Via di Moriano, pendolari e residenti in Provincia: “Incontro costruttivo ma ora accolgano le nostre istanze”

Dopo il confronto con Menesini e Cappellini parlano i comitati e gruppi di paese: "Servono soluzioni alternative"

Un incontro proficuo, che lascia però sul tavolo ancora alcune questioni aperte. È questo, in sostanza, il commento del comitato Murrius, dei promotori della raccolta firme tra i residenti e del gruppo dei pendolari e dei multati a margine della riunione avvenuta ieri (13 luglio) in Provincia, in merito alle vicende legate all’installazione dei tutor sulla via di Moriano.

Tutor di via di Moriano, la Provincia incontra gruppi e comitati di paese

“Il nostro obiettivo è sempre stato, e rimane, quello di rendere più sicura tutta la Via di Moriano sull’intero tratto che va dal ponte Dalla Chiesa fino all’incrocio con Monte San Quirico, in quanto interessato dal traffico pesante e dalla velocità sostenuta soprattutto nei centri abitati che presentano costruzioni situate proprio sulla strada, nonché esercizi commerciali e la scuola elementare – ribadiscono dal gruppo -. Secondo noi la soluzione adottata non risponde a questo obiettivo, perché copre un tratto di soli 827 metri e il funzionamento dei due dispositivi non è stato chiaro per la popolazione, che si è ritrovata a  fare i conti con un sistema di rilevazione della velocità mai sperimentato prima su una via di campagna, col risultato  che si sono prodotte migliaia di sanzioni maggiormente a carico di residenti e  pendolari. Ci è stato manifestato l’impegno a valutare tutte le soluzioni possibili, in condivisione con il Comune che ha competenza su alcuni tratti della stessa strada, nonché a rivedere i parametri di funzionamento del rilevatore di velocità media, che in futuro sarà esteso come metodo di controllo anche su altre strade provinciali”.

Circa la gestione delle multe, invece, la Provincia agevolerà il pagamento consentendo la rateizzazione, le cui regole saranno a breve rese note.

“L’incontro è stato importante in un’ottica di dialogo con le istituzioni e di ascolto della popolazione, ma riteniamo ancora aperte diverse questioni: in primis le multe notificate dopo un mese e mezzo in quantità industriali causando non pochi problemi e sacrifici a carico delle famiglie. Lo scopo dichiarato come ‘educativo’ dalla Provincia non c’è stato, e il sensibile miglioramento del traffico sulla tratta interessata è stato ottenuto mediante una logica captatoria che non ha tenuto conto della fluidità della circolazione. Educare mediante sanzioni ripetute e notificate molto tempo dopo è deleterio e controproducente – proseguono dal gruppo -. Vorremmo fosse chiaro a tutti i concittadini che i morianesi non si sono arrabbiati perché non vogliono pagare le multe o perché ‘vogliono andare alla velocità che gli pare’, ma perché sono stati monitorati per due mesi, 24 ore su 24, con un sistema nuovo, che è riuscito a sanzionare anche chi passava di lì per la prima volta, nonostante la cartellonistica di legge (che evidentemente non è sufficiente a far comprendere il significato di velocità media), senza ottenere alcun miglioramento sulla restante parte della Via di Moriano, per la quale auspichiamo soluzioni congiunte in tempi brevi”.

“Ribadiamo la nostra contrarietà al sistema tutor importato nei paesi di campagna, mentre si richiede di studiare soluzioni alternative di dissuasione per migliorare la qualità di vita degli abitanti e la  viabilità, nonché i servizi di trasporto pubblico assolutamente insufficienti nella zona del Morianese. Il problema non sono i residenti, che hanno preso multe per pochissimi km di media sopra il limite di 50, ma il traffico pesante che causa incidenti e interruzioni del traffico – concludono residenti e pendolari -. La rateizzazione delle multe sarà solo una parziale agevolazione a favore di qualcuno, ma chi ha già pagato dalle 5 alle 19 multe tutte insieme non sarà mai risarcito per il danno economico subito. A margine dell’incontro, di cui ribadiamo l’importanza e l’ottica costruttiva, chiediamo e pretendiamo che le istituzioni ascoltino le istanze dei cittadini, soprattutto quando – come in questo caso – si apportano novità la cui sperimentazione non è preceduta da comunicazioni puntuali e capillari”.

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