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Brennero, la rabbia dei residenti: “Dopo anni di denunce la gente continua a morire”

La lettera delle frazioni a sud del Comune: “Mancano illuminazione e segnaletica ma non è mai stato fatto alcun sopralluogo”

Un ennesimo appello, dopo il tragico incidente lungo la statale per Pisa in cui un mese fa ha perso la vita la diciottenne Rebecca Cucchi, arriva dai residenti delle frazioni sud del Comune di Lucca, che per anni hanno denunciato la pericolosità della strada.

“I ripetuti appelli rivolti al Comune di Lucca e all’Anas nel corso degli anni e volti a migliorare la sicurezza della stessa Ss1 nel tratto San Michele in Escheto – Santa Maria del Giudice sono rimasti lettera morta – ricordano i residenti -. Appelli che si sono intensificatisi negli ultimi 3 o 4 anni e non sono mai stati presi in considerazione. Più volte abbiamo sollecitato il Comune affinché intervenisse per far mobilitare l’Anas di Firenze in quanto competente per territorio in materia di manutenzione e di sicurezza delle strade statali. L’unico intervento di rilievo, anche questo dopo innumerevoli incidenti mortali, è stato quello di illuminare, dopo 50 anni, in modo moderno e efficace la galleria dei Monti Pisani, meglio conosciuta come il foro”.

“I ripetuti appelli, estesi anche al consigliere comunale eletto nella zona erano volti a far sì che gli organi competenti potessero migliorare la sicurezza, non possono essere certo i cittadini a dare efficaci indicazioni sul da farsi, ma in mancanza d’altro, o di volontà, si chiedeva di installare, lungo il tratto interessato, alcune colonnine di rilevamento della velocità che potessero fare da deterrente, non fittizio ma reale, con salate multe ai trasgressori. Queste colonnine, in tutta Italia, risultano installate nelle varie strade statali e non soltanto, come a Lucca, nei pressi del territorio urbano, vedi la circonvallazione, viale Europa e Pontetetto”.

“Inoltre appelli più numerosi sono stati inviati, questa volta solo al Comune di Lucca e alla polizia municipale, anche tramite il consigliere comunale di zona, per far in modo che venissero effettuate frequenti verifiche nel tratto di strada, parallela all’SS1, sulla via per Santa Maria del Giudice per evitare gli incidenti, quasi giornalieri, dove vengono coinvolte persone ed animali – proseguono i residenti -. Questi incidenti sono dovuti al transito di autoveicoli, motori e motorini che viaggiano a velocità sostenuta, incuranti del fatto che si tratta di un tratto ad alta frequentazione pedonale e dove manca un’adeguata segnaletica. Anche in questo caso il silenzio è stato assordante: mai è stato fatto un minimo sopralluogo per verificare se esistono i presupposti per installare dossi artificiali e colonnine di rilevamento della velocità. E’ chiaro che, ormai da tempo immemore, gli interventi, a tutti i livelli, delle diverse amministrazioni comunali di Lucca sono rivolti per la maggiora parte al centro storico o alle frazioni adiacenti. Ma abbandonare le frazioni periferiche al loro destino, tagliando solo l’erba o qualche volta bitumando strade e piazzali dove non se ne può fare a veramente a meno, è veramente incomprensibile per i più mentre i cittadini meno sprovveduti riescono a notare che gli interventi più decisi vengono effettuati dove c’è maggiore pressione da parte degli assessori e da parte dei consiglieri comunali più rappresentativi in quanto abitanti in zona con più bacino elettorale”.

“Basti pensare che la zona sud del Comune per circa 2 anni, nel periodo 2019 -2020, ha subito enormi disagi, considerato l’intenso traffico, da e per Pisa, per la presenza di una frana, ormai diventata famosa anche a livello di satira, nel tratto S. Michele in Escheto, dopo la rotonda, in direzione Pontetetto – conclude il gruppo -. La stessa popolazione oltre a subire disagi vergognosi ha dovuto sorbirsi tutte le bugie che venivano diramate dall’amministrazione comunale ogni qual volta venivano fatte le diverse interrogazioni durante i consigli comunali dell’epoca”.