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Affitti commerciali troppo cari, a Lucca affari a picco. Stagna anche la locazione di abitazioni video

A rallentare il settore, nonostante le molte richieste, canoni alti, troppe garanzie richieste e non si deve possedere un animale

Lucca, il settore immobiliare gode in questi mesi di buona salute. Dopo la crisi subita lo scorso anno a causa del Covid, oggi si inizia ad intravedere la luce infondo al tunnel, ed è una luce molto forte alimentata dai molti incentivi statali saltati fuori subito dopo il lockdown.

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Se la compravendita di immobili gode di un nuovo “rinascimento”, stessa cosa non si può dire per gli affitti, sia che si parli di fondi commerciali che di civile abitazione.
In molti a casi, a rallentare il settore è direttamente il proprietario del fondo, sia per la richiesta di un canone molto alto, reminiscenze di anni migliori in cui si poteva affittare a prezzi esagerati, sia per l’affitto turistico, che sottrae appartamenti in favore di un più semplice affitto mordi e fuggi, sia per la richiesta di garanzie, che diventano quasi insostenibili per le persone più giovani.

Le differenze tra affitto commerciale e affitto di civile abitazione, comunque si fanno sentire: “La nostra agenzia si concentra soprattutto sull’affitto di fondi commerciali e devo dire che anche se non sembra c’è molta richiesta – spiega Luca Pepe, uno dei titolari dell’agenzia immobiliare San Pietro, in via Francesco Carrara -. Gli investitori ci sono, Lucca è una perla della Toscana che ancora deve essere completamente scoperta e adesso abbiamo molta attenzione, anche da parte di stranieri”.

Eppure se si fa una passeggiata nel centro storico, sono molte le attività che a causa della crisi hanno chiuso i battenti, molti fondi sono chiusi e sulle vetrine si legge sempre la stessa parola, “affittasi”.
“E’ vero, se si gira per le vie di Lucca sono molti i fondi chiusi – ammette Luca Pepe -, questo però non vuol dire che non c’è interesse e che non viene considerata una città su cui investire, in realtà sono le richieste di canone d’affitto che sono troppo alte. Se i fondi vengono ceduti a prezzo di mercato, non ci sono alcune difficoltà a trovare un affittuario. Naturalmente, altra cosa su cui si concentra l’attenzione del proprietario, sono le garanzie. Se le garanzie che possono offrire commercianti di storiche attività sono solide, altra cosa accade per le nuove start up e le nuove imprese, è chiaro che certi soggetti hanno più difficoltà a fornire garanzie rispetto ad altri”.

Anche il settore degli affitti per civile abitazione ha molte resistenze per i soliti motivi, prezzi alti, garanzie e un secco no alla presenza di animali negli appartamenti, come ci è stato segnalato da alcuni lettori.
“L’affitto di appartamenti per civile abitazione ha subito alcuni rallentamenti a causa delle richieste dei proprietari, la nostra agenzia è specializzata nella vendita e negli affitti anche per stranieri, non trattiamo però l’affitto turistico – spiega Paola Mondello, broker titolare dell’agenzia immobiliare Re/Max Viva di piazza san Giovanni -. In molti casi i proprietari di fondi chiedono tra le garanzie la fideiussione bancaria, a me non piace perché è molto onerosa, però fornisce delle grandi tutele. In alternativa alcuni nostri clienti, soprattutto stranieri e con una buona disponibilità economica, preferiscono anticipare i primi sei mesi d’affitto, almeno il proprietario è certo della disponibilità economica dell’inquilino.”

Ci è stato segnalato che che gli appartamenti non vengono affittati a chi ha degli animali in casa.
“In realtà non è proprio così – precisa Paola Mondello -, ci sono molte richieste per affittare gli appartamenti, se tra le offerte ci sono persone che hanno un cane, allora nella quasi totalità dei casi si opta per la richiesta di chi non li possiede. E’ una scelta più semplice che li mette al riparo da eventuali problemi che possono derivare dalla presenza di animali all’interno degli appartamenti. C’è anche differenza tra animali e animali, generalmente il gatto viene tollerato meglio del cane e anche sui cani poi, dipende dalle taglie. Ho letto anche l’intervento fatto da una signora in cui si lamentava di non trovare un appartamento da affittare perché aveva un cane di piccola taglia. Non è un problema che a noi è mai capitato, anzi, invito la signora nel caso a contattarci, perché mi pare impossibile per chi ha come garanzia una busta paga di 6 mila euro, non riuscire a trovare un appartamento da affittare”.

Ma è una richiesta ragionevole da parte dei proprietari quella di non volere animali tra le mura degli appartamenti da affittare? “No non lo è – dichiara Paola Mondello -, per legge non è possibile impedire agli affittuari di possedere animali all’interno dei condomini. Nella pratica però, chi non vuole un animale in casa, inserisce una clausola nel contratto di locazione e l’affittuario è costretto a rispettarla”.

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