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Manifattura, Progetto Lucca rompe il silenzio: “A febbraio presenteremo il nostro piano”

L'associazione: "Da ottobre infatti con Music Innovation Hub e Moosa stiamo lavorando insieme alle organizzazioni culturali per raccogliere istanze e proposte"

Dopo la vendita all’asta di una porzione di Manifattura sud, a rompere il silenzio è Progetto Lucca, l’associazione nata a settembre con l’obiettivo di creare percorsi di progettazione con i cittadini in grado di valorizzare i beni comuni della città.

“Avevamo già anticipato all’amministrazione la nostra volontà e concreta possibilità di presentare alla città un progetto che, ferma restando la proprietà pubblica dell’intero complesso, riqualificasse unitariamente l’intero comparto, in tutti i suoi 20 mila metri quadri, imprimendo a quella zona della città un’identità in linea con la sua vocazione culturale e il suo significato testimoniale – spiegano da Progetto Lucca -. Continuiamo a credere che una pubblica amministrazione non dovrebbe delegare la politica territoriale sui beni comuni a terzi, ma sviluppare una propria strategia organica di rigenerazione urbana. Cedere in modo definitivo un bene comune con elevata potenzialità di sviluppo non riteniamo sia la soluzione”.

“La cessione, in mancanza di una visione unitaria sugli obiettivi e sulle modalità identitarie di riqualificazione, può rappresentare una opzione comprensibile solo se costretti da esigenze impellenti di cassa; non ci risulta che sia questa la situazione in cui versa la nostra amministrazione – prosegue Progetto Lucca -. Per questo motivo la nostra ferma volontà di presentare alla comunità un’ipotesi di progetto alternativo di recupero di quegli spazi non è venuta meno, anche dopo questa scelta dell’Amministrazione. Anzi, siamo ancora più convinti che quei luoghi, seppur deprivati di una porzione, debbano essere recuperati secondo una visione unitaria, che crei le condizioni per far recuperare a Lucca una identità coerente con la sua tradizione culturale e soprattutto musicale”.

“Con questo obiettivo, come da Piano di lavoro comunicato nella presentazione dello scorso settembre a Palazzo Pfanner, nel corso del mese di febbraio 2022 saremo in grado di presentare un progetto di rigenerazione culturale urbana credibile ed identitario da condividere con la città, prima di passare ad una fase di progettazione esecutiva e di schema di finanziamento. Dallo scorso ottobre infatti, rappresentanti dell’impresa sociale Music Innovation Hub e della rete di imprese musicali Moosa, dopo aver effettuato il sopralluogo dell’immobile, stanno lavorando operativamente con diverse organizzazioni educative, culturali e professionali lucchesi, per raccogliere suggerimenti, istanze e proposte specifiche in modo da garantire un coinvolgimento efficace della nostra comunità – conclude il consiglio direttivo -. Un impegno che ci siamo presi in modo trasparente verso la città e che intendiamo rispettare. Cogliamo l’occasione per informare che Progetto Lucca è stato accolto tra i soci del comitato promotore della costituenda rete per i beni comuni”.

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