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Ospedali, la denuncia dei sindacati: “A Lucca mancano 40 infermieri, reparti nel caos”

Quindici in Valle del Serchio e venticinque a Lucca. La Uil: "E’ una follia. Non si può andare avanti così"

Partiamo subito dai numeri: mancano 40 infermieri negli ospedali di Lucca, precisamente 15 in Valle del Serchio e 25 a Lucca. Ed è questo il dato che più di tutti preoccupa perché con queste cifre è impossibile garantire il servizio senza andare a danneggiare i dipendenti al lavoro tagliando riposi, ferie e costringendoli a doppi turni”.

A firmare la denuncia è il segretario della Uil Fpl Lucca, Pietro Casciani, con Andrea Lunardi e Nico Lucchesi, rispettivamente Rsu Uil Fpl Lucca ed Rsu Uil Fpl Valle del Serchio e Garfagnana, che tornano a mettere il fiato sul collo alla dirigenza dell’Usl Toscana nord ovest per la gestione degli organici sanitari, con un focus in particolare per l’ambito zonale di Lucca: “La carenza del personale ormai qui sembra essere una routine, vale per gli infermieri, per il personale tecnico sanitario e in alcuni reparti si soffre anche per la carenza degli Oss – incalzano -, costretti a saltare il giorno di riposo. Talmente una consuetudine che spesso anche come organizzazioni sindacali non riusciamo a entrare nel merito. Le criticità maggiori al pronto soccorso  di Castelnuovo, la medicina di Barga e Castelnuovo e la riabilitazione. Su Lucca tutti i reparti, dalle chirurgie alle medicine, dal pronto soccorso al blocco operatorio”.

“Facciamo altri esempi – proseguono Casciani, Lunardi, Lucchesi – Ci sono tanti colleghi che devono smaltire ancora le ferie del 2021. Nel frattempo hanno già maturato quelle dell’anno in corso e non si riescono a sfruttare mentre l’estate si avvicina. Sta diventando una pentola a pressione che rischia di scoppiare all’improvviso”.

“I posti letto sono ancora occupati in parte da malati Covid – prosegue il segretario Uil Fpl –  ma c’è anche una netta ripresa dell’attività di routine quindi in molti settori i coordinatori non riescono a organizzare neppure un turno che permetta lo svolgimento delle ferie estive. E’ una follia. Non si può andare avanti così – conclude Casciani – la situazione è addirittura peggiorata rispetto al 2019. Non possono rispondere che la Regione ha bloccato le assunzioni e lavarsi così le mani. Siamo in una situazione di vera emergenza e servono risposte subito, in tutti i reparti. La direzione deve prendere in considerazione lo stato delle cose e farsi portavoce in Regione, servono soluzioni in tempi brevi prima dell’inizio della stagione estiva”.

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