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Il piazzale di via Matteotti intitolato a Falcone e Borsellino foto

Cerimonia del Comune insieme agli alunni delle scuole

Un momento per ricordare, ma anche per educare alla legalità. Attraverso due figure di altissimo profilo: quella dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, nel giorno della ricorrenza della strage di Capaci in cui quest’ultimo rimase ucciso.

L’amministrazione comunale di Lucca ha infatti intitolato a entrambi, simbolo della lotta alla mafia, la piazza antistante le scuole di via Matteotti a Sant’Anna. Nel corso della cerimonia alla quale hanno partecipato gli alunni delle scuole – il nido Il seme, la primaria Don Milani e quella dell’infanzia Papini, è stato tagliato il nastro questa mattina (23 maggio) attorno alle 10.

Un evento reso possibile grazie al lavoro dell’amministrazione comunale e dell’Istituto Comprensivo Lucca 3, in particolare del personale docente, che da tempo lavora sul tema della legalità insieme a tante realtà del territorio, a partire dall’associazione Libera.
Per l’occasione i bambini e le bambine della scuola Don Milani hanno realizzato un cuore con su scritta una parola associata al tema della legalità, per far capire quanto sia importante che ognuno porti sempre dentro di sé questi valori, soprattutto i bambini che saranno i cittadini di domani.

Alla cerimonia erano presenti anche altri membri della giunta e consiglieri comunali.

Il consigliere comunale Gabriele Olivati ha voluto sottolineare l’impegno degli alunni e dei docenti per la legalità: “Le scuole rientrano nell’Istituto Comprensivo Lucca 3, che da tempo lavora sul tema della legalità. Per l’occasione i bambini e le bambine della scuola Don Milani hanno realizzato un cuore con scritta una parola associata al tema della legalità, per far capire quanto sia importante che ognuno porti sempre dentro di sé questi valori, soprattutto i bambini che saranno i cittadini di domani. Va quindi un particolare ringraziamento al personale docente perché, come disse Antonio Caponnetto, La mafia teme la scuola più della giustizia. In questo quartiere multietnico e variegato, i docenti svolgono un ruolo insostituibile nell’educazione civica, nel rispetto della legge e della Costituzione. I progetti variano dall’organizzazione di incontri con protagonisti della lotta alla mafia, ad attività più semplici – ma non meno importanti – come la scrittura di un cartello con le regole del vicino parco giochi. Esempi come questo, basati sul lavoro nei quartieri e nelle scuole, sono fondamentali per formare la coscienza delle giovani generazioni; sono il modo migliore di portare avanti, a trent’anni di distanza, la lotta di Falcone e Borsellino per il rispetto della legge e contro i soprusi della malavita organizzata”.

 

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