Di Vito e Scannerini: “Compensi tagliati, altri medici in fuga dal pronto soccorso di Lucca”

L'accusa del consigliere comunale FI Udc e del coordinatore azzurro: "Altri 5 lasceranno la struttura del San Luca"

“Il pronto soccorso di  Lucca, attualmente, non garantisce l’efficiente svolgimento dell’attività ordinaria da garantire al cittadino. Uno dei primi obiettivi della nostra lista Forza Italia- Udc, in concerto con il sindaco Mario Pardini, sarà quello di risolvere tale criticità. Le soluzioni percorribili sono molteplici ma  l’inefficienza di saper governare  che contraddistinguono chi dirige questa azienda sanitaria e soprattutto chi governa la Regione fa sì che non vengano nemmeno prese in considerazione ”.  Lo dicono Alessandro Di Vito e Matteo Scannerini rispettivamente capolista e consigliere comunale di Forza Italia-Udc e coordinatore comunale di Forza Italia.

“Dei 20 medici dipendenti del  pronto soccorso ne sono rimasti solo 9 che possono svolgere attività su tutti i codici di emergenza in virtù  dell’ anzianità di servizio; il restante personale è relegato ai codici 4 e 5 e in casi molto selezionati per i codici 3. Questa  è una situazione insostenibile da mesi e oggi,  30 giugno, raggiunge la punta massima  della sua criticità. Sono infatti scaduti i contratti di lavoro di una serie di medici convenzionati e dei medici Usca (unità speciali di continuità assistenziale) del periodo Covid, personale  che era stati deviato sui pronto soccorso”.

“Ebbene, la regione toscana , ha disposto un rinnovo contrattuale vergognoso perché – sostengono –  ha visto ribassata a 20 euro la paga oraria dei medici che attualmente lavorano in pronto soccorso rispetto ai  40 percepiti fino ad oggi. Riteniamo indecoroso e inopportuno questo atteggiamento della Regione proprio in un momento di crisi di medici ai pronto soccorso. Tanto più che questi stessi Medici sono chiamati ad assumersi responsabilità sempre crescenti, fino al codice 1,  nel corso della loro attività lavorativa. Un’altra questione che fa perdere il posto di lavoro ai medici che attualmente vi lavorano è che viene seguito un assurdo criterio di assegnazione per cui, da domani, in pronto soccorso a Lucca ci saranno  5 Medici in meno grazie alla proposta di nuovi contratti sottopagati e ad un irrazionale gestione delle risorse umane”.

“La regione è a conoscenza del fatto che, fino ad oggi, solo 11 medici (nessuno viene a Lucca) – affermano –  hanno accettato il contratto capestro di 20 euro, a fronte della necessita di 54 medici all’interno di tutta l’Azienda Usl toscana Nord Ovest. Deve essere chiaro al cittadino che la responsabilità per le criticità dei pronto soccorso, in particolare  di quello di Lucca, è di chi ha taciuto fino ad oggi: dell’Azienda Sanitaria che non ha saputo interferire diversamente con la Regione e di una Conferenza dei Sindaci che non ha concretizzato alcuna proposta. Noi ci siamo, le proposte le abbiamo e lavoreremo con il nostro sindaco Mario Pardini affinchè trovino concretezza all’interno della Conferenza dei Sindaci.  Molte delle proposte sono a costo “zero” e si articolano in modifiche organizzative che farebbero respirare il  Pronto Soccorso e lo riporterebbero al suo vero ruolo istituzionale di emergenza e urgenza. Per le criticità del personale abbiamo anche qui proposte da fare; occorrerà la collaborazione di tutti i medici ‘più anziani’ che desidereranno  dare un contributo al servizio di pronto soccorso”.

“Infine – dicono Di Vito e Scannerini – lanciamo un appello a tutti i medici dipendenti che lavorano anche fuori regione e che desiderano trasferirsi a Lucca: fatevi avanti, considerata la situazione emergenziale che mette in pericolo la prosecuzione dell’attività del  pronto soccorso di Lucca. Abbiamo bisogno di voi”.

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