

Grande lavoro anche dal punto di vista della mobilità. Si è cercato di creare una mobilità parallela con 56 bus granturismo dedicati esclusivamente all’evento e oltre 8mila visitatori per le mostre di Palazzo Ducale.

“A parte le prime ore del venerdì ci possiamo ritenere soddisfatti degli esiti”, dice Vietina, facendo riferimento alle criticità iniziali, quando la maggior parte del pubblico si è riversato nell’unico desk presente in città, quello di piazza san Romano, portando a delle file incredibili per ottenere il braccialetto. Una situazione che non sarebbe stata difficile da prevedere, ma che ha portato in fin dei conti, solo brevi momenti di disagio all’intera manifestazione.

“Le location – aggiunge -, per quanto riguarda i Games, abbiamo constatato che la separazione tra Cavallerizza, Real Collegio e le casermette, non hanno ricreato un ecosistema così poderoso come era quello del padiglione Carducci, che fra l’altro era la più grande tensostruttura a campata unica, mai realizzata in Europa. Oltre 380 erano gli ospiti, ma rileviamo importante, la loro internazionalità fino ad arrivare ai beniamini del settore a livello nazionale. Numerose le partnership e gli sponsor, 17 sponsor extra settore, special partner con Amazon, Mini, Casio, NeN, laFeltrinelli, 8 streaming partner e 10 partnership con enti e altre istituzioni”.

“L’obiettivo che c’eravamo dati quest’anno – cpnclude Vietina – era non soltanto la ripartenza, ma di uscire da un momento critico migliori di prima, creando degli asset durante l’edizione Lucca Cahnges 2020 e con Lucca Comics & Games 2021 far si che questi asset entrassero a sistema con tutto il resto della manifestazione. Orgogliosi di aver dato corpo finalmente al nuovo festival, che comprende il festival streaming, il luogo fisico della manifestazione, la partnership Rai e riuscire a dialogare con tutti i mondi della distribuzione e del consumo culturale, dal grande e-commerce di Amazon, ai large-scale retail come Feltrinelli, ma anche con in retail indipendenti attraverso i Campfire, che sono cresciuti del 5 per cento”.

Il festival digitale in streaming ha fatto registrare un incremento del 500 per cento di visualizzazioni organiche in più rispetto al 2019, con più di 11770 follower sul canale Twitch e 2413 minuti di diretta. Cresce anche il fenomeno dei Campfire, con 122 negozi affiliati che durante Lucca Comics & Games hanno fatto registrare quasi 20 mila presenze e più di 550 eventi svolti.

“Una manifestazione che ha mantenuto le promesse fatte con gli investimenti di Lucca Changes – conclude Vietina -, cioè quello di realizzare una manifestazione che non fosse solo digitale, ma che fosse una manifestazione multicanale che andasse a inserirsi nel format storico, che tutti conoscevamo. Aver messo insieme quasi 100mila persone in una manifestazione, nel periodo storico che stiamo vivendo è stato booster di consolidamento della situazione economica e turistica della città”.

Ed è proprio sulla questione dell’indotto e della spinta economica fornita dalla città che si inserisce la polemica nata da Confcommercio e presentata con commissione dal consigliere Marco Martinelli: “Vorrei sottolineare un aspetto che è emerso dalla manifestazione di quest’anno, che alcune aree della città sono state particolarmente penalizzate e anche Confcommercio ha lamentato una mancanza di concertazione nella scelta delle zone su dove venivano messi i padiglioni. Questo ha comportato che alcune aree hanno subito pesanti perdite duranti i giorni di Lucca Comics & Games quindi è giusto che ci siano delle spiegazioni, perché quando si fanno delle scelte ci si assume anche delle responsabilità”.

A rispondere alle critiche la presidente Francesca Fazzi: “È un’edizione che ha dovuto costruire dei numeri su delle metriche, tenendo principalmente in riferimento i primi clienti di interesse, che sono gli editori, facendoli coincidere con i numeri dell’affluenza dei visitatori, considerando anche che non ci fosse una rimessa. La manifestazione è stata costruita con incontri con Confcommercio iniziando da luglio, ed è stata comunicato tempestivamente per far capire quali erano i contorni, le presenze e le motivazioni dietro le scelte. Le comunicazioni ci sono state, la città è stata irrorata di presenze, ed è stata tutta utilizzata. La scelta del palazzetto dello sport, è stato spiegato, è determinata dal bisogno di avere degli spazi ben misurabili. Dobbiamo fare tutti uno sforzo di comprensione reciproca. Senza contare inoltre che il primo giorno della manifestazione, ha fatto registrare i migliori dati di vendita per gli espositori degli ultimi trent’anni di Lucca Comics”.

 

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