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Monastero di Vicopelago, firmato il preliminare di acquisto

Le monache agostiniane: "Desideriamo fortemente che la struttura sia destinata a scopi sociali"

Questo pomeriggio (25 novembre) l’assessora al sociale Valeria Giglioli, il dirigente e funzionari comunali assieme a una rappresentanza delle monache Agostiniane hanno firmato il contratto preliminare di vendita del monastero di Vicopelago che sarà ceduto al Comune di Lucca per il prezzo di 450mila euro.

Il complesso religioso è costituito principalmente da due corpi di fabbrica: il monastero vero e proprio, il cui corpo centrale ha origini tardo-rinascimentali comprendente anche la chiesa e un edificio, già adibito ad asilo, composto da due unità immobiliari ad uso abitativo; l’immobile ha una superficie lorda complessiva di 4015 metri quadrati oltre giardino e cortili per 1497 metri quadrati ed è corredato da annesso terreno, oggi incolto, della superficie di 15460 metri quadrati.

“Realizziamo un’importante acquisizione per la città che riesce a unire assieme diversi obiettivi – commenta l’assessora Giglioli – il Comune acquista un immobile storico di grande rilievo in una zona di alto significato architettonico e paesaggistico, valorizzeremo così il monastero come luogo Pucciniano visto che suor Giulia Enrichetta al secolo Iginia Puccini sorella del grande compositore visse qui, recupereremo i giardini e le funzioni agricole della proprietà, realizzeremo in collaborazione con altri enti un grande progetto di housing sociale. Anche grazie a un finanziamento della Regione Toscana qui nascerà una nuova comunità cittadina viva nel segno più autentico della solidarietà e della cultura”.

“Siamo liete – si legge in una nota delle monache agostiniane – di giungere, sostenute dal beneplacito dei nostri superiori, ad un importante primo passo ufficiale per l’acquisto di questo luogo da parte del Comune di Lucca con un progetto, forse ambizioso ma sicuramente lungimirante e lodevole, volto a creare un “centro di servizio” alla popolazione dal punto di vista sociale e culturale. Un’operazione che – portata a compimento – renderà gli edifici e il vasto parco che compongono la proprietà fruibili all’intera Comunità lucchese e oltre. Abbiamo pregato per poter discernere e accogliere la proposta giunta dall’amministrazione soprattutto per questo progetto che l’ha motivata, e che è parte integrante delle condizioni di vendita. La Comunità agostiniana di Cento, infatti, desidera fortemente che la proprietà di Vicopelago venga utilizzata a scopi sociali, per il bene delle persone e specialmente dei più poveri. In questa ottica abbiamo scorto anche la possibilità di aderire agli appelli di Papa Francesco di utilizzare conventi, monasteri e altre strutture non più abitate per soccorrere quanti sono in situazione di necessità. E tutto questo soprattutto in un territorio che ha visto per lunghi secoli la presenza Agostiniana in varie sue espressioni – per parlare solo delle monache, prima a Lucca città in S. Nicolao e poi a Vicopelago –, presenza fatta di preghiera e di servizio alla popolazione (basti ricordare l’asilo delle Monache), presenza tanto radicata nella vita delle persone che a distanza di anni è ricordata da molti. Ci rende felici vedere che tante forze hanno collaborato e stanno collaborando per realizzare un desiderio grande, non tanto per il prestigio che ne potrebbe venire ma per la gioia di sapere che un bene a noi caro potrà diventare casa accogliente per tanti altri”.

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