Logo

Francesca De Martin, insegnante di Barga, ha creato un gruppo Facebook diventato il punto di riferimento a livello nazionale: “Abbiamo ottenuto ascolto da sindacati e politica, chiediamo quello che ci spetta di diritto”

Problemi di precariato nella scuola, la protesta nei confronti dei vertici dell’istruzione italiana parte direttamente da Lucca. A creare un nuovo terremoto nel settore scolastico è uno degli ultimi concorsi rivolto ai docenti di scuole per l’infanzia e primarie che era previsto per la primavera 2020 e che a causa dell’emergenza pandemica è stato spostato a novembre 2021. Durante questo anno e mezzo di rimando però, il bando del concorso non ha raggiunto indenne la fatidica data dell’inizio del concorso. Infatti il testo del bando è stato modificato e se prima era prevista una graduatoria di merito per il 10 per cento degli idonei, adesso è stata cancellata e questo ha creato numerose proteste da parete dei docenti precari.

A raccogliere le proteste dei colleghi è stata la barghigiana Francesca De Martin, che attraverso un gruppo Facebook ha raccolto le firme e il sostegno di molti professori stanchi del mondo della scuola che li ha costretti ad un precariato infinito.
“La scuola sicuramente affronta il problema del precariato – spiega Francesca De Martin -, si regge sul precariato costante annuale che riguarda un milione di docenti, ovviamente suddivisi nei vari gradi di scuola. La problematica che riguarda me in modo particolare è quella della mancanza della graduatoria di merito sul concorso per le scuole di infanzia e primaria, che ho superato adesso, come altre migliaia di persone”.

Il precariato di molti docenti crea molti disagi non solo ai lavoratori, ma anche ai bambini stessi ai quali manca una figura di riferimento che curi la loro istruzione di anno in anno.
“Sicuramente questo crea un disagio psicologico sui bambini stessi, perché i primi a rimetterci sono loro, di questo andirivieni di supplenti annuale, con i quali non possono instaurare una relazione importante, una relazione duratura nel tempo – aggiunge la De Martin -. Poi è anche un disagio per i docenti, che non possono fare una vita dignitosa perché sono costretti a girare il mondo sempre con la valigia in mano e ogni anno ricominciare da capo. Quindi nuovi bambini, nuova situazione, nuovo lavoro da impostare”.

demartin Francesca De Martin

Per risolvere il problema del precariato il governo aveva annunciato l’assunzione di numerosi docenti, anche per le scuole per l’infanzia e per le scuole primarie.
“Ho partecipato al concorso indetto nella primavera del 2020 e ripreso in mano causa Covid a distanza di un anno e mezzo, quindi a novembre del 2021 ed è tutt’ora in corso, andrà avanti fino a giugno di quest’anno – precisa -. E’ un concorso per le scuole dell’infanzia e primaria, io ho superato l’orale per la scuola primaria, quindi scritto e orale. Ma non abbiamo la graduatoria di merito perché di fatto con la legge Brunetta, questa graduatoria prevista inizialmente per il 10 per cento degli idonei è stata cancellata in corso d’opera. Noi stiamo richiedendo, in migliaia attraverso un gruppo Facebook è una mobilitazione nazionale, che venga ripristinata questa graduatoria di merito”.

Francesca De Martin, insieme ad altri professori delusi da questo concorso che senza una graduatoria di merito non risolverebbe le problematiche del mondo scolastico, ha deciso di cavalcare le proteste realizzando un gruppo Facebook che inizialmente era chiamato appunto “Graduatoria di merito”. Il gruppo ha visto l’adesione di molte persone e ha proseguito la propria strada cercando di raggiungere la radice del problema.
“Siamo arrivati ai vertici nazionali – racconta Francesca De Martin -. Per quanto riguarda la politica, abbiamo contattato il senatore Mario Pittoni della Lega, vicepresidente della settima commissione del Senato cultura e istruzione. Grazie anche all’aiuto locale di Marco Santi Guerrieri, presidente dell’associazione “Lucca ti voglio bene”, che ha dato una mano alla nostra delegazione e ci ha accompagnato di persona a Roma in Senato ad incontrare questo senatore che ci ha dato davvero tanta visibilità, si è preso a cuore la nostra causa e l’ha abbracciata immediatamente e in modo funzionale  e efficiente. Ho creato un gruppo Facebook che conta oggi quasi 9 mila precari e mano a mano, giorno dopo giorno, si aggiungono perché hanno aderito alla nostra lotta, hanno fiducia in noi, ed è anche stato creato un gruppo operativo formato da docenti che mi danno una mano a creare una rete di contatti per toccare i vertici sindacali e della politica. Perché, se anche un politico crea un emendamento per noi, come è stato fatto, deve comunque essere di fatto votato da tutti gli altri partiti. Noi stiamo quindi cercando di abbracciare un po’ è tutti coloro che possono darci una mano a raggiungere questo obiettivo”.
“Il gruppo è nato con il nome di ‘Graduatoria di merito‘, adesso ha cambiato nome in ‘Coordinamento nazionale precari italiani‘. Ringraziamo anche il vertice nazionale della del sindacato Cgil, la signora Manuela Pascarella che ha la delega al precariato, anche lei si è attivata subito per noi e ha proposto un emendamento per risolvere la nostra causa”.

Quale sono le vostre mosse nel prossimo futuro?

“Abbiamo ottenuto ascolto soltanto da alcune parti sindacali e politiche, siamo in attesa di aspettare il termine del concorso, per portarci questa vittoria a casa. Ci dispiace soltanto – conclude la De Martin -, che a livello locale tutti i docenti lamentano scarso ascolto e considerazione”.