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Ex Manifattura, i comitati: “Il Comune dice no al processo partecipativo”

Il coordinamento: "Uno schiaffo per quegli oltre 1.400 cittadini che hanno firmato la richiesta"

“Il Comune dice no al processo partecipativo per il futuro dell’ex Manifattura sud. Uno schiaffo ai cittadini, un atteggiamento autoritario”. Alza la voce il coordinamento processo partecipativo ex manifattura sud che aveva promosso nei mesi scorsi una raccolta di firme per chiedere l’avvio del procedimento.

“Il 14 gennaio scorso – scrivono dal coordinamento -, il Comune di Lucca ha negato il processo partecipativo firmato da oltre 1400 cittadini relativamente alla destinazione della ex Manifattura Sud: processo partecipativo previsto dalla legge regionale 46/2013, già vagliato e accettato dall’sutorità regionale, e conseguentemente finanziabile. Sarebbe stato sufficiente che la giunta comunale, da Tambellini a Raspini, desse la propria disponibilità ad accoglierlo. Invece il Comune, interpellato dalla Regione come prevede l’iter, ha risposto che ‘ritiene – cita il coordinamento – che ad oggi non vi siano, in termini di concretezza progettuale, le premesse per avviare un processo partecipato sulla ex Manifattura’”.

“Si palesa – spiegano dai comitati – il fatto che è proprio l’ente stesso che rifiuta il contributo dei cittadini a risultare privo di idee sul futuro di questa parte importante della città. Il Comune infatti, tra il 2020 e il 2021 si è appigliato alla traballante proposta di Fondazione Crl-Coima, poi abbandonata; poco tempo dopo, non sapendo come cavarsela ha messo all’asta una parte del complesso della ex Manifattura Sud, assegnandola non si sa bene a chi e senza interrogarsi sul suo destino. Il processo partecipativo sulla ex Manifattura Sud, che ha visto un’ampia e convinta adesione dei cittadini, avrebbe potuto produrre in 2-3 mesi una proposta progettuale democraticamente condivisa sul futuro di quel complesso di edifici d’interesse storico, ma forse è proprio questa prospettiva di valenza culturale che si è voluta affossare. Come Coordinamento per la Manifattura, non possiamo che esprimere sdegno per questo comportamento cieco, antidemocratico e autoritario”.

 

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