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Centro storico e attività economiche, entra nel vivo la collaborazione tra Comune e Imt

Il lavoro di ricerca, che avrà come fine la redazione del nuovo piano, durerà otto mesi

Un’analisi scientifica che tenga conto di tutte le dinamiche, vincoli e istanze che animano il centro storico della città di Lucca. È questo l’obiettivo condiviso tra amministrazione comunale e il team della Scuola Imt Alti Studi Lucca, composto da ricercatrici e ricercatori provenienti da diversi ambiti disciplinari, che nei prossimi mesi avrà il compito di esaminare in maniera approfondita i dati che riguardano le attività economiche presenti nel centro, gli esercizi commerciali, ma anche i molteplici vincoli e le opportunità relative alla tutela e alla corretta valorizzazione del patrimonio archeologico, artistico, architettonico e culturale.

Un lavoro che richiede l’utilizzo delle tecniche più avanzate per l’analisi di dati di varia natura e da punti di vista diversificati, nonché la capacità di metterli in relazione tra loro, al fine di interpretare sistemi complessi, caratterizzati da necessità e obiettivi apparentemente conflittuali tra loro, scenari in cui le esigenze di sostenibilità e vivibilità devono conciliarsi con la domanda di crescita economica del territorio, affinché la città possa svilupparsi in maniera viva e armoniosa. Grazie a questa analisi, i cui responsabili scientifici sono Maria Luisa Catoni, professoressa di storia dell’arte antica e archeologia e fondatrice dell’unità di ricerca Lynx e Massimo Riccaboni, professore di economia e direttore dell’unità di ricerca Axes, la Scuola Imt restituirà e metterà a disposizione della città uno studio scientifico accurato ed esaustivo delle dinamiche del suo centro storico, il cui successivo utilizzo potrà essere di supporto per favorire processi decisionali basati sui dati.

“La Scuola Imt svolge la propria ricerca non solo al livello internazionale e nazionale – dichiara la professoressa di storia dell’arte antica e archeologia Maria Luisa Catoni – ma anche sul territorio lucchese, considerandolo un ideale laboratorio di innovazione. Le competenze disciplinari, continuamente praticate ai più elevati livelli qualitativi della ricerca, nutrono ricerche interdisciplinari particolarmente innovative che possono contare su gruppi di ricercatrici e ricercatori costituiti ad hoc per affrontare problemi specifici e complessi. È il caso delle analisi che il laboratorio Lynx ha condotto dal 2015 sulla Città di Lucca e le dinamiche culturali e manageriali relative a Lucca Comics & Games, ma anche del progetto sui Musei nazionali di Lucca, cofinanziato dalla Regione Toscana, e dei numerosi progetti archeologici e museologici in corso a livello nazionale”.

“Si tratta di un progetto che ha come cifra distintiva il modello di analisi multidisciplinare caratteristico della Scuola Imt – spiega Massimo Riccaboni, professore di Economia –, come anche tutto il lavoro condotto dalle unità di ricerca Axes e Lynx sul tema delle competenze nelle diverse professioni, fra cui quelle nelle industrie creative e nei musei, ed è anche un esempio del virtuoso rapporto di collaborazione fra enti, a beneficio della città. È certamente un segno di grande serietà infatti che l’assessorato alle attività produttive, sviluppo economico e programmazione strategica abbia deciso di far precedere le scelte politiche del Comune da un’attenta, rigorosa, imparziale e multifocale analisi dei dati, così da contemperare le diverse esigenze dei diversi attori che agiscono nel sistema complesso della città di Lucca, i cui patrimoni devono essere tutelati, valorizzati e fruiti”.

A fornire i dati, anche acquisendoli da altri enti come ad esempio la Camera di commercio, sarà il Comune di Lucca, così come previsto dall’accordo siglato con la Scuola Imt a dicembre scorso.

“Questo studio – spiega l’assessora al commercio del Comune di Lucca Chiara Martini – è importante per due motivi, innanzitutto perché attiverà una forte sinergia fra le attività di ricerca e formazione della Scuola Imt da un lato e le funzioni che il Comune esercita nel settore delle attività produttive dall’altro. In secondo luogo, consentirà al Comune di disporre di un’analisi delle attività economiche esistenti del settore alimentare e aggiornare gli indirizzi volti alla gestione degli esercizi di vendita al dettaglio, di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività artigianali. L’analisi misurerà l’impatto economico delle attività esistenti sul tessuto economico locale e valuterà, alla luce della loro collocazione e dimensione, la concentrazione in alcune aree della città. Non possiamo esimerci dal prendere in considerazione gli effetti provocati dalla pandemia sul sistema locale, in termini di ridefinizione degli spazi e di sviluppo di nuovi servizi, come la consegna a domicilio e per asporto”.

Sulla base dei risultati dell’analisi – conclude Martini – sarà redatto il piano, così come previsto dalla normativa regionale, che avrà funzioni simili a quelle delle norme ad oggi vigenti per regolamentare nuovi insediamenti nel settore alimentare e allo stesso tempo incentivare e valorizzare le attività economiche maggiormente compatibili con la tutela del valore storico e artistico del centro storico, con la vivibilità dei residenti e la sostenibilità ambientale ed economica, compatibilmente con il libero esercizio dell’attività imprenditoriale”.

Il progetto avrà la durata di otto mesi a partire dalla ricezione dei dati da analizzare.

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