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Animali in città, per Legambiente la performance di Lucca è insufficiente

Pubblicato il report dell'associazione ambientalista. È boom di sanzioni per chi viola le regole

Il decimo rapporto di Legambiente sugli animali in città penalizza Lucca giudicandola insufficiente nelle performance complessive, scarsa negli indicatori relativi ai controlli e al quadro delle regole, insufficiente nell’organizzazione dei servizi e sufficiente solo negli indicatori riguardanti  le risorse.

Questo in sintesi il quadro che dipinge la realtà lucchese. Il dato che più risalta su tutti è quello relativo alle sanzioni: la città di Lucca con altre 6 città italiane emette il 60% delle multe nel 2020.

Animali in Città, così si chiama il dossier, è l’indagine di Legambiente che valuta le performance che Amministrazioni comunali e aziende sanitarie dichiarano di offrire ai cittadini che hanno animali d’affezione e, in generale, per la migliore convivenza in città con animali padronali e selvatici. Per quanto riguarda la Toscana non tutti gli enti e i Comuni e le Asl hanno partecipato al report rispondendo al questionario di Legambiente. Non ci sono dati quindi relativi all’Asl Toscana nord ovest. Esistono invece i dati relativi al Comune di Lucca.

Amministrazioni comunali Poco più di 1 Comune su 5 (il 21,6%) ha effettuato specifici controlli e il 73,5% dichiara di aver dotato il proprio personale di lettore microchip (semplice ma indispensabile strumento per leggere la “targa” del cane, il microchip). Andando a vedere quanti sono i lettori di microchip che i Comuni dichiarano di aver dato in uso al personale ne risultano 569, ossia in media 1,2 per ciascuna delle 482 amministrazioni comunali che li hanno dichiarati. Interessante è il numero dei controlli effettuati nel 2020, ben 13500 in totale e l’importo delle somme recuperate attraverso le specifiche sanzioni amministrative emesse (2470) ammontano, nel 2020, a 246.246 euro. Di queste somme ben il 61,7%, ossia 151896 euro, sono state frutto di sanzioni elevate in sole sette città: Pistoia, Bari, Massa, Lucca, Modena, Ravenna, Alessandria.

Ma veniamo ai dati lucchesi relativi agli indicatori. Performance complessiva, Lucca prende un punteggio di 24, 9, laddove da 20,6 a 30,59 e quindi il report classifica tale risultato come performance insufficiente. Rispetto al quadro delle regole (regolamenti comunali e/o ordinanze sindacali) relative agli animali, Lucca risulta scarsa- Rispetto alle risorse impegnate e Risultati ottenuti in alcuni elementi chiave, Lucca raggiunge una performance sufficiente. Rispetto all’organizzazione delle strutture e i servizi offerti al cittadino Lucca raggiunge una performance insufficiente. Rispetto alle attività di controllo ed alla sua organizzazione ed efficacia, Lucca raggiunge una performance scarsa.

Il rapporto è elaborato da Legambiente con il patrocinio di Ministero della salute, Anci, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Enci, Fnovi, Anmvi e Società italiana di medicina veterinaria pèreventiva, dove Prato, Verona e Modena sono i Comuni più virtuosi.

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