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Neutralità climatica, Lucca si candida a diventare una delle prime cento città europee

L'ufficio ambiente del Comune risponderà alla manifestazione di interesse relativa alla missione inserita nel programma Horizon della commissione europea

Il Comune di Lucca si candida a diventare una fra le cento città neutrali dal punto di vista climatico entro il 2030. La giunta, in linea con il percorso dell’Agenda 2030 attivato due anni fa in collaborazione con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, ha infatti approvato questa mattina (25 gennaio) una delibera con cui viene dato mandato all’ufficio ambiente di rispondere alla manifestazione di interesse relativa alla missione 100 climate-neutral and smart cities by 2030, inserita nel programma Horizon Europe della Commissione Europea.

Le città che verranno selezionate saranno in prima linea nella transizione verso la neutralità climatica, andando a costituire volani di innovazione e sperimentazione per tutte le altre città europee. Dovranno essere stabiliti con chiarezza gli obbiettivi che faranno parte di un vero e proprio “contratto climatico”, che pur non avendo valenza giuridica, rappresenterà un impegno politico nei confronti della commissione, delle autorità nazionali e regionali, nonché verso i cittadini: sulla base di questo sarà possibile accedere a finanziamenti sia stanziati dal programma Horizon che in altri ambiti e attivare uno scambio di esperienze e conoscenze con le altre città che faranno parte del network.

“Anche se le caratteristiche di Lucca non collimano perfettamente con quelle richieste dal bando – spiega l’assessora all’ambiente Valentina Simi – , ad esempio in termini di numero di abitanti sembrerebbero avvantaggiate le città più popolose, abbiamo ritenuto importante tentare comunque la candidatura, perché essa è perfettamente in linea con il percorso che è stato portato avanti in questi anni dall’amministrazione in termini di progettualità legata alla sostenibilità ambientale. Ovviamente il nostro auspicio è di riuscire a centrare l’obbiettivo, ciò che ci consentirebbe di stabilire una proficua collaborazione con altre città europee che affrontano le nostre stesse questioni e che ci permetterebbe di avere una via prioritaria per accedere a una serie di finanziamenti utili a portare avanti i progetti. Se tuttavia non rientreremo nelle 100 città scelte, la programmazione messa in campo per la presentazione della manifestazione di interesse costituirà comunque un ulteriore tassello di quel lavoro che deve essere portato avanti anche in futuro”.

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