Ex Balilla, la Soprintendenza frena: a rischio i concerti del Summer Festival

Pioggia di polemiche a pochi giorni dall'inizio dalla manifestazione. Italia Nostra: "Usare gli spalti sarebbe una grave violazione della legge"

A rischio i concerti del Lucca Summer Festival sugli spalti delle Mura. Nei giorni scorsi infatti la soprintendenza – che sollecita un’intesa sul tema con il Comune dal 2019 – avrebbe infatti inviato a palazzo Orsetti una nota che nega l’autorizzazione a svolgere gli spettacoli aò Campo Ex Balilla già a partire dall’edizione 2022 a meno che l’amministrazione non si impegni a sottoscrivere il tanto atteso documento, che dovrebbe prevedere una progressiva riduzione degli eventi nell’arena verde fuori dalla cinta muraria.

Il fatto, avvenuto a pochi giorni dall’inizio della manifestazione e nel pieno della campagna elettorale, ha subito sollevato critiche e polemiche da parte di liste e partiti contro l’amministrazione uscente, nonostante lo stesso patron del festival Mimmo d’Alessandro si sia detto fiducioso nelle possibilità che gli enti trovino un accordo e abbia assicurato il pubblico sul regolare svolgimento dei concerti.

“Questa è solo l’ultima ciliegina di un’amministrazione che si è dimostrata incapace di governare – hanno detto Pardini, Barsanti e Cecchini durante l’incontro che ha sancito l’alleanza in vista del ballottaggio -. È impossibile che il 17 giugno il Comune non sia riuscito ancora a trovare un accordo con la soprintendenza rischiando di mandare in fumo almeno tre dei concerti previsti nel calendario. Gli eventi come il Summer devono essere valorizzati e non ostacolati”.

“Non è possibile indebolire Lucca toccando il Summer Festival – ha commentato Alberto Veronesi, candidato del terzo polo -. Il fatto che dal 2019 non sia stato possibile affrontare le problematiche poste dalla sovrintendenza e aderire a un protocollo di intesa, è un ulteriore fattore di perplessità sulla amministrazione uscente. È necessario tutelare gli spettacoli del Summer così come programmati in tutti gli spazi previsti e dare tempestivamente le risposte che la soprintendenza ha posto”.

“La Soprintendenza in questi giorni ha dato parere negativo alla realizzazione dei concerti del Summer Festival al Campo Balilla, perché il Comune non ha mai firmato il protocollo d’intesa proposto nel 2019 per regolare le manifestazioni in quello spazio”. Attacca così una nota del consigliere comunale Remo Santini. “Il rischio che saltino i concerti programmati per luglio, nonché la prossima edizione di Lucca Comics e Games in autunno sempre in quell’area, è colpa della giunta Tambellini-Raspini, e rappresenta l’ennesimo esempio lampante della loro incapacità di amministrare – spiega Santini – Ecco quindi che per inadempienze di Palazzo Orsetti, a poche settimane dall’avvio della manifestazione, è arrivata la doccia fredda da parte dell’ufficio distaccato del ministero della cultura, che non darà il via libera se non sarà siglato il documento che da ben due anni attende di essere firmato. Ci sono precise responsabilità: come mai né il sindaco né i suoi assessori si sono occupati della questione in tutto questo tempo, sottoscrivendo il protocollo o proponendo al protocollo stesso eventuali modifiche o integrazioni? Perché non si è risposto alle richieste? Esistono delle regole da rispettare, e il pressappochismo della giunta Tambellini-Raspini ha creato il nuovo clamoroso caso”.

Santini sottolinea che si tratta di un doppio danno. “Per l’immagine della città, e anche perchè per i concerti sugli spalti sono stati già venduti migliaia e migliaia di biglietti – continua il consigliere comunale – Come successo altre volte, ora (ammesso che non sia troppo tardi) si dovranno fare le corse contro il tempo per trovare una soluzione che salvi intanto la manifestazione di luglio. Ci rendiamo conto che chi accusa gli altri di non avere esperienza per andare ad amministrare Lucca, si rende artefice di certi arrosti? È imbarazzante, l’ultima perla  di una gestione della cosa pubblica che in dieci anni ha stretto Lucca nella morsa dell’immobilismo”.

D’accordo con la Soprintendenza l’associazione Italia Nostra: “Apprendiamo che la Soprintendenza – si legge in una nota – ha dovuto prendere unilateralmente una posizione che ribadisce le modalità di utilizzo delle Mura, complesso tutelato come bene monumentale e bene paesaggistico su richiesta del Comune di Lucca che qualche anno fa ha sollecitato la verifica d’interesse.  Questa risoluzione della Soprintendenza si è resa necessaria perché l’amministrazione comunale, nonostante le fosse stato concesso del tempo per concordare una graduale cessazione di usi impropri e invasivi del monumento, non ha attivato alcun dialogo con l’ente preposto alla tutela. Abbiamo letto commenti da parte degli organizzatori del Summer Festival che sembrano non aver messo a fuoco che il divieto della Soprintendenza è vincolante e che un atto di disobbedienza costituisce una grave violazione di legge“.

“Italia Nostra apprezza e plaude alla risoluzione della Soprintendenza – conclude la nota – sperando che la posizione assunta ponga la parola fine agli usi scellerati del maggior monumento di Lucca“.

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