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Nasce la scuola per operatori di protezione civile

Tra i promotori anche il volontario lucchese Vannucci

C’è anche un pezzo di Lucca nella prima scuola per operatori di sale operative e centri di coordinamento di Protezione civile a Civitacampomarano in provincia di Campobasso inaugurata lo scorso mercoledì (17 novembre), grazie ad un progetto del sindaco Paolo Emanuele e l’associazione nazionale Disaster Menager.

La scuola ha l’ambizioso obiettivo di formare gli operatori di tutta Italia.
Ne abbiamo parlato con Giovanni Vannucci consigliere nazionale di Assodima, lucchese e volontario storico della pubblica assistenza Croce Verde Lucca e coordinatore provinciale del volontariato di Protezione Civile, che ha fatto parte del progetto.

“Questa – ha spiegato – è un idea che parte da lontano durante un nostro meeting a Senigallia nel settembre del 2018 e dopo 3 anni di lavoro del nostro team di cui sono orgoglioso di farne parte siamo riusciti a concretizzare finalmente il progetto il progetto. Il nostro primo obiettivo, era quello di formare il personale in due ambiti importantissimi a livello di sala operativa : il primo è quello della conoscenza, cioè la capacità di saper capire i vari linguaggi e concetti delle discipline che interagiscono in queste situazioni ,anche in maniera non approfondita, ma sufficiente per comprendere bene il sistema; l’altro aspetto non meno importante è quello della competenza e abilità nell’agire all’interno di una sala operativa. Quest’ultima parte a sua volta si divide in due aspetti: uno è quello delle cosiddette soft skill, cioè le modalità in cui si agisce in un presidio operativo, l’altro è proprio la capacità di dare risposte nel coordinamento di una funzione di supporto. Per fare questo come precedentemente detto abbiamo creato, con un gruppo di lavoro pluriqualificato, proveniente da tutta Italia ,al momento ci siamo concentrati su due tipologie di rischio, che sono le più diffuse in Italia: il rischio sismico e il rischio idraulico. Quindi, studiando gli scenari, abbiamo innestato una simulazione che prevede un’attività interattiva all’interno di una sala operativa simulata, con dei tempi prestabiliti e cadenzati per provocare anche uno stato di stress reale e misurabile grazie anche ad un software appositamente studiato. Oltre a questa esperienza formativa, che sarà effettuata in presenza, ci sarà un’altra parte di formazione da seguita online a distanza – come già facciamo con gli altri corsi per disaster manager organizzati dalla nostra associazione professionale”.

 

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