Con il nuovo terminal bus rivoluzione viabilità nell’area dell’ex scalo merci: due nuove rotatorie, giù il muro di via Cairoli
Trasloca il parcheggio scambiatore. Inizia l’iter nella conferenza dei servizi. L’obiettivo è l’ok al progetto definitivo entro l’anno e il via ai lavori a inizio 2023
Pronta a cambiare l’intera mobilità cittadina con il nuovo hub alla stazione. Ferrovia, trasporto su gomma, un nuovo parcheggio più ampio e una viabilità tutta nuova fra viale Cavour, via Montegrappa e via Cairoli sono al centro del progetto da 5 milioni di euro che prevede la realizzazione del nuovo terminal bus, oltre a un ulteriore milione per l’area di sosta, finanziamenti entrambi già inseriti nel nuovo piano triennale.
A presentare le novità e l’iter per la realizzazione (conferenza preliminare dei servizi, approvazione in Consiglio del progetto esecutivo assieme alla variante urbanistica non assoggettabile a Vas, fase delle osservazioni, realizzazione del progetto definitivo ed esecutivo e quindi via ai cantieri nel 2023) sono stati gli assessori Gabriele Bove e Serena Mammini, l’ingegner Andrea Biggi dell’ufficio strade del Comune e l’ingegner Giuseppe Serratelli della Vega Ingegneria, società che ha realizzato il progetto preliminare.
“Dopo il percorso che ha chiarito che non serve l’assoggettamento a Vas della variante urbanistica – spiega l’assessore Bove – può iniziare l’iter con la convocazione della conferenze dei servizi preliminare per raccogliere i pareri dei vari enti interessati alla realizzazione del nuovo hub della mobilità sostenibile. Una grande rivoluzione che si sposa con le scelte infrastrutturali e di mobilità del raddoppio della ferrovia, dello sviluppo del progetto di mobilità urbana per Aulla e del nuovo collegamento con Pisa e Livorno sfruttando le strutture già esistenti”.
“In concreto – spiega Bove – verranno demoliti due dei tre fabbricati esistenti sull’area, uno prospiciente a piazzale Ricasoli e l’altro a ridosso dei binari della ferrovia, e la riqualificazione del fabbricato centrale: una parte sarà adibita a biglietteria, con una grande hall centrale che servirà come bar e punto di accoglienza; un’altra ospiterà invece la nuova sede di Metro”.
“Il terminal invece – prosegue Bove – sarà una struttura molto moderna che permetterà di riorganizzare a dovere la rete extraurbnana e avrà un collegamento cruciale con la rete urbana. Un momento molto importante se si considera che si attendono da Autolinee Toscane 15 milioni di nuovi bus elettrici e innovativi da immettere sulle strade. Ci sarà una corsia di ingresso per i bus con una pensilina e una tettoia con un pannello fotovoltaico in grado di fornire energia per i mezzi elettrici. Ci sarà anche un’ampia zona a verde e poi un parcheggio da 500 posti. Un intervento che concede una grande possibilità di riqualificare la zona anche arricchendola di servizi. La viabilità prevede l’accesso da via Mazzini, passando da via Montegrappa, dove verrà realizzata una rotatoria e con via Cairoli che cambierà senso di marcia accogliendo da un lato alberature e una pista pedonale e ciclabile e un marciapiede e dall’altra stalli di sosta breve con la demolizione del muro di recinzione”. La zona della stazione, invece, verrà completamente pedonalizzata. Un progetto, questo, che prevede in futuro anche la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento con il mercato di Pulìa”.
“Siamo soddisfatti – aggiunge l’assessora Serena Mammini – per la forma oltre che per la funzione. Il progetto vedrà la luce con la prossima amministrazione, ma in questa esperienza di governo della città abbiamo arricchito il carnet dei progetti di mandare a bando, progetti che riguardano anche la riqualificazione della passerella pedonale di San Concordio, l’area nord dell’ex Gesam. Confidiamo, in questo senso, e anche per la zona di San Filippo e dei Macelli, nel finanziamenti dei progetti Pinqua. È un’idea della città che, in questo modo, diventa progetto”.
Sempre nella zona insiste poi il progetto del sottopasso pedonale e ciclabile della circonvallazione proprio a piazzale Ricasoli, che verrà presentato la prossima settimana.
“Il ringraziamento – chiosano Bove e Mammini – va a Rfi, con cui abbiamo fatto un proficuo percorso di collaborazione, anche per i progetto di sistemazione delle aree della stessa Rfi. Grazie anche alla Soprintendenza con cui il dialogo è stato continuo”.
Sui tempi parla l’ingegner Biggi del Comune di Lucca: “È appena finito il procedimento per valutare la Vas, che non è necessaria. Partirà a breve la conferenza dei servizi preliminare per acquisire i pareri per la realizzazione del progetto definitivo. In Consiglio andrà il progetto definitivo insieme alla variante al regolamento urbanistico, poi ci sarà un mese per le osservazioni ed entro fine anno 2022 ci sarà la progettazione definitiva. Nel 2023 dopo il bando per l’affidamento potranno partire i lavori”. “L’intento di tutti – commentano Biggi e Serratelli, di due ingegneri presenti al sopralluogo – è quello di lasciare qualcosa per la città”.
E in questo senso sono tanti gli accorgimenti messi in campo: dalla tettoia per i bus alimentata dal fotovoltaico, alla realizzazione di un poggio per la mitigazione dell’inquinamento acustico di treni e mezzi provenienti dal deposito di Ctt nell’area verso sud del nuovo edificio della biglietteria.
C’è poi tutta la questione della viabilità della zona. Detto del cambio di marcia e di aspetto di via Cairoli c’è da aggiungere che l’ingresso in circonvallazione dei bus sarà regolato con un impianto semaforico, che sarà però in sincrono con quello di via Nazario Sauro. L’idea è poi quella di eliminare gli stalli in circonvallazione e garantire una maggiore mobilità verso il centro storico con mezzi elettrici.
Il progetto nel dettaglio
L’area su cui insisterà il nuovo terminal bus è di 14040 metri quadrati e verrà acquistata come ormai noto dall’amministrazione comunale per 2 milioni e 605.310 euro da Rfi.
Il progetto prevede di ristrutturare l’edificio centrale del comparto, un tempo adibito a magazzino e uffici, mantenendo leggibili le sue caratteristiche storiche e tipologiche: questa sarà la sede del servizio biglietteria e viaggiatori Tpl e anche della società Metro. L’edificio
verrà addossato sul lato nord da una pensilina fonica che ne riprenderà i motivi architettonici, con la doppia funzione di schermare i rumori e di proteggere dagli agenti atmosferici viaggiatori in attesa dei bus. Nelle vicinanze del fabbricato saranno inserite corsie dedicate ai pedoni e ciclisti, alla sosta delle biciclette e dell’electric bike sharing. Sul lato opposto, di fronte ai binari, sarà realizzato il piazzale di deposito dei bus, con 18 stalli per i mezzi regolari e una corsia dedicata ai mezzi di maggiori dimensioni. I bus accederanno al terminal da piazzale Ricasoli, dalla viabilità di fronte alla stazione che attualmente è utilizzata in modo promiscuo e che invece sarà dedicata esclusivamente al loro transito: per fare spazio all’entrata dei mezzi del Tpl sarà demolito l’edificio interno all’ex scalo merci e prospicente la piazza, che versa in condizioni di estrema precarietà dopo l’incendio del 2014.
I bus usciranno dal terminal dalla parte opposta, ad est, in un’area ancora da acquisire da Rfi, dove verrà realizzato anche il nuovo parcheggio scambiatore su una superficie di 600 metri quadrati. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento tra via Mazzini e via Monte Grappa e tra via Nazario Sauro e via Corte Pulia con l’inserimento di due rotatorie. Per rendere il terminal perfettamente inserito nell’area circostante, verrà abbattuto anche tutto il muro che attualmente delimita l’area dell’ex scalo merci su via Cairoli. La strada verrà riqualificata, saranno inserite alberature fono assorbenti e verranno realizzati lungo essa stalli per la sosta breve, in modo da favorire gli accessi alla stazione.
Il progetto ha un costo complessivo di 6 milioni, già inserite nel piano triennale delle opere pubbliche. Stando al cronoprogramma se non ci saranno intoppi si dovrebbe arrivare all’approvazione del progetto definitivo entro la fine di quest’anno e all’affidamento dei lavori nei primi mesi del 2023.







































