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Ricollocato il busto di Dante restaurato foto

Cerimonia a Santa Maria del Giudice

Una cerimonia che cade proprio nell’anno delle celebrazioni del Sommo Poeta e non è un caso. E’ tornato a Santa Maria del Giudice, al passo di Dante, il busto del poeta completamente ristrutturato e riqualificato.

La targa venne posta alla base del Monte Pisano che separa Lucca da Pisa nel 1921, per i 600 anni dalla morte di Dante. La lapide commemorativa venne voluta dal consolato dì Lucca del Touring Club con versi del XXXIII dell’Inferno in cui si cita il monte (canto di Ugolino).

È nato così, 100 anni fa, il mito del Passo di Dante, luogo di attraversamento dal quale, probabilmente, in realtà Dante non è mai passato.

Il luogo divenne di interesse popolare in breve tempo, grazie alla vista panoramica su Pisa e sull’arcipelago toscano nei giorni di cielo sereno.

Negli anni Sessanta un improvvisato ristoratore, Leo Martini, decise di aprire un punto ristoro nelle vicinanze della lapide. Era un grande amico di Boccio, al secolo Vittorio Michelotti, classe 1890, scultore emigrato in Venezuela e rientrato in paese nel 1921. I due progettarono di fare un busto di Dante e collocarlo sopra la lapide esistente. Boccio lo realizzò e il 6 ottobre 1963 venne scoperto alla presenza del sindaco Italico Baccelli e dell’allora prefetto.

Nel tempo il busto si è rovinato per le intemperie e le intemperanze umane. Oggi, in concomitanza dei 700 anni dalla morte del poeta, le associazioni di volontariato di Santa Maria del Giudice  e comuni cittadini si sono riuniti nel Comitato pro-valorizzazione del Passo di Dante, hanno sottoposto il busto a importanti interventi di restauro affidati a Romualdo Michelotti, detto Romy, discendente di Boccio, che ha ereditato l’arte scultorea amatoriale del nonno e che ne conserva gelosamente la memoria documentale.

Questa mattina (5 dicembre) erano presenti per l’amministrazione il sindaco Alessandro Tambellini, l’assessore Serena Mammini, il presidente del consiglio Francesco Battistini, il consigliere comunale Gianni Giannini, regista della mattinata, e Pilade Ciardetti.

Ha tenuto una lectio magistralis sulla figura di Dante esule il professor Fabio Greco. Presente l’autore del restauro, Michelotti. Hanno preso la parola per il comitato il presidente Tommaso Della Nera e Franco Banducci.

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