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Mascherine ffp2, il prezzo è calmierato ma non ovunque: a Lucca tante farmacie danno forfait video

Molte attività denunciano: "Magazzini pieni di dispositivi acquistati ad un costo ben superiore"

Mascherine ffp2 a prezzo calmierato? Sì, ma non in tutte le farmacie. Almeno a Lucca dove tra i motivi non c’è solo quello delle difficoltà di reperimento di nuove forniture. In molte attività infatti il prezzo resta in media al di sopra di un euro a dispositivo, nonostante l’accordo siglato dal Commissario straordinario, il generale Figliuolo, d’intesa con il Ministero della salute, e raggiunto con Federfarma, AssoFarm e FarmacieUnite, per un prezzo concordato di 0,75 euro a singolo prodotto.

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La misura è stata introdotta per arginare l’aumento dei prezzi di questo genere di dispositivi, da quando è tornato l’obbligo di utilizzo della mascherina anche all’aperto.

Quindi, da lunedì scorso (10 gennaio) – giorno in cui viene introdotto il prezzo massimo – fino al termine dell’emergenza (previsto adesso per il 31 marzo), se andiamo in farmacia è 0.75 euro il prezzo massimo che può raggiungere una singola mascherina Ffp2?

In realtà le cose non stanno esattamente così e se si fa un giro nelle farmacie a Lucca dentro e fuori le mura, ci si accorge che non sempre è possibile trovarle ad un prezzo calmierato.
“C’è stato un accordo e il prezzo della singola mascherina è di 0,75 euro – spiega il dottor Mauro Marconcini dell’Antica farmacia Massagli, in piazza san Michele -. Abbiamo avuto qualche difficoltà nel reperirli, perché sia i grossisti che i fornitori si dovevano sempre abituare a questo nuovo prezzo. Per fortuna noi in magazzino non avevamo giacenze e di conseguenza non abbiamo subito alcun danno economico da questo cambio di prezzo”.

Molte farmacie infatti sono costrette a mettere un prezzo più alto per ogni singola mascherina ffp2 perché hanno acquistato i prodotti prima dell’introduzione del prezzo calmierato ad una cifra più alta dei 0,75 euro e non possono sostenere prezzi più bassi.
“Siamo riusciti ad avere una grande quantità di mascherine ffp2 e per fortuna possiamo darli a questo prezzo a tutti coloro che ce le richiedono – aggiunge – Per vendere le mascherine abbiamo aderito all’accordo che ci è stato proposto perché pensiamo che sia il modo più giusto per superare questo periodo d’emergenza“.

Per poter acquistare una mascherina ffp2 a 75 centesimi bisogna che la farmacia in cui ci rechiamo abbia sottoscritto l’accordo, altrimenti non è detto che il prezzo sia quello calmierato.
Quante sono le farmacie che hanno sottoscritto l’accordo a Lucca?

Non molte, a giudicare dalle differenze di prezzi: alcune lamentano giacenze rimaste in magazzino acquistate a cifre addirittura più alte dai produttori, altri ancora hanno difficoltà nel reperire le mascherine ad una cifra consona per poter arrivare alla vendita al prezzo calmierato. Le uniche a raggiungere costi più bassi sono quelle cinesi, dichiarano alcuni farmacisti, i produttori italiani non riescono a venderle a meno. Alcune farmacie stanno ancora aspettando prima di siglare l’accordo, proprio perché non tutti i loro fornitori fanno prezzi minori di 75 centesimi, sugli scaffali delle farmacie è possibile trovare a quel punto delle mascherine ffp2 veramente a 75 centesimi e altre mascherine di un’altra marca a cifre superiori ad 1 euro.

Dall’associazione, FarmaLucca, c’è comunque ottimismo, come dichiara il presidente dottor Elio Rossi: “ Come associazione il nostro intento è quello di far si che ci sia più aderenza possibile all’accordo da parte delle farmacie. Sono convinto che dopo un periodo di normale assestamento per le novità delle ultime normative, piano piano anche i produttori e gli importatori abbasseranno i prezzi e si andrà verso una partecipazione più ampia. Per adesso c’è difficoltà a trovare le mascherine a prezzi bassi a meno che non si facciano ordini di grosse dimensioni. Si fatica a trovare solamente le mascherine ffp2 per bambini per il resto le altre sono facilmente reperibili – conclude – Calmierare il prezzo può anche portare a dei rischi, il rischio più alto è che i grandi distributori di mascherine provenienti dall’estero scelgano di vendere a Stati disposti ad acquistare a prezzi più alti, come la Germania, creando difficoltà nel reperire i dispositivi. Io non penso che si arrivi a questi punti, piuttosto penso che piano piano tutti i venditori saranno costretti a fare prezzi più bassi”.

Anche tra i vari marchi produttori di mascherine ffp2 bisogna fare dei distinguo, molte di quelle che provengono dal mercato cinese e sono di qualità più scarsa rispetto a quelle prodotte in Europa, occorre quindi che il dispositivo abbia il marchio della certificazione “CE” per poter essere venduto. Questo marchio significa che la filiera è stata controllata da aziende che certificano che la mascherina ha superato tutti i test per essere considerata a norma. Se vogliamo essere ancora più certi, è possibile verificare qual è l’azienda certificatrice tramite il numerino posto a fianco delle lettere “CE”, inserendolo nel database europeo “Nando” si arriva al link del sito web dell’azienda ed è possibile controllare se la certificazione è ancora valida e se il lotto è scaduto o meno.
Attenzione quindi ai prezzi
, ma attenzione anche alla qualità e al marchio della mascherina utilizzata, non sono pochi infatti gli interventi di Guardia di finanza e Carabinieri e i sequestri effettuati su lotti mascherine non certificate e non a norma.

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