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Guerra in Ucraina, dal Comune di Lucca continua il lavoro per aiutare la popolazione

Servono soprattutto materiali sanitari. Importante segnalare la disponibilità di alloggi per i profughi

In questi giorni convulsi e difficilissimi, prosegue il lavoro dell’amministrazione comunale di Lucca per gestire al meglio la macchina degli aiuti nei confronti della popolazione ucraina colpita dalla guerra. Questa mattina (7 marzo) si è tenuta una riunione di coordinamento fra le politiche sociali e la protezione civile, per fare il punto sulla situazione e individuare le necessità più impellenti.

Il Comune ha già manifestato la propria disponibilità alla Prefettura, alla quale è demandata l’accoglienza attraverso i Cas- Centri di accoglienza straordinaria e il Sai- Sistema di accoglienza e integrazione. E’ stata inoltre approfondita la possibilità di rilanciare le richieste del Comune di Lucca per attivare l’accoglienza nell’ambito del Sai, sia per situazioni ordinarie che per persone vulnerabili, e da questo punto di vista l’amministrazione è pronta a ripresentare la domanda appena il Ministero dell’interno riaprirà i bandi.

Per quello che riguarda la raccolta di beni, al momento servono soprattutto materiali sanitari. È importante che il materiale raccolto sia diviso e inscatolato con precise indicazioni del contenuto dei vari colli: nel caso di donazioni di questo tipo il riferimento a cui rivolgersi è la Protezione civile: protezionecivile@comune.lucca.it. Per segnalare invece la disponibilità di alloggi, il riferimento è sprar@comune.lucca.it. Le segnalazioni che arriveranno saranno fatte pervenire ai gestori dei Cas per la verifica della situazione degli alloggi, dell’agibilità e della possibilità di usarli effettivamente per l’accoglienza, in modo che la Prefettura possa attivarli.

L’amministrazione è in costante contatto con don Volodymyr Lyupak, sacerdote dell’esarcato apostolico punto di riferimento per i cattolici ucraini di rito bizantino della Toscana e il Segretariato sociale è a disposizione per dare informazioni a chi arriva spontaneamente e a chi accoglie spontaneamente nella comunità ucraina. Questi tutti i numeri telefonici ai quali è possibile rivolgersi: 0583.442933, 0583.442810 – 334.1122415, 0583.442554 – 334.1121396, 0583.445954 – 335.336509, 0583.442810 – 334.1155320.

Dopo la riunione di coordinamento con la protezione civile, stasera si riunirà il Tavolo delle Marginalità, in cui sarà raccolta la disponibilità delle associazioni ad attività di supporto sia nell’ambito dell’accoglienza e che per la raccolta di materiali.

“L’amministrazione comunale continua e rafforza la propria mobilitazione a supporto dell’accoglienza, in coordinamento con la Prefettura – spiega l’assessora alle politiche sociali Valeria Giglioli – Lo fa mettendo a disposizione uffici e servizi per rendere sempre più efficiente la risposta del nostro territorio alla richiesta di aiuto di chi fugge dalla guerra in Ucraina, grazie all’organizzazione condivisa tra l’ufficio della protezione civile comunale e il settore sociale. Essenziale è inoltre il lavoro in collaborazione con le realtà del terzo settore e le associazioni di volontariato, che si sono mobilitate a supporto dei profughi e con cui l’amministrazione si confronta e si attiva anche in questa occasione: c’è una comunità intera che, coerentemente con la sua cultura di pace, anche in questa drammatica circostanza ribadisce che nessuno deve essere lasciato indietro e conferma l’identità di Lucca come città accogliente, aperta e solidale”.

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