Quantcast

Anche Lucca avrà la sua bicipolitana: sette linee ciclabili saranno messe a nuovo nel 2022 foto

Ciascuna avrà un suo colore e un'apposita cartellonistica per un intervento complessivo da 170 mila euro

C’è la linea rossa, la linea verde, la linea arancione. È una vera e propria metropolitana a due ruote quella che darà la forma alle piste ciclabili già esistenti a Lucca. Una nuova cartellonistica sarà infatti installata lungo i percorsi della bicipolitana che connettono i punti di interesse della città, dai quartieri nell’immediata periferia ai 15 chilometri della via Romana passando per il trafficato collegamento tra il Polo Fiere e il centro storico. Saranno dieci in totale le linee, sette delle quali saranno completate già entro il 2022.

bicipolitana

È infatti previsto un investimento da 170 mila euro – 35 dei quali destinati alla cartellonistica – per riallacciare quei tratti sconnessi (vedi l’Esselunga di San Concordio) delle piste ciclabili e rendere così più unitario e sicuro l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto sostenibile. Interventi che saranno realizzati già a partire da inizio anno nuovo.

“L’obiettivo è quello di rendere visibile, non solo al turista ma anche al lucchese, il patrimonio sostenibile che già abbiamo e che abbiamo portato avanti in questi anni, con l’incremento di nuovi tratti ciclabili – spiega l’assessore alla mobilità Gabriele Bove -. Il nostro compito, entro il 2022, è quello di potenziare il tracciato esistente, creando nuovi snodi e collegamenti, realizzando nuove piste ciclabili capaci di collegare la periferia con il centro storico, per favorire l’utilizzo della bicicletta e promuovere una mobilità dolce e green. Siamo già al lavoro e possiamo dire con soddisfazione che non solo abbiamo centrato l’obiettivo individuato dal Pums di raddoppiare il chilometraggio delle ciclabili, ma lo abbiamo addirittura superato. Attualmente, infatti, sono circa 34 i chilometri di piste ciclabili sul nostro territorio: al termine dei lavori di potenziamento in programma nei prossimi anni, la Bicipolitana di Lucca mira a più che raddoppiare su tutto il territorio comunale. Ma non solo: con il miglioramento delle ciclovie che collegano la nostra città agli altri comuni limitrofi si potrà pedalare fino ad ottenere a regime circa 85 chilometri di percorsi ciclabili segnalati”.

“Questa iniziativa tende a mettere a sistema quello che è già esistente in materia di mobilità sostenibile sul modello di città virtuose sul tema come Pesaro e Firenze – aggiunge il dirigente e architetto Luca Nespolo -. È uno strumento nuovo che serve per rendere più attraente, anche agli occhi delle nuove generazioni, l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto. Un passo in più per la città in direzione di un’auspicata crescita culturale in termini di sostenibilità”.

La bicipolitana

Saranno dieci le linee, ciascuna con il suo colore, la sua cartellonistica, le sue fermate: ogni tracciato, infatti, sarà dotato di segnaletica che indicherà non solo le direzioni, ma anche i principali luoghi di interesse turistico-culturale. La bicipolitana, infatti, rappresenta una duplice possibilità: da un lato, favorisce l’utilizzo della bici in sicurezza mentre dall’altro diventa reale attrazione turistica per chi predilige un viaggiare lento e sostenibile. Gli interventi di manutenzione, che partiranno già nel 2022, saranno previsti anche negli anni successivi per progettazioni future di nuovi percorsi ciclabili.

La cartellonistica

La bicipolitana sarà connotata da una propria peculiare cartellonistica di identificazione, che agevolerà la percezione della rete di percorsi ciclabili esistenti da parte degli utenti. Saranno previste tre tipologie di cartelli: le fermate, con gli snodi di scambio e di interconnessione con le altre linee e luoghi di interesse civico o turistico, deviazioni e raccordi per indicare all’utenza la direzione giusta da seguire e cartelli di richiamo che rassicurano il ciclista e confermano la tratta che si sta percorrendo. Sono circa ottanta i cartelli che saranno installati per le prime sette linee della metropolitana a due ruote. La mappa sarà disponibile anche online.

Le linee

Sono le sette le linee della bicipolitana che entro il 2022 saranno riqualificate e migliorate. Si parte dalla linea 1, l’anello delle Mura, e dalla linea 2, quella della circonvallazione. La linea 3 invece, è quella della Francigena, lunga quasi 15 chilometri: per completarla saranno realizzati tratti di ciclabile a Sant’Anna, lungo viale Puccini e tra l’Arancio e Antraccoli, da via Alighieri fino a Capannori, passando per l’ospedale San Luca. Un terzo tratto isolato è quello che insiste su viale Cadorna e sugli spezzoni in raccordo con la circonvallazione, a Porta Elisa. Sarà dedicata a Puccini la linea 4, che collega il centro con Ponte a Moriano, passando per San Pietro a Vico, San Cassiano a Vico e Saltocchio. Questo percorso segue, infatti, l’itinerario ciclopedonale Puccini inaugurato nel 2011 con la Regione Toscana, le Province di Lucca e Pisa e i Comuni coinvolti, tra i quali anche Lucca.

Prendendo la linea 5, invece, sarà possibile raggiungere il Polo Fiere, centro sempre più utilizzato per manifestazioni ed eventi. Questo percorso collegherà anche il polo scolastico di San Concordio e zone limitrofe, come via Urbiciani, via Savonarola e via Nottolini. Sarà lunga quasi 6 chilometri, in gran parte già esistenti: 400 metri sono in fase di costruzione, mentre altri 700 sono in programmazione. Anche la linea 6 comprende un tratto dell’itinerario ciclopedonale Puccini, estendendosi dal Parco Fluviale, in zona Terrazza Petroni, fino a Montuolo, passando per via della Scogliera, via del Palazzaccio e Ponte San Pietro. Sono in fase di progettazione gli ultimi 800 metri. Si estenderà, invece, a San Filippo, San Concordio e zona Stazione la linea 7: qui, entro il 2022, saranno realizzati altri 2.5 chilometri che
andranno ad aggiungersi ai 3 già esistenti. La linea 7 toccherà via Piaggia, via Fontanella, via Ingrillini, via Nottolini e la Stazione per ricollegarsi a via della Formica.

Successivamente saranno realizzate altre tre linee, dalla 8 alla 10. La linea 8 collegherà San Vito e il quartiere Arancio, secondo il tracciato dell’asse suburbano, la linea 9, inserita nel progetto più ampio dei Quartieri Social, si snoderà a Sant’Anna, tra la via Sarzanese e
viale Luporini; infine, la linea 10 seguirà via delle Ville in un percorso a alto interesse turistico e culturale, tra la Santissima Annunziata e San Cassiano a Vico, in direzione Lammari. Alle 10 linee della bicipolitana si aggiungono altre due ciclovie: da un lato la già citata ciclovia Puccini, dall’altro la Francigena Greenway, che collegherà Lucca e Pontedera.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Ad un obiettivo lodevole, quello di aumentare la ciclabilita’, è associato un mezzo che porterà ad un risultato che sarà l’opposto di quello desiderato. Questa visione “autostradale” della pista ciclabile è errata nel concetto e nel modo, perché non ci possono essere “strade ad hoc per i ciclisti” e al di fuori di esse “si salvi chi può”. L’obiettivo deve essere la ciclabilita’ diffusa, su tutte le strade, nessuna esclusa, perché si deve poter uscire di casa in bicicletta, senza aver bisogno di “volare” per raggiungere la autostrada ciclabile. La bicipolitana è pensata per i turisti, perché allunga i percorsi, e nessun lucchese che usa la bici per andare a lavorare o a scuola allunghera’ il suo tragitto perché ci sono i cartelli colorati o per fare un favore a quelli che la hanno progettata. Lo dico da anni: le piste ciclabili, quelle che per lo più vengono fatte a Lucca, in sede separata con cordolo, monolaterali e miste, sono una truffa a danno dei ciclisti. Dal 2018 propongo l’alternativa di “fasce bilaterali flessibili” in sede condivisa. Quanto ai 400 metri che mancano a s.Concordio, sono quelli che stanno costruendo con la Galleria Coperta, l’opera più scandalosa e dal più grave impatto ambientale partorita da questa amministrazione (in buona compagnia con l’altro mostro della piazza coperta), una pista ciclabile assolutamente inutile e doppia, perché la pista ciclabile sullo stesso percorso c’era già, e meglio, su viale S.Concordio