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Vuole trasferirsi a Lucca con il cane: da cinque mesi nessuno le affitta una casa

Odissea per una donna di 35 anni che sta cercando fra Lucca e Piana: "Su 10 appartamenti, 9 ci dicono categoricamente no"

Trasferirsi a Lucca, lontano dal caos della capitale, in una città a misura d’uomo con tanto verde, spazi all’aperto e che l’ha sempre fatta sentire accolta e a suo agio. È il sogno coltivato fin dall’infanzia da una donna di 35 anni, che con la sua famiglia trascorreva nella terra natia di Puccini le sue vacanze, affascinata dalla cordialità delle persone e dall’atmosfera calorosa e famigliare dei suoi abitanti.

Un sogno trasformatosi in un lontano miraggio da oltre 5 mesi, il tempo trascorso dall’inizio della sua ricerca di una casa in affitto nella zona delle mura per lei, il suo compagno e la piccola cagnolina, Neve, di oltre 8 anni di età.  Un animale di piccola taglia, addestrato alla nascita a rispettare le persone e i suoi simili, dal temperamento tranquillo ed estremamente educato, racconta la donna, che tuttavia rappresenterebbe il principale problema per i proprietari delle case cui, fino a ieri, si è rivolta attraverso svariate agenzie.

Sia in centro sia nella piana di Lucca, fra Altopascio, Porcari e Capannori infatti, la risposta degli affittuari è stata quasi sempre un secco no alla piccola Neve. Che sia con o senza giardino, in un condominio o una costruzione a sé stante, al piano terra o a quelli superiori, non se ne parla proprio: il cane a Lucca sembra proprio non godere di diritti. Nonostante sia una città a misura del miglior amico dell’uomo, con tante aree dove poter portare l’animale a spasso nel completo rispetto delle regole. E intanto, il tempo passa, le offerte di lavoro ricevute sfumano, le possibilità di realizzare il proprio sogno di bambina si allontanano sempre di più.

A nulla infatti è valso raccontare ai proprietari del temperamento di Neve, della sua educazione, della sua natura docile e dolce dettata anche dall’età, 8 anni, e dell’addestramento ricevuto alla nascita. “Neve è con me da quando è nata, aveva due mesi. È veramente buono e non farebbe male a nessuno: adesso ha 8 anni, ma si comporta sempre come se ne avesse 2. In casa dorme, mangia, non abbaia, non tocca neanche il cibo che cade per terra e non ha mai sporcato. Questo grazie all’addestramento: sa che fuori ha la sua libertà e quando lo porto in giro fa le feste, rispettando tuttavia sia gli altri cani che le persone, ma fra le quattro mura è quieto e calmo. Il giardino? – continua – Non è una mia necessità, perché Neve lo considera come parte della casa e non ci gioca se non ci sono io, né ci fa i suoi bisogni. E vivere in un appartamento adiacente ad altre abitazioni non sarebbe un problema, dato che non si fa sentire mai” spiega la donna.

Proprio queste caratteristiche hanno motivato la padrona ad assumersi la responsabilità legale con le agenzie: “Ci siamo resi completamente disponibili a riparare di tasca nostra eventuali danni attribuibili all’animale, inserendo delle apposite clausole nel contratto. Siamo in contatto costante con molte agenzie, chiamiamo tutti i giorni da ormai 5 mesi, con la sola pausa del periodo Comics, per ricevere sempre e costantemente un rifiuto. Su 10 case, 9 ci dicono categoricamente no per via del cane”.

“Posso anche portare una busta paga di 6mila euro al mese – aggiunge – ma per via del cane ho tutte le porte sbarrate. Sono arrabbiata: se continua così, il rischio di perdere le offerte di lavoro ricevute, preziose poi di questi tempi, è sempre più concreto. Come del resto, l’addio al mio sogno di bambina: venire ad abitare a Lucca”.

Conosciuta da turista con la sua famiglia all’età di 7 anni, la donna si innamora di Lucca subito. Da quella prima esperienza, le sue vacanze toscane con gli amici e il ragazzo non hanno mai più tralasciato la città delle mura, dei parchi, dell’arte, del verde e della tranquillità. Una realtà dal clima gradevole e dai collegamenti agevoli con Firenze, Pisa, Livorno e gli altri capoluoghi di provincia, a misura d’uomo e di animale, con tante aree a lui dedicate.

“E soprattutto, una città abitata da persone aperte, accoglienti e cordiali – spiega la donna – tanto da non condividere per niente quel detto ‘I lucchesi sono chiusi come le loro mura’. Ho sempre incontrato tanta disponibilità e apertura: tanto a innamorarmi alla follia di Lucca e coltivare questo progetto di trasferirmici da oltre 10 anni”.

Un progetto condiviso con molte persone, che sui social lamentano le stesse problematiche di Anna sulla ricerca di affitto in città, a causa del cane. “Mi confronto costantemente con molti gruppi su Facebook dove la gente si lamenta per i miei stessi motivi. È davvero una vergogna per questa bella città”, conclude Anna.

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