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Vallisneri, niente prefabbricati: il nuovo edificio sorgerà nell’ex campo da softball

Non sarà più costruito al posto del vecchio padiglione e questo eviterà disagi agli studenti, che potranno rimanere nella struttura attuale

Il nuovo edificio del liceo scientifico Vallisneri non sarà più costruito al posto del vecchio padiglione, ma nell’area ex campo softball e parcheggio.

campi sportivi liceo Vallisneri

Niente prefabbricati e niente sede provvisoria alternativa dunque per quasi 1000 su 1500 studenti del liceo scientifico Vallisneri di Lucca. La Provincia di Lucca, infatti, che da tempo ha approvato il progetto del nuovo edificio che sostituirà il vecchio padiglione originario costruito negli anni ‘60, ha trovato una soluzione che salvaguarda l’attività didattica nell’edificio attuale.

La nuova soluzione logistico-progettuale è stata preventivamente illustrata oggi (24 maggio) alla dirigente scolastica Maria Rosaria Mencacci dal presidente della Provincia Luca Menesini, dalla consigliera provinciale con delega all’edilizia scolastica della Piana di Lucca Sara D’Ambrosio e dalla dirigente dell’Ufficio tecnico dell’ente Francesca Lazzari.

In sostanza il nuovo edificio non sarà più realizzato al posto del vecchio padiglione a forma di H ma occuperà, sul lato nord, l’area dell’ex campo di softball da tempo inutilizzato, una parte del parcheggio e l’area della stecca dei vecchi spogliatoi per gli impianti sportivi all’aperto. I tecnici provinciali, infatti, hanno verificato che gli spazi sono sufficienti e l’area di cantiere non interferirà con la didattica che continuerà ad essere esercitata nel vecchio padiglione e in quello più recente argentato. Gli impianti sportivi esterni e la palestra grande (riqualificati negli ultimi anni) rimarranno al loro posto, mentre la nuova palestra piccola per l’arrampicata sarà costruita al posto della casa del custode e dell’ingresso attuale della scuola, mentre il padiglione H una volta demolito, lascerà ampi spazi per nuovi impianti sportivi e nuovi servizi ad uso dei docenti e studenti.

“Questa soluzione presenta molti vantaggi: in primis il vecchio padiglione sarà demolito soltanto quando gli studenti si saranno trasferiti nel nuovo avveniristico edificio; in secondo luogo i lavori potranno partire più velocemente non dovendo procedere subito alla demolizione dell’edificio ad H – spiega Menesini -. E soprattutto non serviranno né moduli prefabbricati, né sedi provvisorie in muratura che la Provincia aveva cercato nella zona senza però trovare un sito adatto per la funzionalità didattiche del liceo. Inoltre questo permetterà di evitare la delicata fase di spostamento delle aule, della biblioteca, degli archivi, nonché degli uffici amministrativi e di segreteria che troveranno posto nel nuovo edificio una volta conclusi i lavori”.

“Ci eravamo presi l’impegno di creare il minor disagio possibile agli studenti e agli insegnanti –  prosegue Menesini – e la soluzione scelta va in questa direzione. Adesso procediamo spediti allo svolgimento dell’iter tecnico per aprire il cantiere entro la fine dell’anno e cominciare il conto alla rovescia per la nascita del nuovo Vallisneri. Finalmente i nostri ragazzi studieranno in una struttura all’avanguardia, che risponde al bisogno di risparmio energetico e alla salvaguardia dell’ambiente riconosciuto a livello europeo. La transizione ecologica è un tema centrale nelle scelte di chi oggi si trova ad amministrare e deve valore in ogni settore, in particolare nell’edilizia scolastica. Il percorso, come già detto, lo porteremo avanti insieme alla preside, agli studenti e al corpo insegnanti, con cui continueremo a condividere ogni passaggio”.

Dal punto di vista procedurale la Provincia convocherà a breve una Conferenza dei servizi, sarà redatto un Decreto deliberativo del presidente e successivamente sarà pubblicato l’avviso per la gara di appalto entro la fine di giugno. Il cantiere per la realizzazione del nuovo edificio (per i quali occorreranno dai 18 ai 20 mesi di lavori) dovrebbe essere aperto a fine 2022. Quindi il trasferimento della gran parte degli studenti nel nuovo edificio avverrà nella primavera-estate del 2024 quando cominceranno i lavori di demolizione del padiglione originario. Il progetto del nuovo liceo scientifico Vallisneri di Lucca, per il quale la Provincia ha ottenuto fondi Bei per complessivi da 8 milioni di euro, non cambierà quindi nella sua conformazione ma soltanto nel sito di realizzazione.

I lavori previsti

La struttura portante antisismica è prevista in legno, con tecnologia ‘platform frame’ che utilizza sia pilastri e travi in lamellare che setti continui in legno ‘crosslam’. Questa scelta garantisce un’esecuzione molto rapida, sia della struttura che dell’impiantistica interna, limitando così i tempi del cantiere e il relativo impatto (polveri, acustica, traffico) in una zona abitata.

L’edificio si sviluppa su tre piani fuori terra (piano terra, primo e secondo), con altezza totale inferiore all’edificio attuale. La distribuzione interna è stata studiata sui principi del buon funzionamento della scuola e finalizzata all’uso razionale delle risorse, riuscendo a mantenere una superficie edificata simile all’immobile da demolire, ma con numero maggiore di aule, dimensionate secondo la nuova normativa, più ampie rispetto alle precedenti.

Al piano terra sono collocati gli spazi della segreteria, gli uffici, la presidenza, le aule dei docenti e dei bidelli, con accessi e servizi distinti rispetto agli ambienti per la didattica. Sempre al piano terra trovano posto la biblioteca e 8 delle 44 aule totali.  Ai piani superiori invece si distribuiscono 36 aule, 18 per piano, con relativi servizi igienici. Per un totale di circa 5000 metri quadri. Le aule sono caratterizzate da due infissi in alluminio ciascuna, che si possono aprire sia per la ventilazione parziale che per quella totale, apribili con rotazione a 180 gradi contro il muro. Esternamente saranno protette per il surriscaldamento e l’abbagliamento da un frangisole orizzontale in alluminio che scorre su guide fisse. Il tetto a padiglione presenta un forte aggetto di gronda, per proteggere le facciate dalle intemperie, e prevede un manto di copertura in pannelli metallici. E’ prevista infine l’installazione di circa 220 metri quadri di pannelli fotovoltaici per una potenza di picco di 40,92 kilowatt.

 

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