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Luci di Natale, Confesercenti: “Qualcosa è andato storto, si rimedi”

L'area lucchese dell'associazione di categoria: "Si prevedano penali per le ditte che non rispettano gli accordi"

Luci di Natale, arriva anche la posizione di Confesercenti.

“Ci auguriamo che il Comune intervenga per quanto possibile a porre rimedio in quelle strade in cui l’illuminazione natalizia risulta assente o insufficiente. Abbiamo partecipato insieme a Confcommercio alla riunione nella quale l’assessore Martini annunciò la decisione del Comune di accollarsi interamente le spese delle luci. Ed in quella stessa riunione fu illustrato il progetto di illuminazione e le strade interessate. È evidente che qualche problema sia emerso successivamente rispetto a quella riunione in cui era stato trovato un accordo di massima”.

Confesercenti Toscana Nord affida ad una nota della sua area lucchese il commento sulla situazione dell’illuminazione natalizia in città. “Per i commercianti non dover mettere mano al portafogli per questo Natale è sicuramente importante visto che la pandemia, per i bilanci delle attività, è tutt’altro che alle spalle. Nella riunione con il Comune nessuno aveva contestato il fatto che, secondo noi giustamente, la spesa fosse totalmente a carico dell’amministrazione. È chiaro nei fatti che sono sorti successivamente alcuni intoppi specie nell’affidamento dei lavori, visto che siamo stati informati nei giorni successivi a quella riunione dei problemi sorti con la ditta che già svolgeva questo incarico negli anni passati; problemi che il soggetto pubblico rispetto al privato ha dovuto giustamente affrontare. Un fatto che però ci ha sorpreso visto che quella stessa ditta anche gli anni scorsi occupandosi dell’illuminazione accedeva in parte a contributi pubblici tra l’altro garantiti anche dalla nostra associazione. In questa fase si è perduto tempo prezioso che ha portato ai problemi che stiamo riscontrando”.

Secondo Confesercenti Toscana Nord per l’anno prossimo “bisogna attivarsi per tempo attraverso un bando che stabilisca in modo chiaro i criteri, che individui le zone con largo anticipo e che preveda anche penali per il soggetto incaricato nel caso non siano rispettato quanto fissato nel bando stesso”.

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