Assi viari, Sinistra Con: “Così non va, serve accantonare un progetto vecchio 30 anni”

L'associazione dopo i nuovi saggi Anas: "Occorre lavorare con decisione in direzioni nuove"

Dopo il perseverare dei saggi Anas sul territorio, a ribadire la propria contrarietà al progetto degli assi viari è Sinistra Con.

“Qui riposa la tutela del territorio”: la provocazione dei cittadini dopo lo stop alle ruspe di Anas

“Da tempo abbiamo evidenziato che si continua a non misurarsi con il giudizio di ‘non ottemperanza’ formulato nel dicembre 2019 dal ministero dell’ambiente sul progetto Anas sugli assi viari relativamente ad alcuni fondamentali requisiti di sostenibilità ambientale e
paesaggistica – ripete l’associazione -. Pensiamo in particolare alla mancata integrazione del ‘progetto con il contesto territoriale e ambientale nel rispetto della configurazione plano-altimetrica’ e a scelte progettuali che provocherebbero danni irreversibili al reticolo delle acque superficiali e di falda in un contesto delicatissimo e di grande pregio come quello della Piana di Lucca. Giudizi che rappresentano una vera e propria bocciatura del progetto Anas da parte del ministero”.

“Perché nel merito di tali questioni in oltre due anni non si è saputo niente? Salvo l’incredibile vicenda della nomina di un commissario che dovrebbe accelerare la realizzazione di un progetto che non esiste e che, peraltro, dopo quasi un anno non ha neppure trovato qualche ora per confrontarsi con le istituzioni locali – prosegue Sinistra con -. D’altra parte dopo oltre trent’anni di proposte di sviluppo infrastrutturale imperniate sui cosiddetti assi viari, ribadiamo, come sostenuto da tempo, che è proprio la gravità della crisi ecologica e climatica che impone di cambiare radicalmente impostazione. Bisogna prendere atto che le scelte fatte finora si sono dimostrate inadeguate e fallimentari, non hanno prodotto soluzioni fattibili e accettabili ai problemi della mobilità comprensoriale, sia interna che di attraversamento e hanno finito per ostacolare ogni nuova idea di sviluppo di una mobilità moderna e sostenibile”.

“Occorre lavorare con decisione in direzioni nuove fondate sulla priorità assoluta al raddoppio e al potenziamento delle reti ferroviarie verso Firenze, Viareggio, Pisa, Livorno e Garfagnana, dare forte sviluppo del trasporto merci su rotaia a partire dall’ampliamento dello scalo merci del Frizzone e da ulteriori scelte di potenziamento nella Valle del Serchio, realizzareal’Asse suburbano di Lucca e del Ponte sul Serchio e riqualificare con adeguati investimenti del ruolo di viabilità di attraversamento di alcune arterie della Piana di Lucca, oltre ad avanzare scelte di forte potenziamento del trasporto pubblico capace di immaginare e attivare tutte le più innovative soluzioni sperimentate a livello europeo, assieme ad un grande piano di mobilità ciclabile che colleghi tutti i principali paesi e la città”.

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