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Il Parco di Sant’Anna convoca l’assemblea: “No agli appartamenti nell’area dell’ex Enel” foto

Assemblea pubblica sul piano operativo. I cittadini dicono no anche all'ipotesi di un distributore in viale Einaudi

L’associazione Parco Sant’Anna torna in azione, con un dibattito sulle previsioni del piano operativo, aperto a tutta la cittadinanza, che si terrà domani sera (18 maggio) alle 21, all’Oratorio di via Fratelli Cervi, nel cuore del quartiere.

L’associazione, diventata nota per la lotta tra il 2008 e il 2012 contro il grande progetto di cementificazione della zona verde viale Einaudi, è rimasta attiva con proposte e iniziative per il quartiere. E torna nel dibattito pubblico in occasione del piano operativo adottato dal Comune di Lucca il 26 ottobre scorso.  Tra le richieste, quelle di modificare le previsioni di un distributore lungo viale Einaudi, e della scheda norma di via Nerici, che prevede la realizzazione di 16 nuovi appartamenti nell’area ex Enel. Questo e altri argomenti saranno dibattiti mercoledì 18 maggio alle 21 in un momento di confronto aperto a tutti.

“L’associazione ha iniziato un lungo periodo di riflessione e analisi sul nuovo strumento di previsione urbanistica – si spiega in una nota -. Nell’inverno 2021-22 si sono tenuti tanti incontri con la cittadinanza, nonostante le difficoltà del risorgere della variante omicron del Coronavirus proprio nel periodo invernale. L’associazione ha culminato il suo lavoro elaborando quattro dettagliate osservazioni. Due sono più di sistema. Viene chiesta la modifica delle previsioni sulla zona a verde a est di via Ferraris, con il ripristino dell’originario Parco di Sant’Anna. Viene inoltre chiesto, nella previsione di una nuova fermata ferroviaria a San Donato, di inserire un collegamento ciclopedonale. Due osservazioni sono invece più critiche. In particolare, viene chiesto di rimuovere la previsione di un nuovo distributore lungo viale Einaudi, proprio vicino a una zona densa di abitazioni, aree sportive e scuole; infine, si chiede di stralciare la scheda norma di via Luigi Nerici. Le schede norma del nuovo piano operativo prevedono infatti che si possano realizzare nuove edificazioni solo in cambio della cessione gratuita al Comune, e quindi alla collettività, di aree di utilità pubblica, come aree verdi, parchi, parcheggi o strade. Uno strumento, quindi, che va analizzato con attenzione, e in alcuni casi può essere utile per realizzare infrastrutture pubbliche. In altri casi, secondo l’associazione, è da rimodulare. E’ questo è il caso del grande terreno di 11.000 mq che si estende lungo Via Nerici nel quale,  secondo la proposta di Piano Operativo adottata dal Comune,  si potrà consentire al privato – in cambio della realizzazione di 4500 metri di parcheggi e aree a servizio della mobilità e 2000 metri quadri di aree verdi – la costruzione di n. 16 unità immobiliari alte fino a 12,5 metri,  oltre a 400 mq di fondi per negozi. Uno scambio sfavorevole, a detta dell’associazione, in una zona già densamente popolata. Il piano operativo prevede però molto altro, poiché contiene molte indicazioni per la città, di cui si è potuto dibattere troppo poco dal vivo a causa della pandemia in corso. Quindi l’invito è a partecipare attivamente al primo vero momento di confronto pubblico dal basso sul piano operativo”.

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